Peter Cheyney.
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SI SALVI CHI PU.
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Titolo originale:
 YOU CAN ALWAYS DUCK.
1950. Mondadori Editore, MILANO. 
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
            Fondazione Ezio Galiano 
               http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Testo curato da: CATIA RIGHI per il "Progetto Manuzio", iniziativa dell'Associazione Culturale "Liber Liber".
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PRESENTAZIONE.
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Ambientato nella Londra dei tempi di guerra, in questo giallo numero nove della serie, Lemmy ha come suo solito, un mistero da sbrogliare, che coinvolge due bellissime donne e alcuni tipi loschi. Come sempre, la verit  nascosta dietro una serie di equivoci, ci scappa un certo numero di morti, e Lemmy non si fa mancare abbondanti bevute tra una sparatoria e la successiva. Ma il tempo passa anche per linfallibile agente federale, e potrebbe essere arrivata lora in cui una delle affascinanti donne che lo circondano, riuscir ad accalappiarlo e sposarlo.
Lemmy cerca di sventare il rischio matrimoniale.
I lettori di questo giallo avranno quindi due misteri di fronte, quello del misterioso Travis, la cui borsa dei documenti d il via alle avventure poliziesche, e quello relativo alla vita sentimentale dellagente Caution. Ma sinceramente, c qualche lettore che ha dei dubbi su come andr a finire?
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Per la serie di Lemmy Caution, Cheyney ha scritto 10 romanzi gialli:
1. 1936. Pericolo pubblico. Titolo originale: This man is dangerous.
2. 1937. Che tipo quel Caution! Titolo originale: Poison Ivy.
3. 1937.  arrivato Lemmy Caution. Titolo originale: Dames don't care.
4. 1938. Lemmy Caution e il Drago blu. Titolo originale: Can ladies kill?
5. 1939. Intendiamoci bene. Titolo originale: Don't get me wrong.
6. 1940. Roba da matti. Titolo originale: You'd be surprised.
7. 1941. Affare fatto. Titolo originale: Your deal, my lovely.
8. 1942. Mai un momento di quiete. Titolo originale: Never a dull moment.
9. 1943. Si salvi chi pu. Titolo originale: You can always duck.
10. 1945. Come lei ce ne son poche. Titolo originale: I'll say she does.
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L'AUTORE.
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Reginald Evelyn Cheyney, noto come Peter Cheyney (Londra, 22 febbraio 1896, Londra, 26 giugno 1951),  stato uno scrittore inglese di romanzi gialli. Ebbe la sua massima notoriet fra il 1936 ed il 1951, anno della morte.  ricordato, tra l'altro, per avere creato il personaggio dell'agente federale statunitense Lemuel H. Caution, Lemmy per gli amici. Alcuni dei romanzi con protagonista Lemmy Caution sono stati adattati in film. Altro personaggio creato dalla penna di Cheyney  il detective privato Slim Callaghan.
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SI SALVI CHI PU.
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Indice.
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Capitolo 1. CHE AMORE, GAYDA!
Capitolo 2. CHEZ CLARENCE.
Capitolo 3. CARA SI PRESENTA.
Capitolo 4. POST MORTEM.
Capitolo 5. E DAGLI COL MATRIMONIO.
Capitolo 6. IL PRANZO.
Capitolo 7. IL PUNTO DI VISTA DI CLEMENSKY.
Capitolo 8. LE CONDIZIONI DI SCHRINKLER.
Capitolo 9. EXIT KRAUL.
Capitolo 10. LA SCOMPARSA DI GAYDA.
Capitolo 11. LACCORDO CON SCHRINKLER.
Capitolo 12. CHE DONNA!
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Fine Indice.
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PERSONAGGI PRINCIPALI:
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LEMMY CAUTION. agente federale.
BENZEY e PARDOE. suoi collaboratori.
GAYDA VAUGHAN. collaboratrice volontaria di Lemmy.
PEARL MALLORY. una donnina in gamba.
LON TRAVIS. ufficiale americano.
CLEMENSKY. biscazziere.
SCHRINKLER e CONNEL. compari di Clemensky.
KRAUL. lift di Chez Clarence.
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CAPITOLO 1. CHE AMORE, GAYDA!
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1.
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La vecchia pendola in alto, nella scala a chiocciola, fuori della sala del bar, batte dodici colpi.  vecchio e catarroso, il congegno. Anzi mi dicono che quella pendola abbia trentanni, e allora i suoi acciacchi si spiegano. Se voi aveste trentanni, scommetto che avreste chiss quanti malanni!
Appoggio il capo contro lo schienale e riposo. Penso ad Adolfo Hitler. Penso che se non fosse per questo tipo, me ne starei tranquillo in qualche posticino degli Stati Uniti, e me la prenderei comoda.
Un tipo singolare, questo Adolfo. Per conto mio son convinto che sia alquanto tocco. Per tutto il mondo c gente che si scervella pensando a quel che vorrebbe fare, a quello l, se lo avesse per un solo quarto dora fra le mani. E talune idee non sono prive dinteresse.
Ecco quello che io considero un saggio meditare!
Poi lascio Adolfo, per pensare alle donne.  questa una mia buona abitudine perch ogni qual volta non si ha nulla da pensare  bello vagheggiare una donna; anche se non se ne cava nulla, ci riposa sempre il cervello.
Con la coda dellocchio posso vedere Benzey. A me Benzey d limpressione di uno che abbia bevuto un po troppo. La testa gli dondola da una parte, e inoltre lamico respira come se qualcuno gli avesse mollato un colpo basso.
Gli faccio: Ascolta, segugio, sei sveglio o dormi?
Quello ribatte: Certo che son sveglio... e con ci?
Stavo pensando alle donne, proprio ora, Benzey, gli dico. Ti sei mai accorto che in Inghilterra ci sono dei gran bei pezzi di ragazza? Ce ne hanno di... qualit!
Lo so bene, dice Benzey. Una di loro me lha detto.
Davvero? gli dico. E che altro ti ha detto?
Roba da matti! mi risponde, e sbadiglia. Anchio pensavo alle donne, e ripassavo mentalmente lelenco di tutte quelle che ho corteggiato.  strano, alle volte, come si fallisca con certune!
Ma che mi dici? gli faccio. Tu non puoi far fiasco, se ti ci metti dimpegno. Sei un tipo in gamba, Benzey!
Hai voglia di sfottermi, eh? ribatte quello. Eppure ti ho detto che ce nerano una o due che meritavano davvero. Ad esempio quella tale a Hollywood. Dio, se era bella! Aveva i capelli rossi e perci si tingeva di rosso le unghie dei piedi, per ottenere la nuance. Avrei dovuto sposarmela, quella!
E lei non ci volle stare, al giuoco? gli chiedo.
Era troppo impegnata, che vuoi? mi spiega con uno sbadiglio. Met dei giovanotti di Hollywood voleva sposarsela e laltra met laveva gi sposata. Emette un sospirone. Una ragazza conosciuta, ti dico!
Per non voleva sposarti, eh, Benzey?
Ti ho gi detto chera troppo impegnata. Fra laltro era sposata a quello addetto ai rumori. Ed io volevo che si liberasse di lui. Le ho persino detto che conoscevo un avvocato che sarebbe riuscito a farle avere il divorzio per cinquecento dollari, ma lidea non le piacque.
Forse trov cara la parcella, osservo io.
Il mio compagno scrolla il capo.
Quella pensava che non le conveniva pagare cinquecento dollari per avere il divorzio. Diceva che avrebbe potuto liberarsene facendolo freddare da qualcuno per la modica somma di cinquanta dollari. Anzi aggiunse che conosceva un tale che lavrebbe liberata dal marito per niente... cos, per il semplice gusto di farlo fuori...
Eppure non accett la tua proposta? gli dico.
No. Lo odiava troppo, suo marito. Mi disse che le riusciva talmente disgustoso da rimanerne quasi affascinata. Ogni volta che doveva guardarlo e si ricordava davere sposato un tipo simile si sentiva rivoltare lo stomaco. Io penso che ella ci godesse quasi morbosamente ad odiarlo cos.
Le donne sono ben strane, gli dico. Sono come il whisky. Lo si desidera proprio quando non lo si pu avere.
Le donne come il whisky?! obietta Benzey. Ma andiamo, il whisky lo puoi trovare sempre!
Speri di trovarlo, gli dico.
Mi fa: Senti, lasciami dormire. Puoi svegliarmi solo se ci fossero delle novit!
E si volta dallaltra parte: dopo due minuti russa come un carro armato.
Per conto mio mi metto a pensare alla signora Travis di cui devo occuparmi. Io... be, mi piacerebbe darle unocchiata. Un tipo che ne aveva di qualit, ve lassicuro. E gliene faceva vedere al marito, di tutti i colori! Mi ricordo Lolly che me la descriveva cos:
Ascolta, Lemmy, certo tu di donne ne hai viste molte, girando per il mondo. Eppure ti dico che non hai visto nulla di simile! Per conto mio ti assicuro che non ho mai conosciute in vita mia una donna che contenga in s tutte le bellezze delle altre donne... Se Casanova lavesse vista sarebbe rincitrullito!
Gli feci notare che la sua descrizione era troppo generica. Allora Lolly mi disse: E va bene. Te ne far lo schizzo.  alta, vedi... ma non troppo. Ed  snella, ma non esageratamente. Nossignori, questa bambina ha le curve che le ci vogliono, ma senza essere aggressive, non so se rendo lidea. E poi  morbida, elastica. Dio, darei la paga di due mesi, solo per vederla camminare unoretta. Perch possiede una grazia, un ritmo mai visti! E che caviglie, amico mio, che caviglie. Mai visto qualcosa di simile!
Gli dissi: Daccordo, Lolly. Ebbene, sono del parere che la ragazza abbia delle basi stupende, come dici tu. Se ora passassimo ai piani superiori?
Mi risponde: Va bene. Comincer dal collo. Ben fatto e curvato con una dolcezza tale che devessere stata un cigno, nella vita precedente. E poi il viso, di un ovale delicato e con la pelle del colore del latte, anzi della schiuma del latte. Ed ha un po di colore sulle guance, come quello che puoi vedere sulle pesche. Il naso poi  un poema, dritto e vivo, sensibile, con le narici vibranti. E gli occhi sono grigi, viola e azzurri...
Ohil! gli dissi. Non ho mai visto una bellezza con occhi simili. Tu hai bevuto.
No, mi fece Lolly. Ho cominciato a bere dopo che ho visto quella donna. E ti assicuro che ha gli occhi cos, di tanti colori, a seconda dei suoi sentimenti, capisci?
Gli feci: Capisco. Mi stai ipnotizzando. Continua, compare.
E lui: Ha ciglia lunghe e una bella fronte, e i capelli sono castani con riflessi di rame. Qui emise un sospiro. La bocca lho lasciata per ultima. Non troppo piccola, ma bella e dolce e a volte pu diventare dura, anche, e i denti sono perle bianche. Oh, ogni volta che penso a lei mi sento morire!
Ecco quanto mi aveva detto Lolly circa la signora Travis. Be, egli doveva pur conoscerla!
Accendo una sigaretta. Benzey russa beato. Adesso capisco perch Benzey non abbia un senso estetico molto sviluppato. Se lavesse non russerebbe cos. Mi domando quanto tempo dovr starmene ancora in questo posto disgraziato, sempre nella speranza che accada qualcosa. Comincio a sentirmi depresso, ve lassicuro, con questa vita scema.
Ho fumato mezza sigaretta, quando la porta si apre. Lalbergatore insinua il collo nella stanza e mi dice:
Il vostro amico maveva detto di un sergente che sarebbe venuto.  arrivato proprio adesso, e se ne va.
Do una gomitata a Benzey che si sveglia e mi fa: E con questo?
Lalbergatore  venuto or ora e mi dice che il tuo amico, il sergente, ti cerca. Vai, che taspetta. E cerca di farti furbo, se ti riesce.
Vado, mi fa. E se non mi riesce prender lezione da te, brutto sgorbio! E fila via.
Cavo la fiaschetta dalla tasca posteriore. Tracanno un sorso e accendo unaltra sigaretta. Me ne sto cos seduto per venti minuti, a fissare il soffitto. Poi Benzey ritorna: dietro a lui c il sergente. Un tipo aitante e snello dal viso sveglio.  abbronzato.
Benzey dice: Vi presento un connazionale, e indica me.  Pleyell, del 40 Marina.
Il sergente fa: Come va? E mi squadra con una rapida occhiata, quella che tutti i tecnici dellesercito statunitense danno quando vedono uno della Marina. Gli offro una sigaretta.
Benzey gli dice: Potete accettare un whisky tranquillamente. Qui siete fra amici. Conosco Pleyell da tempo. Abbiamo ottenuto una settimana di licenza e la trascorriamo qui, insieme. Porta la mano alla tasca posteriore e ne trae una fiasca ch grossa tre volte la mia. La passa al sergente: Su, bevete, gli fa.
Il sergente beve una lunga sorsata, poi dice:
Ben gentile da parte vostra, ragazzi.
Benzey dice: Gi. Siamo gente di cuore, noi.  sorprendente, no? Poi, rivolto a me: Lo sai, il mondo  ben piccolo, amico. Chi credi che sia il comandante del signore? e con il pollice mindica il sergente.
Dimmelo, gli faccio. Non sono mica un indovino!
E Benzey: Nientemeno che Travis:  tenente. Il nostro sergente dice che  un tipo in gamba.
 davvero strano, faccio. Vedete, la signora Travis (che credo sia la moglie dellufficiale) conosce certi miei amici. E spesso ha parlato di lui.
Il sergente ammicca. Ci scommetto che non ne parlava bene, fa.
Assento, immaginando di imbroccarla.
A chi lo dite? gli faccio. Non cera nulla che sembrasse esagerato parlando di quel tipo. Ed era una bella donna, la Travis.
Ah s? Be, pu anche darsi, ma non credo che ce lavesse proprio col marito. Travis  un bravo ufficiale. Non vedo perch ci dovrebbero essere tanti dissidi fra quei due. Suppongo che ella fosse troppo bella per poter andare daccordo con lui.
Osservo: Proprio cos: se una donna  bella, i guai non mancano.
Qui interviene Benzey: Dici sul serio? Eppure anche le donne brutte li sanno provocare, i guai, se ci si mettono dimpegno. Tuttavia, visto che non si possono evitare guai, quando si ha da fare con le donne,  meglio buscarseli per merito di una bella ragazza anzich di una brutta!
Confido al sergente: Non fateci caso, a quello l. Ha fatto un corso di filosofia per corrispondenza. Accendo unaltra sigaretta.  strano quello che avete detto circa Travis, gli dico, perch le persone che conoscono e che conoscevano sua moglie non lo descrivevano affatto cos. Dicevano che era un tipo intollerante e nervoso. Non andava insomma.
Fa il sergente: Ecco,  molto cambiato, questo  quanto posso dirvi. Ma ci scommetto che Travis  un bravuomo. Ed ha un buon carattere. Se una donna non riesce ad andare daccordo con lui,  segno che non  a posto!
Mi fa piacere apprendere ci, gli dico. Da quanto tempo si trova qui Travis?
Mica da molto, dice il sergente.  venuto da noi con lultima infornata; giunsero in quattro ufficiali e trenta uomini.
Sbadiglio. Dicevano anche che beveva come una spugna, proseguo. Forse anche questa era una calunnia?
Gli piacciono i liquori, ammette il sergente, ma non ne  schiavo. E poi, egli non frequenta molto i bar. Il che non vuol dire che sia poco socievole. Anzi! Conosce le famiglie migliori dei dintorni. E tutti laccolgono volentieri in casa. Un uomo di societ, insomma.
Assento con il capo. Mica stupido, lamico! faccio. Lunico posto dove si possono trovare i liquori, di questi tempi, sono le case private; voglio dire trovarli in quantit considerevole. Be, certuni sono proprio fortunati, proseguo.
E mi figuro che le donne, qui, abbiano un debole per lui, eh?
Mi fa: Perch no? Travis  un tipo simpatico, ed ha qualcosa che piace sempre alle donne. Sa accostarle senza strafare, mi capite? qui ammicca. Ci sono tre ragazze in quella villa sulla collina. E credo che tutte tre si siano incapricciate di lui. E sono gelose luna dellaltra, sapeste! Quello ci si diverte. Anzi stasera deve recarsi l, a pranzo. Poi ci sar il ballo. Lo so perch le tre ragazze han telefonato spesso in fureria, ognuna per suo conto, cercando di accaparrarsi il tenente per il ballo.
Certi tipi hanno tutte le fortune, gli dico. E ammicco a Benzey.
Questi offre un altro sorso al sergente, quindi gli dice:
Sar, ma io ora me ne vado a letto.
Anchio, gli dico.
Il sergente si mette il berretto. Be, ci rivedremo, e se ne va.
Benzey accende una sigaretta, e mi chiede: Hai saputo quello che ti premeva?
Forse, gli dico. Come posso saperlo? Ho ricavato qualcosa.
Ed ora che farai?
Sorrido: Credo che mi inviter al ballo, cos potr vedere da vicino questo tipo in gamba.
E va bene, osserva Benzey. Ma non fare sciocchezze, capito? e se ne va di sopra.
Do unocchiata allorologio. Mancano venti minuti alluna. Accendo unaltra sigaretta, ricado nella poltrona, e rifletto ancora su Travis. Come se il riflettere potesse servire a qualche cosa!
...
2.
...
A met strada sulla collina mi siedo sul rialzo erboso, al margine della strada, per rifiatare. Accendo una sigaretta, e mimmergo in profondi pensieri. Pi sopra posso vedere la villa. La luna  emersa dietro le nuvole, fa una gran luce e la campagna tuttintorno  qualcosa dincantato. Seduto l, mentre fumo e guardo i campi verdi, mi faccio unidea di questa Inghilterra, la vedo come unisola verde che nonostante le ripetute guerre combattute attorno a lei, se ne esce sempre fresca e sorridente.
Mentre riprendo lascesa vedo che la villa  bella e grande. Dietro spiccano alberi grandi. Sembra quasi una scena di teatro... qualcosa dirreale, non so se rendo lidea.
Entro dal grande cancello, e mi trovo nel viale semicircolare davanti alla facciata. Tutto  immerso nel buio, ma dallinterno della villa, viene il suono del piano e della fisarmonica. E suonano bene!
Premo il campanello e dopo tre minuti la porta principale si apre, appena un tantino. Dentro vedo un tipo alto, con i favoriti grigi. Capisco che deve trattarsi del maggiordomo. Lamico potrebbe recitare benissimo la parte sul palcoscenico.
Mi fa tranquillamente: Buona sera, signore. In che posso servirvi?
Si tratta di uninezia, gli spiego. Non vorrei disturbare, specialmente se c un trattenimento, mi capite? Ma credo che il tenente Travis sia qui.
S, signore, c, mi fa quello.
Bene. Vorrei parlargli un momento, gli dico. Due paroline a quattrocchi, capite?
Il maggiordomo mi fa: E il vostro nome, signore?
Ditegli semplicemente che c Carlos Pleyell del Corpo della Marina degli Stati Uniti, gli faccio. Non lo tratterr che un minuto.
Quello fa, un po incerto: Be, prover, signore...
Proprio in quel momento una voce dice, sopra la sua spalla: Che c, Blythe?
Il maggiordomo si fa indietro, e apre un tantino di pi il battente. Entro nel vestibolo e vorrei che voialtri poteste vedere colei che sta proprio dietro il maggiordomo!
Porta un abito da sera di velluto nero, un filo di perle, calze di seta chiare e scarpette di raso, adorne di una fibbia di diamanti.  una brunetta dai capelli castani una ciocca, legata da un nastro di moire nero, le pende contro lorecchio con belleffetto. Vi assicuro, ragazzi, che se mi trovassi in un treno deragliato con questa bimba, non chiederei nemmeno aiuto: me ne starei l, e canterei Alleluia finch non giungerebbe lambulanza.
Quella fa: Va bene, Blythe.
E mi fa un sorrisino, svelta. Ve lho detto che la bambolina ha una bocca stupenda con denti idem? Mi fa:
Desiderate il signor Travis?
Per lappunto, le dico. Dovrei parlargli un momentino.
Mi fa: Ecco... mi sembra incerta.
Do unocchiata nellanticamera. Ha proprio laspetto dei vecchi tempi feudali. Sam Goldwyn lavrebbe scelta senzaltro per le sue scene. Contro la parete nuda ci sono persino due armature complete.  strano come ancora non le abbiano requisite per fonderle!
Dico alla giovane: Naturalmente non vorrei disturbare...
Mi fa: Non si tratta di ci. Visto che siete venuto qui, mi piacerebbe che poteste parlare al tenente Travis, ma... in questo momento  gi, impegnato in una gara di tiro alla pistola... E poi, credo che sia un po stanco.
Capisco a volo. Volete dire che  un po alticcio, per poter parlare con me? le faccio.
Non sono sicura di ci, mi risponde. Forse un buon caff... Mi guarda in un certo modo conturbante e poi fa: Vi ho udito mentre parlavate con Blythe. Siete un marinaio degli Stati Uniti?
Per lappunto, signorina, le dico.
Mi fa: Ho sempre desiderato conoscere un marinaio. Ho visto tanti film sui fucilieri di Marina degli Stati Uniti che m venuta la curiosit di conoscerne uno, sospira piano. Avete proprio laspetto che mi ero figurato!
Ah, s? le dico. Sono proprio contento di non deludervi. Mi auguro proprio di riuscirvi simpatico.
Be... in quanto a questo vi trovo senzaltro simpatico, mi fa quella, mentre se ne sta con le mani riunite dietro la schiena, in un atteggiamento che le dona molto.
Poi aggiunge: Sentite, signor Pleyell, volete farmi un piacere?
Farei qualunque cosa per voi, le dico, e poi, se vi faccio un piacere, voi, a vostra volta, mi chiamerete il tenente Travis?
Mi fa: Oh s, lo far venire, dopo avergli fatto bere un buon caff.
Benone. Ebbene, ditemi dunque che cosa dovrei fare, signorina.
Oh, non chiamatemi signorina, protesta dolcemente, il mio nome  Gayda.
Che?! Il portavoce di Mussolini? le faccio. E ridiamo entrambi. Poi rifletto e le dico: Io mi chiamo Carlos, ma generalmente i miei amici mi chiamano Grugnoduro.
Mi fa: Oh, non luser mai, quel nomignolo. Ne trover qualcuno pi simpatico. Ed ora aspettate qua, Carlos, e se ne va.
Mi accendo una sigaretta e avvicinatomi ad una delle armature losservo.  evidente che  autentica. Forse qualcuno lha indossata durante la battaglia di Hastings...
Ho fumato gi met della sigaretta, quando la signorina ritorna. Mi dice:
Sentite, amico, egli  ancora intontito, ma Blythe lo sta abbeverando di caff. Secondo lui fra un quarto dora il tenente si sar rimesso. Vi va, cos?
Ottimamente, le dico. E il tenente che faccia ha fatto, quando gli avete detto che volevo parlargli?
Non capiva neanche quello che gli dicevo, mi spiega Gayda. E quando gli ho detto che era cosa importante, ha sbuffato come una foca.
Intanto mi guarda con interesse. E mi chiede subito:
A proposito, come va che siete in borghese? Immagino che dobbiate fare una figurona, in divisa di marinaio!
Avete proprio ragione, le dico. La stessa cosa mi  stata detta da unaltra signorina. Intanto le offro una sigaretta e glielaccendo.
Gi, capisco che un tipo come voi debba far colpo sulle donne.
Mah... a seconda. Certo che lInghilterra  bella e mai  stata cos incantevole come stasera. C la luna e una brezza profumata fa stormire dolcemente le fronde.
Gayda mi mette una manina sul braccio. Che dita lunghe e affusolate ha! E le unghiette appuntite hanno un bel colore di perla.
E se andassimo a fare due passi sotto la luna, mentre aspettate che Travis ritorni in s? mi propone.
Meraviglioso! approvo. Lautore della canzonetta che dice: Non andr a spasso senza di te, bambina doveva conoscervi. Ad ogni modo, cos la penso anchio.
Li sapete fare i complimenti, non c che dire! esclama Gayda, mentre usciamo. Attraversiamo il prato ch in dolce pendio, e ci mettiamo a sedere in una piccola radura. Restiamo cos a guardare la luna. Poi ella sospira e dice piano:
La luna mi fa sempre un certo effetto. Non so descrivervelo, ma stando qui mi sento il cuore pi leggero.
Le passo una mano attorno alla vita ed ella posa la testolina sulla mia spalla, mentre le dico qualche tenera sciocchezza. Le do unocchiata, e per un momento dimentico tutti gli affari. Quando vi dico che ho baciato con tutto il cuore la dolce fanciulla, dovete credermi!
Gayda sospira di nuovo. Mi dice: Mi sembra di sognare, caro. Se qualcuno mi avesse detto unora fa che stasera avrei baciato un marinaio americano, non ci avrei creduto!
E neanchio, le confermo.
Dopo una ventina di minuti torniamo alla villa. Per io non entro; anzi dico alla mia bella che preferirei parlare a Travis l fuori.
Gayda mi fa: Buona lidea. Pu darsi che laria fresca gli faccia bene, al tenente. Vado a chiamarlo senzaltro.
Resto a guardarla per un minuto, poi faccio alcuni passi sul prato, e mi appoggio al tronco di un albero. Proprio in quel momento odo un colpo soffocato, come se stappassero una bottiglia di spumante. Lho udito gi altre volte, un rumore del genere, e so di che si tratta. Con un salto mi trovo dallaltra parte del tronco. Aspetto qualche minuto, ma non accade niente. Ritorno al posto di prima, tiro fuori la lampadina e do unocchiata al tronco. Proprio ad una quindicina di centimetri dalla mia testa scorgo una pallottola che estraggo dal legno, aiutandomi col temperino. Sembra un proiettile di pistola 45. Lo metto in tasca e accendo unaltra sigaretta.
Dopo tre minuti ritorna Gayda. Mi fa: Sar qui fra un minuto. Sta meglio, ora.
Sono contento, ribatto. E come va la gara di tiro alla pistola, gi?
Mica male, perch?
Adoperano armi col silenziatore, no? le faccio.
Gayda inarca le sopracciglia. Come fate a saperlo, caro? mi chiede.
Oh, cos. Solo che qualcuno deve aver sbagliato la mira e ha sparato dalla finestra, cacciando un proiettile in quellalbero. E siccome io stavo appoggiato al tronco, cos la cosa mi ha alquanto interessato.
Gayda si fa seria: Ecco il guaio, con i militari... giuocano troppo con le armi, nevvero?
In quel momento odo la porta che si apre. Dopo un minuto un signore alto e robusto avanza nel prato. Non mi sembra fermo sulle gambe, ma per il resto sta bene.
Gayda mi fa: Be io vi lascio. Se talvolta non aveste niente da fare o soffriste di nervi, telefonatemi. Troverete il numero sullannuario. Il posto si chiama Villa Malva.
Non lo potrei dimenticare, le dico. Arrivederci, amore.
Arrivederci, caro, mi risponde con dolcezza, e se ne va.
...
3.
...
Travis si appoggia al tronco. Ha ancora una certa faccia intontita, come di chi abbia perduto la bussola. Poi saccende una sigaretta e d una lunga occhiata alla luna. La guarda talmente a lungo, che mi viene il sospetto che, da un momento allaltro, possa mettersi ad abbaiare.
Poi mi fa: Che posso fare per voi? Mi dicono che siete uno della Marina. Come mai non indossate la divisa?
A quanto pare lamico comincia a riprendersi.
Sono in licenza, tenente, gli dico. Ed ho il permesso di vestire in borghese. Ho creduto opportuno di rendermi meno... vistoso, venendo a trovarvi.
Ma perch mai tutto questo mistero? fa il tenente irritandosi. E perch volete parlarmi?
Si tratta di vostra moglie, tenente, gli spiego, ma quello minterrompe subito:
Ma perch diavolo volete parlarmi di mia moglie, per linferno!
Accendo senza fretta una sigaretta. Poi gli dico: Sentite, forse non avete udito bene il mio nome. Sono Carlos T. Pleyell, della Wynn, Fidelli & Pleyell, sono i vostri avvocati, no? O non ricordate pi?
Quello emette un grugnito. Sicch siete Pleyell.  Wynn che tratta i miei affari. Voi siete il socio che non ho mai visto. Ebbene, dite, di che guaio si tratta!
Non c alcun guaio, tenente, gli spiego. Si tratta solo del divorzio da voi chiesto. Quando giunsi qui un mese fa, Wynn si mise in comunicazione con me, mediante il telefono Transatlantico. Era talmente preoccupato per voi! Perch aveva appreso che la nave su cui viaggiavate era stata silurata, capite? Mi disse che, quattro giorni prima della vostra partenza, vi aveva mandato le carte e le testimonianze ottenute dai nostri uomini. Non sapeva se i documenti vi fossero pervenuti. E neanche se li avevate ricevuti. Temeva li aveste perduti in seguito allaffondamento della nave. Insomma era molto preoccupato.
Travis mi fa: E perch era preoccupato?
Aveva i suoi buoni motivi! gli dico. Sapete bene che vostra moglie non ci tiene al divorzio. Wynn mi ha detto che ella conduce una vita irreprensibile, allo scopo appunto di non fornirvi il pretesto per divorziare. Wynn le aveva messo alle calcagna ben quattro investigatori! E gli ci volle un anno per trovare la prova. Ebbene, per mandarvela al pi presto, la segretaria dimentic persino di fare la copia! Ora Wynn temeva che, se aveste perduto quei documenti, avrebbe dovuto rifare tutto da capo, capite?
Travis mi dice: Wynn pu stare tranquillo. Ho tutte le carte, poi ghigna allimprovviso. Avrei preferito annegare, che perdere quei documenti!
Allora tutto  in regola, gli dico. Ed io posso smettere di fare lavvocato, e tornare ad essere il marinaio, mestiere che, sia detto fra noi,  ben pi interessante.
Il tenente mi fa: Lo credo bene. Avete pi il tipo del fuciliere di marina, che non quello dellavvocato!
Che volete, tenente? Io non avevo linclinazione per gli studi legali: fu il mio povero babbo che sintest, pace allanima sua. Ma vassicuro che non mi ci troverete pi, in un ufficio legale, quando questa guerra sar finita!
Pu darsi che non ne abbiate neanche la possibilit, marinaio, mi fa Travis. Pu darsi che, per allora, siate diventato un bel cadavere e non abbiate pi pensieri per la testa!
Chiss, ribatto, facendo uno scongiuro che so io. Ad ogni modo spero di cavarmela. In quanto alla pratica per il divorzio mander un cablogramma a Wynn per tranquillizzarlo circa i documenti. Voi, nel frattempo, recatevi da un notaio, e fate legalizzare i documenti. Cos Wynn potr iniziare il procedimento presso la Corte di New York.
S... mi fa, senza eccessivo entusiasmo. Poi continua: Ma non credo che valga la pena di prendersela troppo a cuore, per il divorzio.
Lo guardo sorpreso.
Vedete, mi spiega Travis,  vero che Cara mi ha trattato male. Ma ora c la guerra; io sono qui, ed ella  in America. Chi mi dice che non ci rimetter la pelle? E poi, mia moglie ha un buon avvocato che sapr tirare in lungo il processo... Invece, se io non faccio nulla per accelerare le pratiche, Cara penser che io non ci tenga tanto al divorzio e, essendo una donna, sar meno prudente e sincapriccer di qualcun altro. Allora sar lei stessa a chiedere il divorzio.
Be, questo  pur vero, gli faccio.  certo che la signora finir con linnamorarsi di un altro, una volta o laltra. Ditemi, tenente,  poi bella come la descrivono tutti, la vostra signora?
Non s mai visto nulla di simile, mi garantisce quello. Per  bella, quanto perfida. Pure, ogni volta che la guardo, finisco col dimenticare il male che mi ha fatto!
Capisco, gli dico. Be, ora vi lascio. Se mai aveste bisogno di me, telefonatemi al Comando della Marina, a Londra, dove sono aggregato...
Va bene, mi dice. Buona notte, avvocato... Oh, a proposito, di che vi parlava miss Vaughan?
Gli domando se alluda alla signorina Gayda Vaughan. Mi risponde di s.
Soprattutto mi parlava della probabilit che voi vi rimetteste, in modo da poter venire fuori a parlarmi. Perch?
Oh, niente, mi dice. Buona notte, Pleyell.
E, voltatosi, si dirige allingresso.
Io mavvio lungo il viale, mentre accendo una sigaretta. Sto per oltrepassare un folto di rododendri, quando odo una voce che dice piano: Oh, caro!
Mi fermo e do unocchiata da quella parte. S,  proprio Gayda!
Le faccio, mentre emerge dal nascondiglio: Che cos questo? Un giuoco di societ?
Mi dice: Sst! caro.  un segreto, capite? Non voglio che quelli della villa saccorgano di questo nostro colloquio. Ditemi un poco, dove ve ne andate ora?
Oh bella, vado a dormire, piccola. Mi trovo alloggiato nella locanda del paese, e domani dovr tornare a Londra per riprendere servizio.
Servizio, sempre servizio! fa lei quasi fosse nei miei panni. Ma dico, non sarete sempre un marinaio, no? Che fate di sera?
E mi guarda con quegli occhioni che dicono tante cose belle, che fanno tante promesse.
Che so?... le rispondo. Passo il tempo come meglio posso.
E ci scommetto che non vi annoiate, nevvero? Sentite, caro, devo dirvi qualcosa...
Ho capito. Volete riprendere il colloquio di poco fa, eh? Per conto mio ci sto pi che volentieri, le dico.
No, non fraintendetemi. Devo parlarvi di Lon Travis.
Ah s? Sono egualmente a vostra disposizione. Dite pure.
Gayda mi mette la manina sul braccio. Sentite, domani nel pomeriggio verr a Londra col treno. Mi fermer l per la sera. Voglio divertirmi un pochino. E mi guarda arricciando il nasino.
Capisco, le dico. E che divertimento preferite?
Se non sbaglio a voi dovrebbe piacere il giuoco. Dico bene, Grugnoduro?
Dipende, le dico. Dipende dalla posta e dalle persone con cui giuoco.
Ebbene, sentite, si affretta a specificare, non preoccupatevi per le puntate perch, se occorre, posso prestarvi qualcosa. Troviamoci domani sera al Berkeley Buttery, e mangeremo l. Cos potremo parlare tranquillamente.
Bellezza, le faccio, la proposta mi piace davvero. E dov che andremo a tentare la sorte?
Gayda mi fa: Oh, in un posticino che voi certamente non conoscete.
E chi ve lo dice? le faccio. Sapete, non sono un collotorto io, e non bazzico le sagrestie. Piace anche a me spassarmela e ne ho girato di locali notturni! Non si tratta per caso di quel posto presso Knightsbridgge... al quarto piano...
No, mi dice,  un posto pi ben messo, pi elegante di quello, un bel clubino. Le puntate sono piuttosto alte, ma i giuocatori sono gente simpatica. Il locale si trova presso Mount Street. Lo chiamiamo Chez Clarence.
Be, mai sentito di questo clubino, le dico. Ma per me va bene ugualmente. Purch ci siate voi!
Bravo, marinaio, mi fa Gayda, e mi getta le braccia al collo, e mi d un bacione, mi d!
Buona notte, bel muso! mi dice, andandosene svelta.
Io resto l, presso i rododendri, a guardare la figurina nellabito di velluto nero. Sento ancora le sue labbra sulle mie.
Che fanciulla, ragazzi! Roba da leccarsi le dita!
...
4.
...
 luna e mezzo quando ritorno alla locanda. Vado di sopra. Benzey dorme nella sua stanza. Non s neanche spogliato, lanimale! Lo scrollo e quello si sveglia fregandosi gli occhi.
Poi mi dice: Lhai trovato, lamico?
Certo, e abbiamo anche parlato, gli spiego. Le carte le ha ricevute regolarmente, ma adesso non ci tiene pi tanto, al divorzio.
Benzey appare sorpreso. E come mai?
Travis pensa che la pratica sar lunga perch dovr legalizzare i documenti qui, sotto giuramento, e poi mandare le prove ancora a New York. Insomma non  pi deciso come prima. E poi pensa che la guerra abbia modificato la situazione. Spera che sia la piccola Cara a chiedere lei stessa il divorzio, ora.
Ho capito, mi fa Benzey. Be, forse Travis ha ragione.
Pu darsi. E tu che hai fatto nel frattempo? gli chiedo.
Ho studiato le donne, mi fa serio Benzey. S, perch dopo che te ne sei andato non ho chiuso occhio. Sai, la figlia del locandiere. Non c mica male, nevvero? E poi ha due occhi espressivi...
Ebbene?
Ebbene, ho cercato di lavorarmela, ma  un tipo difficile. Non si sa da che verso prenderla. Prima le ho narrato di Dieppe, quando si pu dire che mi comportai da prode, fra i Canadesi. Ebbene la fanciulla, udendo le mie grandi gesta, non s affatto commossa. Allora ho abbandonato il tono eroico e ho cercato di toccare le corde del sentimento. Macch, come parlare al muro, ti dico!
E allora? gli chiedo.
Allora ho cercato laltra corda, quella delle lusinghe. Le ho detto che era intelligente, con quella sua fronte alta... E sai che mha risposto la sciagurata? Che era proprio troppo intelligente per me. Qui Benzey sospira. La vita a volte  ben brutta. E sbadiglia.
Non faccio commenti perch ho altro da pensare. Invece gli dico, fissandolo bene negli occhi, affinch non torni ad addormentarsi
Ascoltami bene: domani sera vado a Londra. Ho un appuntamento.
Sul serio? dice Benzey. Accidenti. Fai alla svelta tu, maledetto!
Dovevo sbrigarmi presto, gli spiego. C qualche bambina lass alla villa, quel posto dov stato invitato Travis. Ad ogni modo sappi che domani andremo, io e la fanciulla, a Londra. Andremo a giocare.
Ed io che far? Dovr restarmene in questo locale sporco ad aspettare il tuo ritorno? protesta il mio amico.
S, fermati qui per due o tre giorni, gli dico. Cos da dare limpressione che non stiamo pi insieme, se mai qualcuno ci tenesse docchio. Poi ritorna alla metropoli. Domattina, cio fra poche ore, io filer via presto. Tu, verso le undici, parla con Pardoe. Spiegagli che c un locale da gioco presso Mount Street... lo chiamano Chez Clarence. Un posto di lusso, credo. Egli deve scoprirlo e restarsene nei paraggi, per la serata. Per scovarlo, in caso di bisogno, pu rivolgersi anche alla polizia inglese. Dopo le undici egli deve trovarsi l e deve regolarsi come voglio io.
Benzey mi fa: Non capisco. Come sarebbe a dire?
Non so, gli dico. Come diavolo posso saperlo adesso, in anticipo? Se non so neanchio nulla di preciso?
Benzey osserva: Mi piace davvero! Un bel lavoro il tuo. Nessuno sa nulla!
Infilo la mano nella tasca posteriore e ne cavo la fiaschetta.
Qualcuno si divertiva a sparare lass, sulla collina, gli dico. Inoltre avevano una pistola col silenziatore. E uno ha mandato una pallottola a pochi centimetri dalla mia testa, nel tronco dellalbero dove stavo appoggiato.
Davvero? mi fa Benzey. Be, io penso che se te lavessero cacciata in testa, la pallottola, mavrebbero risparmiato il disturbo di essere svegliato nel cuore della notte. Buonanotte, seccatore! Si stende di nuovo e dopo qualche minuto russa.
Mi dico che Benzey deve avere la coscienza proprio pulita.
Passo nella mia camera, e vado a letto anchio. Per, prima mi spoglio. Poi torno di l, e prendo la fiasca di Benzey. Si tratta di whisky irlandese, un liquore che mi piace parecchio...
Bevo, e scendo al pianterreno. Dopo un buon quarto dora ottengo la comunicazione con lAmbasciata. Prima maccerto di essere solo nella stanza, poi dico: Qui parla Caution. Credete di potermi fare un favore, al pi presto?
Quello mi fa: Non mi ricordo di una sola volta che non abbiate avuto bisogno urgente di qualcosa, Caution. Mi rammento di quella volta sei anni fa, quando veniste qui per il caso Van Zelden...
Voi dellAmbasciata non sapete fare altro che borbottare, gli dico. Ascoltatemi bene: domani, ad una certa ora, dovete trovarmi una bella signora.
Ma dico... per chi mi prendete, Caution? esclama risentito il mio uomo.
Si tratta di servizio, cercate di capire! Be, sar meglio che parliate della cosa col principale. Quello vi spiegher la faccenda, perch capir. Ditegli che domani sera, ad una certa ora, voglio a mia disposizione la signora Cara Travis. Egli sapr trovare il tipo che mi ci vuole.
Va bene, mi fa, glielo riferir.
Ditegli anche di chiamarmi allHotel Regency nel pomeriggio, per dirmi dove si trova la signora. Bisogna che possa rintracciarla, capite?
Mi promette che s, riferir. Allora aggancio, vado di sopra, e minfilo fra le lenzuola. Sono contento perch ho messo in moto la macchina.
...
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...
Capitolo 2. 
CHEZ CLARENCE.
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...
1.
...
Giungo a Londra alle undici.
Il sole brilla e, se non avessi tanti pensieri per la testa, potrei godermi la bella giornata. Invece provo la sensazione di trovarmi sullorlo di un baratro. Se resto ancora a spiare nel vuoto qualcuno pu spingermici. Forse anche voi vi siete trovati in questo stato danimo, qualche volta. Forse a causa di una donna che volevate lasciare, pur sapendo che quella era capace di scannarvi; forse a causa di qualche canaglia che ce laveva con voi...
Scendo in un albergo, presso Jermyn Street. Vado sopra, bevo un sorso dalla fiaschetta, e faccio un paio di telefonate. Poi chiamo Benzey: sono fortunato poich  nella locanda.
Senti, Benzey, gli dico, come ti senti? Hai la mente lucida, oggi?
Mi assicura di star benone. La sua intelligenza fa scintille.
Va bene. Allora, sforzati di capire quanto segue, gli dico. Travis  col 16 Fanteria, a tre o quattro miglia da Wilminton. Vai a trovare il comandante. Gli mostrerai la tessera dellUfficio Federale e la convalida della polizia inglese, e poi dovrai convincerlo a mandare il tenente Travis a Londra, con qualche pretesto di servizio. Mi sono spiegato? Ci sei arrivato? Benzey mi garantisce di s.
Va bene, continuo. Ascolta. Travis dovr comunicare al suo comandante il suo indirizzo di Londra. Penso che scender in qualche albergo. Tu, appena lo saprai, comunicamelo. Mi trovo allHotel Regency in Jermyn Street, capito? Dice che ha capito.
Accendo una sigaretta, e vado a fare due passi. Finora mi sembra che le cose siano un po confuse. Vado a far colazione e, alle tre del pomeriggio, mi reco da Pardoe. Gli domando se ne sa niente.
Mi fa: S, tutto  stato preparato, circa quel locale... Chez Clarence. E stasera ci sar. Cosa dovr fare?
Non lo so ancora, Pardoe. Tu resta nei paraggi, e fai come ti suggerir.
Lo lascio per fare qualche altra telefonata; poi vado al cine. Infine torno allalbergo. Verso le sette giunge un messaggero dellAmbasciata. Ha un biglietto per me.  compilato cos:
La signora Cara Travis, giunta quattro giorni fa  scesa al N. 16, allHotel Carlton.
Non c malaccio, mi sembra!
Mi stendo sul letto. Sono piuttosto curioso, circa codesta signora Travis. Vorrei darle una sbirciatina. Mi domando se sia bella come dicono.
Faccio una doccia, indosso labito turchino scuro, e mi guardo nello specchio. Se non fosse per la faccia, farei una bella figura. Forse ho dimenticato di dirvi che ho una di quelle grinte robuste, ma non perfettamente regolari. Peso ottantacinque chili e sono snello. Le donne abboccano facilmente, non so perch. Anzi una, ricordo, si gett dal molo perch mi aveva chiesto di sposarla ed io me lero squagliata. Dopo, quando si fu accorta che lacqua era alta appena mezzo metro, cerc di farmi la pelle con una pistola calibro 22 e fer un commesso viaggiatore. Cos adesso avete il mio ritratto fedele. E, se non vi va, non so che cosa farci.
Mi reco alla Berkeley Buttery. Ordino un whisky, fumo una sigaretta e resto a guardarmi le unghie.
Alle otto precise giunge Gayda.  un figurino vi dico e, credetemi, la sua vista mi fa un certo effetto alla bocca dello stomaco. E, voi lo sapete, ne ho viste di belle donne nella mia carriera! Vedete, Gayda oltre ad essere bella sa anche vestirsi e cammina come se danzasse, tanto  leggera. Se la vedesse quel mandrillo del re Salomone le si attaccherebbe alla gonna e dimenticherebbe le sue novecentonovantanove concubine!
La fanciulla si siede al mio fianco e ordina una bibita. Poi mi chiede, con tutta naturalezza:
Ditemi, Grugnoduro, che cosa ne pensate di Lon Travis?
A mia volta le domando perch mi faccia tale domanda. Le spiego che un fuciliere di Marina non ha diritto di formulare giudizi sugli ufficiali e tanto meno di comunicarli alle fanciulle coi bei dentini.
Mi fa: Sciocchezze! A che scopo credete che ve lo domandi?
Ebbene, ditemelo ed io vi dir la mia opinione, le prometto.
Mi risponde: Va bene. Ho due sorelle. Le avete forse viste?
No, ho visto solo voi, ribatto. E non voglio vedere pi nessuno.
 ben gentile da parte vostra, Grugnoduro. Eppure esse sono belle quanto me, se non di pi.
E sia, le dico, ammettiamolo pure. Che centra questo con Travis?
Vi dir. Noi sorelle, tutte tre, avevamo simpatia per Travis. Anzi, esita un istante, le mie sorelle ce lhanno tuttora...
E voi perch mai non sentite pi nulla per lui? le chiedo.
Mi guarda. Mi lancia unocchiata che dice tante cose e mi sorride, poi mi fa.
S, credo di non sentire pi nulla per lui, da ieri sera.
No? le faccio. E che vi  accaduto?
Mi spiega: Credo che la causa siate voi.
Sentite Gayda, le dico, cos questo giuochetto? Non parlerete sul serio, spero!
Sono sicura di quello che dico, ribatte. Ma vorrei sapere di Travis, per evitare che le mie sorelle commettano una sciocchezza.
Capisco, dico mentre le offro una sigaretta e me ne accendo una anchio. Non so molto su Travis, ma vi dir tutto quello che so. Niente da eccepire sulla sua condotta. Tutti parlano bene di lui.  un ufficiale in gamba. Ci che non va tanto bene nella sua vita  la moglie.
Ah, fa Gayda. Dunque  sposato?
Altro che! E mi dicono che la moglie  una bellezza di quelle che fanno colpo. Per  anche cattiva.
La fanciulla, col capo appoggiato allo schienale, aspira il fumo con gli occhi socchiusi.
Mi fa: Sicch il matrimonio non  dei pi felici?
Un matrimonio disgraziato sin da principio. Lo so bene perch prima di arruolarmi nella Marina ero avvocato in una ditta legale di New York. La ditta che cura gli interessi di Lon Travis, sin dai tempi del padre, capite?
Ella china il capo. Capisco, caro, mi fa,  evidente che la sapete lunga, voi!
Ebbene, come avrete capito Travis vuole divorziare. Per incompatibilit di carattere, per lo meno! Perch tutto ci che non piace a lei piace a lui, e tutto ci che piace a lui non piace a lei. Circa un anno prima di Pearl Harbour, Travis parl alla moglie di divorzio. Naturalmente quella non ne volle sapere. Macch divorzio. Voleva continuare ad essere la signora Travis.
Gayda mi fa: La cosa si pu spiegare. Ella ha del danaro, oppure lha il marito?
Entrambi stanno bene, le dissi, da poter vivere comodamente e ciascuno per proprio conto. Be, Travis per qualche tempo non pens pi al divorzio. Poi apprese qualcosa di poco gradevole. Cos venne da noi e ci chiese se potevamo liberarlo da quella moglie. Ci rivolgemmo ad una delle migliori agenzie dinvestigazione. Per i segugi dovettero aspettare e faticare, prima di trovare qualcosa a carico della moglie. Intanto lAmerica era entrata in guerra e Travis venne mandato qui. Le prove contro la signora vennero trovate allora. Il mio socio, incaricato della faccenda, sped i documenti al marito, poco prima della sua partenza. E poi non  avvenuto pi nulla, e Travis  tuttora il marito legittimo della signora.
Capisco, fa Gayda. E intanto riflette visibilmente.
Ci dovrebbe darvi unidea chiara del tenente, aggiungo. Del resto non credo che sia il tipo da ingannare le vostre sorelle. S, far loro un po di corte, ma non credo che possa innamorarsi seriamente di nessuna donna. Credo che abbia esaurito tutto il suo amore con quella donna...
Gayda minterrompe: A quanto pare siete scettico sul matrimonio, eh?
Non posso dirlo, le spiego, perch non ho mai provato a sposarmi.
Ella sospira: E credete che non vorrete mai provare?
Perch no? ribatto. Io sono dellidea che bisogna provare tutto nella vita, almeno una volta.
Gayda mi fa: Sentite, io vi voglio bene davvero. Non so che cosa ci sia in voi che mi piace...
Grazie per il complimento, cara. Sentite, le faccio, a che ora comincia il giuoco?
Credo che converr andarci verso le dieci. Dove pranzeremo, Carlos?
Anche qui, le dico.
Passiamo nel ristorante, ordino gli aperitivi, e la prego di scusarmi un momento. Sono quasi le otto e mezzo. Trovo una cabina telefonica e chiamo lHotel Regency. Domando se c un messaggio per me. Mi dicono di s; un certo signor Benzey ha avvertito che il mio amico  sceso allHotel Le Due, in Piccadilly. Ringrazio, stacco, e ritorno dalla mia bella.
Ricorder sempre quel pranzo.
...
2.
...
Lamico che ha messo su questo Chez Clarence sapeva il fatto suo. Il locale  tutto decorato in grigio, nero ed oro. C un bel vestibolo con tante porte, da tutti i lati. Nella stanza che si trova davanti allingresso c il bar, col suo barista in giacca bianca. In una stanza a sinistra sono riunite circa sedici persone, attorno alla roulette. In un angolo della stessa stanza cinque signori anziani giuocano a poker. Attraverso la sala, e passo nella stanza ch dallaltra parte. Anche qua diverse persone stanno attorno al tavolo del macao.
Mi appoggio alla parete, tenendo in mano il mio whisky con soda mentre mi domando chi siano quei signori e da dove vengano.
Gayda, che  andata a incipriarsi di l, viene a mettersi al mio fianco. Ha gli occhi brillanti. Mi dice:
Che giuoco preferite, Grugnoduro?
Per ora preferisco guardare, le rispondo. Ma voi giuocate pure. Vedo che ne avete una gran voglia.
 vero. Ho nella borsetta cinquanta sterline e voglio farle diventare almeno duecento.
Giuocate allora, piccola, le dico. Io intanto star qua.
Gayda va al tavolo del macao. Io torno al bar, e mi faccio riempire nuovamente il bicchiere; poi passo nellaltra stanza e mavvicino al tavolo della roulette.
L trovo Pardoe, che ha davanti a s un mucchio di gettoni. Sorrido sotto i baffi, a simile vista. Si direbbe che lamico esca proprio allora dalla sartoria. In abito da sera impeccabile, con camicia di seta e colletto bianco e la cravatta a farfalla nera porta un garofano allocchiello. Mi degna appena di unocchiata, e continua a giuocare.
Sto a vedere per cinque minuti. Sono le dieci, ora, e mi dico che non  giunto ancora il momento della frenesia del giuoco. Di solito la febbre sale di pi verso la mezzanotte.
Esco, e chiamo lascensore che arriva dopo un minuto. Dentro c il portiere in uniforme, con un viso slavato. Gli dico:
Guardatemi bene in faccia, perch torner fra poco. Non vorrei aver noie poi, allingresso.
Quello sorride. Va bene, signore, mi fa. Non dimentico mai una faccia, io!
Nella strada ho la fortuna di trovare un tass. Dico allautista di portarmi allHotel Le Duc. Dentro la vettura rifletto pacatamente. Mi domando come devo giuocare la partita... Ad ogni modo, che cosa rischio?
Appena entro nella sala del Le Duc scorgo Travis che esce in quel momento dal gabbiotto dellascensore. Si avvia alluscita, quando lo chiamo:
Salve, tenente. Lieto di rivedervi.
Mi squadra e non sembra lieto di vedermi. Mi fa:
Ma cos questa storia? Che avete da cercarmi ovunque, Pleyell?
Scusate, tenente, gli dico, ma c qualcosa di nuovo, di cui devo parlarvi.
Ma io attualmente ho da fare, devo uscire
Scusate, tenente, sar meglio che prima vi parli.  questione della massima importanza.
Alta fine si convince: entriamo nellascensore e Travis preme il bottone, al terzo piano.
Ebbene, cos questa faccenda talmente importante? mi chiede risentito.
Io ghigno. Si tratta della signora Travis.  qui a Londra, ecco tutto.  alloggiata al Carlton.
Quello fa una specie di sibilo, attraverso i denti, e si appoggia alla parete. Si direbbe che stia male. Dice: Be,  incredibile...
La vita  piena di sorprese, eh? gli dico. Ma credetemi, tenente, anchio sono sorpreso, almeno quanto voi.
Quindi vuole essere messo al corrente della cosa. Gli racconto: Stamane, quando sono andato al Comando, ho trovato un cablogramma da parte del mio socio, Wynn, lungo quanto una puntata di romanzo. Appena lho letto ho chiesto al comandante un giorno di permesso. Ho telefonato a Wilminton. al vostro reggimento, e cos ho saputo che vi trovavate a Londra, qui.
Va bene, mi fa. Ma venite al sodo!
Sentite, tenente, cominciamo dal principio. Voi siete venuto qui col trasporto Arkansas, no? E il giorno stesso in cui partiste riceveste le carte per il divorzio da Wynn?
S. Esattamente, fa lui.
Va bene. Tre giorni dopo la nave fu silurata nellAtlantico. Poche zattere riuscirono a salvarsi dallArkansas che and gi svelto. Ma voi eravate su una di quelle. Foste raccolto due giorni dopo da un caccia americano, no?
Giusto. Ma che centra tutto questo?... ribatte Travis sorpreso.
Ebbene, c qualcuno che s messa in testa unidea ridicola, tenente, gli faccio. Che voi non siate affatto il signor Travis!
Il mio uomo casca a sedere. Mi guarda sgranando gli occhi.
Che io sia impiccato, esclama. Dunque non sarei Travis. Questa  enorme, piramidale! Sentite, volete dirmi allora, per cortesia, chi sono io?
Sentite, tenente, non prendetevela tanto. Del resto lidea... brillante, lo capirete, non  mia. Secondo la medesima idea voi sareste un passeggero dellArkansas che, non si sa come, s impossessato dei documenti di Lon Travis comprese le carte riguardanti il divorzio e che poi ha liquidato il vero Travis...
Ma andiamo, mi fa laltro. Tutto ci  semplicemente grottesco!
Ma certo che  grottesco! lo rabbonisco. Per consideriamo la questione dallaltra parte. Voi giungete qui, dove nessuno vi conosce...
Non vedo perch dovrebbero conoscermi. Ma questo, ad ogni modo, che centra con la venuta di mia moglie?
La signora Travis  qui appunto per identificarvi, tenente, gli spiego. Potremo andare a trovarla al Carlton poco dopo la mezzanotte. Se ella dice che siete Travis, tutto fila liscio. Non avranno pi da dubitare sulla vostra identit.
Oh be,  roba da matti. Sar meglio che ci beva su! esclama Travis. E tira fuori dalla credenza una bottiglia, e due bicchieri. Mi offre da bere, anche, perch  un signore compito, credetemi.
Ebbene, mi dice poi con voce pi calma, far come proponete voi. Andr da mia moglie per farmi identificare...
Intesi, allora. Passer a prendervi dopo mezzanotte, gli dico. Se volete essere tanto gentile da farvi trovare gi nel salone, ci sbrigheremo pi presto.
Ci sar senzaltro, mi promette.
...
3.
...
Quando ritorno al Chez Clarence il lift sembra loquace. Mentre il gabbiotto ci porta su, mi confida:
Avete perduto il pi bello, signore. La dama chera con voi ha sbancato!
Gli strizzo locchio. No? Dite sul serio?
Perbacco! Ha vinto cinquecento sterline alla roulette. Tutti perdevano e invece lei continuava a vincere. Ebbene, appena giunse a vincere le cinquecento sterline le ha puntate tutte! E poi ha vinto ancora... Insomma non le  andato male un colpo. Cosicch, alla fine, aveva qualcosa come ottomila sterline.
Esco dal gabbiotto, filo per il corridoio, ed entro nellatrio. L ora c pi gente, per non fa frastuono. Tutti parlano piano, quando parlano, sicch si ode un brusio indistinto.
Vado nella stanza della roulette e cerco la mia fanciulla. Ma non la vedo. Passo nellaltra stanza e non c neppure l. Alla fine la trovo nel bar, inerpicata su uno sgabello;  intenta a bere cognac e soda, e a mangiare un tramezzino.
Salve, signora Rockefeller! la saluto. Ho appreso che avete svaligiato il banco!
Ho avuto un po di fortuna, caro, mi spiega mettendomi la manina sul braccio. Si vede che voi mi portate fortuna! Suvvia bevete anche voi qualcosa.
Ordino un whisky con soda.
Ed ora dove andiamo, piccola? le chiedo. Non vorrete giuocare ancora.
Mi fa: S, credo che giuocher ancora un poco, ma non subito.
Mentre maccendo la sigaretta, le domando a che ora chiudono il locale.
Abbastanza presto, mi spiega. Figuratevi che chiudono alle tre!
Bene, le dico. Forse dovr lasciarvi per unoretta. Ma torner in tempo per vedere come finisce la storia.
Dovete andare via? mi fa e sembra sorpresa.
No, le dico, mica subito. Ma c un tizio che voglio vedere, dato che mi trovo in questa parte del mondo. Mi assenter per poco, per. Prima delluna e mezzo sar di ritorno senzaltro. Intanto, voi che siete pratica del locale, sapete dirmi dove ci sia un telefono?
Ma certo. Al di l della sala della roulette c un salotto di scrittura. Nellangolo c la cabina.
Bene, le dico. Ci rivedremo presto. Nel frattempo, vi prego, non fate nulla che possa dispiacermi.
Passo di l, nel salotto di scrittura, entro nella cabina e chiamo lHotel Carlton. Chiedo della signora Travis.
Dico: Buona sera. Parlo con la signora Travis?
E la voce: S ed io con chi?
Mi chiamo Pleyell, le spiego. Carlos T. Pleyell. Socio della ditta legale Wynn, Fidelli & Pleyell che agisce per conto di vostro marito, signora Travis. Ecco perch mi trovo ad intervenire nella faccenda. Per il resto non sono che un semplice fuciliere della Marina...
Vedo, mi fa. E che vorreste che facessi, signor Pleyell?
Dunque sapete di che si tratta? le chiedo.
Abbastanza. Ho qualche idea in proposito. Per son sempre disposta ad imparare.
Va bene, le dico. Ho visto vostro marito poco fa.  qui, a Londra. Gli ho riferito la faccenda, ed  rimasto male. Irritato, direi.
 naturale, mi sembra, e fa una risatina.
Ho stabilito di accompagnarlo cost, le dico. Giungeremo verso la mezza. Voi non dovete che identificarlo e dire che  lui. Poi preparer un affidavit, per domani e mediante lAmbasciata faremo telegrafare la conferma a New York. Cos la cosa sar definita. Va bene lora, signora Travis o vi sembra un po tardi?
Oh, no, mi dice. Non  tardi. Farei qualunque cosa per Lon. E intanto ride maliziosa.
Va bene, signora. Verremo senzaltro per le dodici e mezzo. Arrivederci, e riaggancio.
Quando esco dalla cabina, vedo Pardoe che sta ad un tavolo, intento a scrivere. Non c alcun altro, nella stanza. Poi mi strizza locchio e se ne va.
Mavvicino allo scrittoio e prendo il biglietto. Leggo:
Sono Cyrus Haas, agente di cambio di New York. Mi trovo qui per concludere un affare per conto dellamministrazione Affitti e Prestiti.
Ficco il biglietto in tasca e ritorno da Gayda.
La fanciulla mi fa: Ebbene, avete fatto la telefonata?
Assento.
Ci scommetto che era una donna, mi dice.
Assento nuovamente.
 graziosa, Grugnoduro? mi chiede.
Non lo so, le dico. A quanto mi dicono fa colpo, su chi la vede.
S? mi fa. Una donna fatale? Ed io non la conosco?
Non credo. Per prevedo che sia scritto sul libro del Destino che finirete col conoscerla o, per lo meno, sentirete parlare di lei.
Ehi, dite, perch aizzate in tal modo la mia curiosit? Chi  infine costei?
Ho parlato alla moglie di Travis, le dico. Cara Travis. Ella  qui.
Vedo, mi fa Gayda. E andrete a trovarla?
Crollo il capo. S. Vorrei fare la sua conoscenza, anche per vedere se  veramente la bellezza che dicono.
E va bene, Grugnoduro, mi fa guardandomi in tralice. Fatemi un torto e vi uccider. Questo lo capite, no?
Le sorrido. S, capisco, le dico. Cercher di filar dritto. Ed ora vado a vedere il fenomeno, mentre voi tornate al giuoco. Cercate di non perdere quello che avete vinto.
Bevo ancora un whisky, accendo la sigaretta, prendo il berretto, e filo via.
Ho una mezza idea che il prossimo atto sar piuttosto movimentato.
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Capitolo 3. CARA SI PRESENTA.
...
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...
1.
...
Al Le Duc, Travis se ne sta seduto nel salone. Mi vede subito, e si alza. Mentre gli vado incontro, mi sembra di notare qualcosa di mutato, nei suoi modi. Non so bene cosa sia, ma c di certo qualcosa. Forse Travis  pi tranquillo ora, pi contento della vita. O si tratta di una mia fantasia.
Mi offre una sigaretta, poi mi dice:
Be, eccoci qui, e ammicca. Lo sapete, Pleyell, mi fa, c un lato buffo in tutta questa faccenda!
Lo guardo: Davvero? Tutto dipende dal vostro punto di vista, tenente.
Ebbene io trovo la cosa buffa, mi dice. Dopo tanti anni che io e Cara ci odiamo, dobbiamo aspettare che ci sia la guerra per incontrarci a Londra, perch ella mi identifichi per accertarsi che io sono io, cio Lon Travis. Se voi non trovate buffa simile situazione siete proprio sprovvisto del senso dellhumour.
Mah, gli dico. Pu darsi. Andiamo.
Montiamo sul tass e ci facciamo condurre al Carlton. Lascensore ci porta di sopra, fino allappartamentino n. 16. Travis bussa ed entra. Io lo seguo.
Ci troviamo in un salotto, molto grazioso. Una signora vi sta in mezzo e ci guarda. Una creatura stupenda, vi assicuro. Resto l, sulla soglia, a guardarla a bocca aperta perch, sebbene abbia visto pi bellezze io che la buonanima di re Salomone, non ne ho visto mai lideale meglio incarnato!
Vedete, Cara  alta e snella, ma le curve sono al posto giusto, rivolte nella direzione esatta.  una bionda autentica e loro dei capelli fa luce mentre gli occhi, pieni di fascino, mincantano. Ella sorride in modo un tantino ironico, eppure ha laria di dirvi non so che cosa, con quegli occhi vivi, di promettervi non so che gioie, solo a voi. Non so se rendo lidea, amici, ma, credetemi, faccio del mio meglio.
Indossa un abito lungo di raso bianco, che pur non essendo aderente mostra le sue caratteristiche di donna. Le maniche sono pure lunghe, chiuse al polso da un merletto azzurro adorno di un fermaglio di turchese. E quando si muove vedo che Cara calza pure scarpette color turchese, di velluto.
Penso subito che colui che vuole divorziare da una donna simile debba avere una rotella fuori posto nel cervello. Qualunque cosa Cara abbia fatto o non fatto non ha importanza, quando ella  cos ricca di fascino e di vezzi!
Ci dice: Be, be, sono davvero lieta di vedervi. E ci sorride, con un sorriso lungo, carico di sottintesi.
Non vi ho detto ancora qualcosa della sua voce, mi sembra:  bassa e dolce, e vi assicuro che armonizza meravigliosamente con la sua bellezza. Mi sfugge un sospiro. Ho davanti a me, mi dico, una donna per cui gli uomini farebbero pazzie.
La ragazza prosegue. Non vi sembra che loccasione meriti di essere festeggiata? Lo crediate, oppure no ho una bottiglia di champagne.
Ce lha davvero. Sul tavolino vedo lo spumante con tre bicchieri.
Ci dice: Ma perch fate codeste facce sorprese? Entrate... Accomodatevi. Suvvia, Lon, fai come se fossi a casa tua. Oppure ti riesco talmente odiosa che non osi guardarmi?
Travis appare impacciato. Ma io non ti ho mai odiata, Cara, le fa. Lo sai bene. Sei stata tu a rendermi la vita impossibile...
Cara apre il portasigarette, e ci offre da fumare. Poi risponde al marito: Caro Lon, non te ne accorgi, eppure sei tu stesso che ti rendi la vita impossibile. Sei fatto cos, purtroppo!
Travis le dice: Senti, dobbiamo riprendere proprio a litigare? Se ti fossi comportata lealmente, da buona moglie, saremmo stati felici. E invece...
Cara lo interrompe. Lon, mi hai seccato con le tue pretese. Perch una donna non sta sempre a pendere dalla tue labbra, perch non ti considera sempre un eroe, diventa senzaltro spregevole e da scartare!
Non fare la tonta, Cara, ribatte il marito. Sai bene perch abbiamo litigato. A te un uomo solo non basta, e forse neanche due!
Cara ride. E perch dovrebbero bastarmi? fa. Sono di gusti alquanto difficili, ecco tutto, e pi frequento gli uomini e pi esigente divento. Naturalmente alla lunga finisce che mi stufo di uno, ma la cosa mi sembra naturale, a ben considerarla. Non vi pare, signor Pleyell?
Le dico: Signora Travis, tutto quello che dite mi sembra giusto e naturale. Sinceramente, se doveste dirmi che io sto in piedi sulle orecchie, sarei portato a credervi.
Quella mi fissa un po imbarazzata. Ma dico, non vorrete celiare, signor Pleyell!
Tuttaltro, signora! le spiego. Dico sul serio. Con me voi la spunterete sempre, perch io sono un tipo che davanti alla bellezza resta disarmato. Vedete, vi trovo talmente bella che vi lascerei libera anche se commetteste un omicidio!
Grazie, signor Pleyell, mi fa. Ogni volta che avr bisogno di un avvocato che mi difenda perch imputata di omicidio ricorrer a voi. Lon, vuoi stappare la bottiglia?
Travis posa il berretto sulla piccola credenza. Comincia a stappare la bottiglia. Osservo che le dita gli tremano leggermente.
Dico: Sentite, signora Travis, prima di bere credo che converr sbrigare una piccola formalit. Riconoscete nel tenente Travis qui presente vostro marito?
Ella annuisce. Ma certo che  Lon, mi dice. Signor Pleyell, vi assicuro che di tipi come lui ce n uno solo. Qui fa una smorfietta e aggiunge, sottovoce: Grazie a Dio!
Le dico: Sta bene, signora Travis, ma non avete qualche segno particolare, qualche qualche caratteristica speciale che vi permetta di identificare meglio il tenente?
E Cara mi fa: Ecco, ci dovrebbe essere un piccolo neo proprio sotto il suo pomo dAdamo... a meno che egli non se lo sia fatto togliere. Poi, dandomi una sbirciatina maliziosa: Mi piaceva tanto quel neo. Te ne rammenti, Lon? Te lo baciavo sempre, con passione.
Il tenente si fa rosso in viso. Credo che, irritato com, potrebbe benissimo strozzare Cara, in questo momento. Mi avvicino a lui e gli dico: Cercate di controllarvi, tenente.
Gli sbottono la divisa in alto, ed anche la camicia. Poi guardo, sotto il collo. E l, proprio sullo sterno, c un piccolo neo!
Ebbene, la cosa  chiarita, dico. Ormai  dimostrato che voi siete Travis, lautentico Travis!
Il tenente riempie i bicchieri con lo champagne. Me ne porge uno, dopo averne offerto uno alla moglie.
Poi osserva, senza irritazione: Vorrei sapere chi  lo sciocco che ha sparso la voce che io non ero il vero Travis!
Ebbene,  facile intuirlo, gli dico. Secondo me  stato lo stesso Wynn, il mio socio. Seguite il mio ragionamento: Voi giungete qui con i documenti per il divorzio, e Wynn non riceve alcuna notizia da parte vostra. Allora si mette in comunicazione con il Comando delle truppe, negli Stati Uniti. Quello manda un cablogramma al Comando locale, qui, e apprende cos che il tenente Lon Travis si trova in Inghilterra da qualche tempo. Be,  naturale che Wynn trovi la cosa alquanto singolare. Poi salta fuori la notizia della nave silurata, e Wynn ci pensa su e comincia a sospettare che ci sia sotto qualche imbroglio. Allora decide di chiarire la vostra identit. Semplice, no?
S, pu darsi, fa Travis. Immagino che gli avvocati siano gi abituati a sospettare di tutto e di tutti!
A chi lo dite! ribatto. Talvolta mi domando quanti giovanotti della Hitler Bund, la nostra quinta colonna, non si trovino negli Stati Uniti attualmente. Sebbene parecchi siano gi stati messi nei campi di concentramento. Vedete quindi che conviene andare cauti. Infine, siamo in guerra, no?
Mi fa: S, pu darsi che abbiate ragione.
Cara Travis intanto ride e ci guarda di sopra lorlo del bicchiere.
Sicch stavi per divorziare da me, caro Lon? gli dice.
Il tenente ribatte: Senti, Cara, ecco un argomento che non posso trattare con te! Forse, se proprio ci tieni a parlare della faccenda, potresti farlo col mio avvocato qui presente, il signor Carlos Pleyell!
Gi, forse lidea  buona, intanto, sorrido a Cara. E potrebbe giovare per ottenere il divorzio.
La signora fa: Ebbene, perch no? Parler volentieri con lavvocato. Dopo tutto sono una donna ragionevole. E non vorrei impedirti di essere felice, Lon.
Specialmente se io compenser generosamente il tuo consenso, eh, osserva con tono amaro il tenente.
No, caro, ribatte prontamente la bella dama. Il danaro non  cosa che poi mi alletti troppo, specialmente quando ne ho abbastanza di mio!
Travis termina il suo champagne, poi depone il bicchiere. Dice, piuttosto seccato: Be, per quanto mi riguarda considero chiusa la seduta. Me ne vado.
Cara mi guarda. E voi, signor Pleyell? Volete rimanere per parlare del divorzio, o preferite tornare un altro giorno?
Rester in contatto con voi, signora Travis, le dico. Credo che sarebbe una bella cosa un colloquio tra di noi, circa il divorzio. E non mancher di venirvi a trovare.
La salutiamo, sulluscio. Buona notte, Lon, fa lei allegramente. E buona notte anche a voi, avvocato. Attendo una vostra telefonata.
Nella strada sono contento della piega che prendono le cose. Comincio a vedere un po di luce, nonostante loscuramento assoluto in cui la metropoli  immersa.
Poi Travis mi fa:
Volete tornare al Le Duc a bere qualcosa? Cos si potrebbe metterci daccordo su ci che le direte... quando la rivedrete.
Non preoccupatevi per questo, gli dico. Grazie dellinvito gentile, ma ho un appuntamento. Accendo una sigaretta. A proposito dellappuntamento, potreste farmi un favore?
E sarebbe?
Gli dico: Guardate, stasera mi sono imbattuto in Gayda Vaugham...
Mi fa: Come... vi siete imbattuto nella signorina?  strano davvero un simile incontro, in una citt come Londra!
Sorrido. Veramente non mi sono imbattuto in lei, se vogliamo sottilizzare, tenente. Laltra sera, quando venni alla villa per cercarvi, le fissai un appuntamento...
A quanto vedo fate alla svelta, voi! esclama Travis un po seccato.
Non so che cosa intendiate dire, ribatto. Ad ogni modo mi sembra che voi mi abbiate frainteso. Gayda voleva recarsi a giuocare in un clubino che conosce, e mi ha chiesto di andare con lei. Ci sono andato. Poi lho lasciata l per sbrigare questa faccenda. Figuratevi che aveva gi vinto otto mila sterline.
Il tenente emette un sibilo. Ma guarda un po!
Ora io ho pensato che sarebbe una gran bella cosa se voi andaste a prendere la signorina. Vedete, io non sono che un fuciliere. e devo tornare in caserma. S, faccio anche lavvocato, ma compatibilmente con le esigenze del servizio. E non mi garba lidea di quella fanciulla che va in giro di notte con ottomila sterline nella borsetta. Non fareste una bella cosa, se andaste l e laccompagnaste?
Oh, mica male lidea, fa Travis. Dove si trova questo locale?
Glielo spiego, mentre aspettiamo che passi un tass. Alla fine ne spunta uno, e ci facciamo portare in Mount Street. Lungo il tragitto il tenente mi dice, a proposito del suo divorzio:
Sapete, Pleyell, credo che siate pi abile del vostro socio Wynn. Ci sapete fare, direi. E penso che se c uno che pu farmi ottenere il divorzio siete proprio voi.
Sicch ci tenete sempre al divorzio? gli faccio.
Non ne sono proprio certo, ma credo di s. Qui fa una breve risata. Che volete, ogni volta che vedo Cara divento un po titubante, mi spiega.
Vi capisco, tenente. Credo che una donna cos vi affascini. Anche se  cattiva  pur sempre buona, se mi  permesso il bisticcio.
Ad ogni modo, conclude lufficiale, un colloquio con lei riuscir sempre utile, per il nostro intento. Per riferitemi com andata, poi. Telefonatemi al Le Duc, non appena sarete libero dal servizio. E poi, avrei bisogno di parlarvi...
Ma certo, gli faccio. Perch, avete forse qualche altra preoccupazione oltre a quella del divorzio?
Ecco, non  proprio una preoccupazione, mi spiega. Ma c qualcosa di cui vorrei parlarvi.
Capisco. Si tratta di una di quelle cose in cui due teste possono fare meglio di una sola, eh?
Qualcosa del genere, avvocato. S, il vostro consiglio pu essermi utile...
Ebbene, se  per questo vi telefoner senzaltro domani verso le diciotto, quando sono libero dal servizio. Per quellora spero anche di aver parlato con vostra moglie, tenente, gli prometto.
Mi dice: Va bene. Mi fate un piacere, Pleyell. E state tranquillo che non lo scorder.
Lo credo bene che non lo scorderete, mi dico tra di me.
...
2.
...
Mentre lascensore ci porta allo Chez Clarence, mi appoggio alla parete del gabbiotto e sbircio Travis, tenendo gli occhi socchiusi. C qualche pensiero che lo preoccupa, mi dico. Di tanto in tanto mi lancia unocchiata, come se non sapesse decidersi.
Dentro di me sorrido. Penso che, se fossi nei suoi panni, anchio non saprei decidermi. Travis non  un debole, ma c un punto-limite anche per i suoi nervi. E adesso devessere giunto al momento critico, se non mi sbaglio. E si sta chiedendo come potr recitare la parte e cavarsela ugualmente. E non trova la via giusta perch ci sarebbe voluto un tipo ben pi intelligente di lui, per superare bene questa prova. Penso che fra un minuto lamico rester stupito per quello che gli capiter.
Tanto per cambiare do unocchiata al portiere che fa da lift. Ha un viso pallido e magro, e gli occhi arrossati, come se non dormisse da due giorni. Ma ha un viso intelligente.
Eccoci giunti. Usciamo dal gabbiotto e ci avviamo per il corridoio.
Lasciate il berretto al guardaroba, dico a Travis. E poi venite a raggiungermi al bar.
Mi fa: Volete dire alla signorina Vaughan che mi trovo qui?
Senzaltro, gli rispondo. Cos ella non penser che voi vimmischiate nelle sue faccende.
Entro nel bar. Non c che lei, Gayda, l dentro, oltre al barista. Sta mangiando una pasta.
Mi fa: Siete tornato, eh?
Le domando com andato il giuoco.
Mica male, mi risponde. Ho vinto ancora qualcosa. In totale mi trovo con una vincita di ottomilacinquecento sterline, stanotte. Che ve ne pare, Grugnoduro?
Mi sembra una bella fortuna, Gayda. Ed ora ho una sorpresa per voi.
Mi domanda di che si tratta.
Lon Travis  qui. Lho incontrato, e cos ho pensato bene di farlo venire. Potrebbe esservi utile, il tenente. Con una simile somma avrete bisogno di qualcuno che vi accompagni, no?
Quella mi guarda storta. Credevo di averlo gi un cavaliere! obietta.
Le sorrido.
Alludete a me? Ma voi, Gayda, dimenticate che io sono un soldato. Ho pur da fare il servizio, talvolta. Quando andr via da qui devo filare in caserma.
Lo so, mi fa. Sicch il caso ha voluto che vimbatteste nel tenente Travis, eh? Altrimenti avrei dovuto tornarmene allalbergo sola, soletta?
Le dico: Andiamo, che volete insinuare, piccola?
Quella crolla la testolina. Non insinuo niente. Vi dico semplicemente che siete falso, Grugnoduro!
Ma, sentite, le dico, non prendetevela cos! Non si tratta...
In quel momento entra Travis che appare di buon umore. Le fa:
Ciao, Gayda, Che bella sorpresa! Ho appreso che avete vinto parecchio, stasera. Mi offrite da bere?
Ma certo, fa la ragazza. Ordinate pure. Anchio berr.
Il barista prepara due bibite mentre Gayda, irritata, mi volta le spalle. Ben presto fra lei e il tenente sintavola una conversazione intima, ed io accendo una sigaretta.
Dopo qualche minuto passo nella sala della roulette. L non c nessuno. Passo nella sala di scrittura e, preso un biglietto, scrivo:
Recita la scena finale. Tu hai preteso di essere Haas. Invece sei Calver, il rapinatore che io catturai nel 34 mentre svaligiava una banca. Puoi essere anche alticcio. Ma fai le cose per bene!
Piego il biglietto, in modo da ridurlo ben piccolo, e lo tengo nel palmo della mano. Passo dallatrio ed entro nellaltra sala da giuoco. L vi sono tre persone che parlano presso il tavolo del macao: una di queste  Pardoe. Colui che tiene il banco  un signore ben vestito con il viso magro adorno di baffetti scuri.
Dico a Pardoe:  strano, sapete, ma credo di avervi gi visto unaltra volta.
Egli mi fa. Ah s? Eppure non ricordo il vostro viso, signore.
Cavo il portasigarette e ne prendo una; poi offro le sigarette a Pardoe. Sotto la scatola tengo, fra le dita, il mio biglietto. Quello prende una sigaretta e il biglietto, contemporaneamente.
Mi dice: Stavo facendo le mie condoglianze a Clemensky, qui. Ha perduto parecchio denaro, stasera. La signorina Vaughan, che credo sia uscita con voi, pare abbia avuto molta fortuna.
Guardo Clemensky e gli faccio: Mi spiace, signore. Ma vi rifarete unaltra sera.
Pardoe se ne va.
Clemensky, che parla bene linglese, mi risponde: Non sono preoccupato per questo. Certe sere si perde, e certe sere si vince. In totale non ci si perde, ve lassicuro.
Gi, confermo, non  tanto semplice dirigere un locale da giuoco. Anche perch di tanto in tanto pu sorgere qualche diverbio.
Mi fa: Dipende... e si stringe nelle spalle. Vedete, tutto dipende dalla clientela che lo frequenta. Noi scegliamo con cura i nostri clienti, qui sorride. E cos non abbiamo noie.
Laltro signore guarda Clemensky.  un tipo robusto, con le spalle quadre. Il vestito gli sta molto bene, e rivela il taglio di un buon sarto.
Mi fa: Avete proprio ragione. Infatti non abbiamo noie e non ne desideriamo affatto.
Fuori odo Gayda che parla. Ritorno nel bar. Travis e Gayda ridono di cuore per qualcosa che la ragazza ha detto in quel momento. C anche Pardoe, che beve un bicchierotto di whisky con soda. Ha le spalle un po curve e sembra alquanto irritato. Forse si sta preparando per la scena. Gli dico, mentre gli passo accanto:
Spero che non ve la siate presa perch vi ho scambiato per qualcuno altro, signore.
Quello non apre neanche bocca.
Gayda mi fa: Ebbene, Grugnoduro, pare che la festa sia finita. Dove andiamo ora, mio bel marinaio?
Pardoe sta proprio dietro a me. Dice:
Marinaio... uhei! La fraschetta dice che siete un marinaio?
Gayda e Travis lo guardano; sembrano sorpresi.
Gli dico: Ascoltate, compare, forse avete bevuto un tantino troppo. Non prendetevela troppo calda.
Pardoe ribatte: Andate allinferno! Perch non mi lasciate in pace? Qui siamo in Inghilterra, mica in America. E perch venite ad insinuare che mi conoscete?
Sentite, gli faccio. calmatevi. Non voglio avere beghe con certa gente.
E allora perch fate certe insinuazioni? Perch dite che sono Willie Calver e che mavete preso nel 1934 dopo lassalto di quella banca di Oklahoma?
Ma tacete, una buona volta! Volete forse fare uno scandalo?  meglio evitarlo...
Macch evitare! fa Pardoe che sembra scaldarsi sul serio. Vi farebbe comodo, eh piedipiatti duno sbirro, se tacessi? S, perch dovete saperlo, signori, fa volgendosi agli altri, costui  uno sbirro fetente, un Agente Speciale dellUfficio Federale dInvestigazione. Forse vi ha dato ad intendere di essere un marinaio, il maledetto. Ma sar bene che stiate in guardia con lui, ve lo dico io!
Gli dico: Sentite, Calver... visto che ci tenete a farvi conoscere dai signori, chiudete il becco, ora! Cominciate a seccarmi!
E quello: Seccarvi  poco, bastardo! Vi far qualcosaltro, com vero Iddio!
E fa per colpirmi alla faccia, col destro. Paro con la mano sinistra mentre gli mollo un colpo basso. Pardoe  proprio bravo. Emette una specie di grugnito e cade allindietro, portando le mani al ventre.
Gayda esclama, impressionata: Accidenti! Credo che labbiate spacciato, Grugnoduro!
Non preoccupatevi, signorina, le dico. Non  la prima volta che si busca una lezioncina, quel bandito!
Clemensky entra, richiamato dal baccano. Dice:
C qualcosa che non va? guarda il mio uomo disteso per terra.
Ma no, lo rassicuro. Solo che costui diventava un po sfacciato. Sentite, Clemensky, non voglio darvi noie con uninchiesta ufficiale, per vi do un avvertimento.  meglio che tipi del genere non frequentino il vostro locale. Costui vi ha dato ad intendere di chiamarsi Haas e di essere un funzionario della Commissione Prestiti e affitti. Non credetegli. Invece si tratta di Willie Calver, uno specialista nel vuotare le casseforti delle banche. Ora gli ho dato una lezioncina, vedete?
Clemensky dice. Grazie tante, signore... Mi fate un favore smascherando un bandito, signor...
Pleyell, gli dico.
Gayda mi fa sottovoce, di dietro: Vi chiamate proprio cos, tipo spinto?
Pardoe si alza. Clemensky lo aiuta a recarsi nel guardaroba. Li osservo entrambi. Sono sempre del parere che Pardoe  un bravo attore!
Gayda dice: Sar meglio, che ci beva sopra.
Ordino da bere al barista. Gli dico anzi di darmi un whisky liscio. Quello ci d due whisky. Un tipo interessante, lamico che ci serve. Ha una faccia impassibile, da giuocatore di poker. Crollasse anche la casa, egli non si scomporrebbe.
La fanciulla mi fa: Siete un uomo molto interessante, Grugnoduro. Altro che marinaio! Un Agente Federale, eh? Fra un minuto creder che siate Babbo Natale!
Le dico: Sentite, piccola, non dovete mica credere a tutto quello che vi dicono!
No, e non devo neanche diffidare di tutto! Ad ogni modo vi trovo tremendamente interessante, Grugnoduro, ed alza il bicchiere.
Mi domando dove sia andato Travis. Sono dellidea che il mio diverbio con Pardoe non gli sia andato tanto a genio.
Dico a Gayda: Per conto mio me la batto. Non mi piacciono le scenate in certi locali equivoci. Danneggiano la mia reputazione.
La fanciulla approva: Quando vi rivedr, bel tipo? mi fa. Perch non venite una di queste sere a trovarmi? Vorrei parlarvi a lungo, a quattrocchi.
Anche a me piacerebbe, le dico, e le do una sigaretta. Scusatemi, torno fra un minuto.
Vado di l dove Clemensky e il lift cercano di persuadere Pardoe ad entrare nel gabbiotto. Il mio amico appare imbizzito. Quando mi vede, mi lancia un epiteto poco lusinghiero.
Prendo il cappello e, tenendolo in mano, attraverso latrio e do unocchiata nella stanza della roulette. Non c nessuno. La porta della sala di scrittura  socchiusa. Mentre, poco prima, lavevo vista aperta.
Mi avvicino e la spalanco. Non c nessuno neanche l, ma sul tappeto, brucia ancora un mozzicone di sigaretta. Lo spengo col piede, quindi vado alla cabina del telefono, e lapro.
Travis giace per terra, con le ginocchia piegate. C una grande macchia scura sulla giacca color kaki. Non posso veder bene, perch c poca luce, cos tiro fuori laccendisigari, e lo faccio scattare. Travis  gi cadavere. Qualcuno lha freddato piantandogli due o tre pallottole nel torace e nella pancia.
Mi rialzo, e rimetto laccendisigari in tasca. Mi sembra particolarmente singolare il fatto che, mentre attualmente ci sono tanti posti dove un uomo pu essere freddato a rivoltellate, abbiano ucciso il tenente in una cabina telefonica, dentro una bisca clandestina in Mount Street.
Chiudo la porta della cabina e maccendo unaltra sigaretta. Torno al bar dove vedo Clemensky che parla con Gayda. Entrambi sorridono non so per quale battuta spiritosa.
Riprendo il mio bicchiere e tracanno il whisky. Dico a Gayda:
Ma lo sapete che Travis se l filata?
Davvero? Che strano!
Eppure  cos. Lho saputo dalladdetto al guardaroba.
Gayda sorride. Ho sempre stimato Lon una persona intelligente. Ha voluto lasciarci soli, lamico. Ed ora che si fa, bello mio?
Vi accompagner io allalbergo, Gayda, le dico. E poi torner in caserma.
Ma siete proprio impagabile, Grugnoduro, mi fa la fanciulla. Avreste dovuto passare la serata con me, e invece non avete fatto che andare avanti e indietro. Non  bello, ci.
Lo riconosco, piccola. Ma  il mio servizio che lo richiede. Del resto, sebbene mi comporti cos poco cavallerescamente, le donne non mi lasciano in pace lo stesso. Devessere la mia bellezza irresistibile, immagino.
La ragazza d la buona notte a Clemensky, il quale ci saluta con un sorriso ed un inchino. Poi ce ne andiamo.
Fuori troviamo un tass. Mentre filiamo lungo Piccadilly verso Knightsbridge, Gayda si volta dalla mia parte e mi getta le braccia al collo. Mi bacia con trasporto e mi dice:
Lo sapete, bel tipo? Vi trovo affascinante... affascinante, ma imbroglione.
Le regalo un bel sorriso. Che volete farci, bellezza. Bisogna prendermi cos come sono.
Mi sembra che vi prendo no? Lo sapete che mi piacete tanto, tanto, caro?
Le dico: Ah si? ma penso a qualcosaltro.
Sto pensando a Travis.
...
.
...
Capitolo 4. 
POST MORTEM.
...
.
...
1.
...
Do la buona notte a Gayda allingresso del suo albergo, in Knightsbridge. La luna  spuntata e la notte  bella. Le dico che il settembre in Inghilterra, se fa bel tempo,  qualcosa di magnifico.
Mi fa: Ma siete sbalorditivo, Grugnoduro! Fate e dite le cose pi strambe. Questosservazione sul clima, per esempio. Perch lavete fatta? Avete parlato in buona fede o avete detto ci tanto per parlare, mentre pensavate ad altro?
Ella sta sui gradini esterni, pi in alto di me. E mi guarda dallalto. Ha un aspetto aristocratico.
Le dico: Ma andiamo! Mi domando perch mai mi fraintendete sempre. Ho fatto losservazione sul tempo spontaneamente:  una notte magnifica. Anzi ricordo di aver visto una volta un bel quadro, intitolato Mattino di settembre. E voi, non so perch, mi ricordate quel quadro.
Gayda inarca le sopracciglia. Davvero?! mi fa. Eppure se ben ricordo la giovane di Mattino di settembre  nuda.
Le sorrido. Perch badate a simili inezie, piccola? E che cosa significa un po di stoffa, fra due amici come siamo noi?
Mi fa: Datemi una sigaretta, Grugnoduro.
Gliela do. Ella aspira il fumo con delizia. Poi, con un lieve sospiro, lo esala.
Mi dice: Voglio rivedervi al pi presto, non dimenticatelo. E mi fa un sorrisetto ambiguo. Il male si  che voi non volete prendermi sul serio.
Ma che dite, Gayda. Io vi prendo sul serio
E va bene. Quando tornerete a Villa Malva?
Appena mi sar possibile, le prometto. Forse uno di questi giorni, entro la settimana. Ma ho molto da fare, credetemi.
Gi, me lo figuro. Be, buona notte, Grugnoduro!
E se ne va dentro. Io ritorno verso Piccadilly: sono le tre del mattino. Svolto per Down Street, di lato al Green Park Hotel e dopo un poco trovo il luogo di cui vado in cerca: Leavenworth Mews. Al numero quattro c unautorimessa con qualche stanza per abitazione, di sopra. Suono il campanello e aspetto. Dopo due minuti viene ad aprire Pardoe. Mi fa:
Ciao, Lemmy, lieto di rivederti. Com andata?
Hai recitato bene la parte Carl, gli dico.
Mi fa: Certo. Ho fatto del mio meglio. Sebbene non avessi compreso bene, ho cercato dimprovvisare a lume di naso.
Stai tranquillo. La scenetta ha funzionato a meraviglia.
Andiamo di sopra. La stanza di soggiorno  abbastanza comoda. Appesa alla parete vedo la divisa di fuciliere della Marina di Pardoe.
Mi piace la divisa col berretto bianco, dice seguendo il mio sguardo. Per  buffo, neh?
Che cosa  buffo? gli chiedo.
Il fatto che noi due ci troviamo nella Marina, che diamine! Mi domando cosa penser il nostro capitano, Lemmy.
Quello non pensa nulla, gli dico. Del resto non deve pensare. Cosa accadde, dopo che ti portarono di l?
Quel tale... Clemensky e il lift mi accompagnarono gi, mi spiega. Io intanto tanto fingevo di essere sempre alticcio e ti mandavo qualche accidente. Avresti dovuto sentirmi!
Lhanno bevuta?
Certo che hanno abboccato! Si avvicina al tavolo e prende una scatola di sigarette, quindi me ne offre una. Ed ora vogliono tentare qualcosa.
Mi siedo nella poltrona e stendo i piedi verso il camino.
Ah s Carl? gli dico. Che cosa vogliono provare?
Ecco, mi fa. Una volta uscito in strada, io continuavo a recitare la mia parte. Mi avvio, e tffete, dopo tre passi, inciampo e casco lungo disteso, Clemensky accorre e maiuta ad alzarmi. Mi chiede se desidero un tass. Gli dico che desidero fare quattro passi per rinfrescarmi la mente. Intanto mi appoggio al muro, mezzo imbambolato. E quindi egli mi domanda di te. Finge di interessarsi cos, incidentalmente. Mi domanda se  vero che tu appartenga allUfficio Federale Investigativo. Io rutto due volte e gli dico di non sapere che cosa tu sia adesso, ma aggiungo che allora eri agente Federale e ti chiamavi Lemmy Caution. Aggiungo che ho passato qualche guaio nellOklahoma, per avere ripulito la cassaforte di una banca nel 1934. Tu, con altri agenti, mi hai preso e ficcato dentro.
Che effetto gli ha fatto il racconto?
Lha preso sul serio, dice Carl. Poi ha estratto un portasigarette doro, offrendomi una sigaretta. Mi ha chiesto che cosa faccio attualmente. Gli ho detto di avere lasciato gli Stati Uniti ai primi del 39, dopo aver ottenuto la libert provvisoria, che sono riuscito a rifugiarmi qui; ho aggiunto che avevo da parte qualcosa, ma che ora mi trovo a corto di quattrini.
Mi domanda anche se le autorit degli S. U. mi tengono docchio cos come fanno con i cittadini degli Stati Uniti che si trovano in Inghilterra. Gli dico di no, e gli domando anche perch mai sinteressi di ci. Lui risponde che ha domandato cos, e intanto mi accompagna. Fingendo di sostenermi mi mette una mano quasi sotto lascella, sul petto. Ma lo fa per accertarsi se porto addosso la berta, capisci?
Qui Carl ghigna. Fortunatamente ce lavevo. E gli ha fatto una buona impressione, credimi. E cos quello mi dice che avrei fatto bene, eventualmente, a ripassare da lui lindomani, per un certo affaretto. Devo andare a casa sua, a Mayfield House in Mount Street, verso le tre. E poi mi lascia.
Un bel lavoro, Carl, gli dico. Vallo a trovare, lamico, e vedi che cosa gli occorre. La cosa potrebbe essere interessante. Sai dove telefonarmi no?
Mi fa;, S, al solito indirizzo, no?
Gli dico di s, in Jermyn Street al Regency. Carl trova che va bene. Poi tira fuori una bottiglia, e beviamo un goccio. Gli do la buona notte e me la batto.
 un tipo in gamba, Carl... un tipo su cui si pu fare affidamento.
...
2.
...
Sono le quattro quando ritorno al Regency. Il portiere, un vecchietto, dorme nel suo stanzino da un lato dellatrio. Dallaltro lato, seduto comodamente e vestito della divisa del Comando, sta Benzey.
Benzey dorme, come al solito. Mi avvicino a lui, e gli do un colpetto sotto la mascella. Quello si sveglia e mi fa:
Ma perch diavolo mi tratti cos rudemente, sempre?
Scusami, gli dico. Perch, facevi forse un bel sogno?
Un magnifico sogno. Mi sembrava di essere a Dieppe...
E invece sei qui. Ed io ti avevo detto di fermarti nei paraggi di Wilminton!
Giusto, Lemmy, mi spiega Benzey. Ma ho ricevuto una telefonata dal capo. Mi ha detto che, secondo lui, ci sarebbe stato presto del movimento e che dovevo andarmene alla chetichella da Wilminton e raggiungerti. Secondo lui tu potevi aver bisogno di me, dato che avevi domandato lindirizzo della signora Travis, capisci? Ma dimmi, io non sapevo che fosse qui, credevo che fosse in America!
Anchio, lo credevo, gli faccio.
Andiamo di sopra con lascensore. Beviamo qualcosa nella mia stanza. Quindi Benzey mi dice: Hai trovato poi Travis? Io ho telefonato qua lindirizzo, ma tu eri fuori.
S, lho trovato, gli rispondo. Per era in condizioni singolari...
Come sarebbe a dire? Era alticcio?
Era morto!
Benzey solleva le sopracciglia.  stato ucciso in una cabina telefonica, gli spiego e gli racconto succintamente la mia scoperta.
Non dirmi altro, mi fa Benzey come ispirato. Mi piace ragionare da me, arrivarci da solo.
Il male si  che tu non sei capace di fare due pi due, senza ottenere nove, gli faccio notare.
Il male si , mi fa Benzey, che io non devo fare due pi due. Non spetta a me di ragionare. Io non sono che un fesso qualunque e devo far solo il lavoro di vigilanza, bere qualche bicchiere di whisky e schiacciare un pisolino di tanto in tanto. Il lavoro di cervello spetta a te!
Pressapoco, ribatto. Ad ogni modo sappi che Travis non era Travis. Lo capisci questo?
No? mi fa quello. Ma guarda un po... E chi era, allora?
Non lo so. Ma sin da principio ho intuito che egli non era Travis. Ed  per questo che ho pensato di farlo identificare dalla signora Travis.
Ho capito, fa Benzey. Sicch quella lha smascherato?
No. Ha detto che era proprio lui.
Ma dico, sei scemo tu, o lo sono io? mi fa quasi risentito il mio collega.
Vacci piano, Benzey, gli dico. E convinciti di una cosa: la signora che lha identificato non  la moglie di Travis. Capisci?  una donna trovata da noi e incaricata di fare la parte. Una bella donna, molto bella.
Benzey si protende, e getta il mozzicone della sigaretta nel camino. Mi fa: Ma lo sai che la faccenda comincia ad interessarmi? Vai avanti, galantuomo, dimmi qualcosaltro.
Ecco, come tho detto mi sembrava che Travis non fosse il vero Travis, gli spiego, e cos sono andato dal capo e gli ho chiesto di trovarmi una signora Cara Travis qualsiasi. Quello ha compreso a volo. E dato che la vera signora Travis pare si trovi in America cos ha cercato unaltra bionda, lha messa nellappartamentino N. 16 del Carlton e mi ha comunicato che la signora Travis era giunta proprio allora.
Bene. Allora io vado da Travis e gli dico che i legali dubitano della sua identit, specialmente Wynn, il socio maggiore, il quale ha appreso a suo tempo che la nave su cui viaggiava Travis era stata silurata. Gli dico anche che sua moglie si trova al Carlton e che verr a prenderlo pi tardi; andremo assieme dalla signora, e cos egli potr essere identificato. Ebbene, che pu dire lamico? Non pu che accettare la mia proposta. Allora lo lascio, perch ci pensi su. Poi, quando mezzanotte  scoccata, vado a prenderlo al Le Duc. Egli maspetta nellatrio e sembra contento di se stesso. Ci mi dice qualcosa.
Ah s? fa Benzey. E che ti dice, Sherlock?
Ma cerca di ragionare un poco! gli rispondo. Se egli sembra compiaciuto proprio quando si tratta di affrontare la prova del suo riconoscimento  segno che ha fatto quello che immaginavo. Appena lho lasciato s recato al Carlton, ha visto la presunta signora Travis, le ha raccontato qualche storia, e lha convinta a identificarlo come suo marito. E la donna infatti lo identifica e cita persino un neo che il marito aveva sotto il collo! Ti dico che han fatto bene la scena, quei due!
Benzey mi fa: Ho capito, la ragazza  furba oltre ad essere molto bella. Un tipo che andrebbe bene per me... E dopo che  successo, Lemmy?
Dopo ch terminata la cerimonia della identificazione ce ne siamo andati via dal Carlton. Ho detto a Travis che ero in compagnia di Gayda e che la ragazza aveva vinto un gruzzolo di sterline, in quel clubino. Daltra parte io non potevo accompagnarla a casa perch dovevo rientrare in caserma. Se egli era tanto gentile da venire fin l... Travis accetta e, mentre siamo in istrada, mi chiede un appuntamento per lindomani: deve parlarmi, ha qualcosa da dirmi...
Ah s? minterrompe Benzey. Forse lamico voleva confessarsi, eh?
Qualcosa del genere, immagino. Ma chi pu saperlo, alla fine? Ad ogni modo ritorniamo al clubino. E racconto al mio collega la commedia inscenata da Pardoe e come, alla fine, abbia trovato il povero Travis dentro la cabina telefonica, freddato con due o tre colpi di pistola.
Ho capito, mi dice Benzey. E cosa ha fatto allora il signor Caution?
Che vuoi che facessi? Lho lasciato l dentro ed ho atteso gli sviluppi della situazione, facendo finta di non aver visto nulla. Poi ho accompagnato a casa sua la signorina Gayda...
Ci scommetto che lhai baciata, durante il tragitto! mi fa Benzey.
Tu pensa agli affari tuoi! lo ammonisco.
Allora Benzey tace. Sta riflettendo. Non dorme no, ma riflette. Lo capisco dal suo viso perch, ogni volta che si concentra per riflettere, assume un aspetto particolare come se lo sottoponessero a qualche sottile tortura.
Poi mi fa: Ebbene, ma dove diavolo si trova il vero Travis?
In fondo alloceano, gli spiego.  mia convinzione che il vero Travis sia andato a finire in bocca ai pesci nellAtlantico.
Il che significa che laltro Travis, deduce Benzey, sia colui che si trovava assieme a Lon Travis, sulla stessa nave...
Per lappunto. Vedi, Benzey, la faccenda devessere andata cos. Quelli sapevano tutto di Travis, sin dallinizio. Sapevano perch faceva quel viaggio e conoscevano i documenti che egli portava qui. Allora fanno salire un loro uomo sulla nave. La quale viene silurata da qualche sottomarino. La nave affonda dopo venti minuti. Allora luomo che sorveglia Travis d tempo allufficiale di prendere le carte e quando sono pronti a servirsi della zattera di salvataggio fa in modo che cada in acqua, dopo averlo alleggerito della busta coi documenti. In quel trambusto la cosa non deve essergli riuscita difficile, suppongo! Una volta giunto qui il finto Travis si reca presso i superiori dellesercito statunitense. Ma c una cosa che egli ignora. Non sa che cosa dovesse fare Travis con i suoi documenti. Egli immagina che qui ci sia qualcuno che verr poi a chiederglieli. E invece non accade niente. Tale particolare mi ha lasciato intrigato alquanto, ma ora credo di aver compreso che cosa sia avvenuto.
Benzey mi fa: Ah s?... Io non ci capisco niente. Ma tu sei tanto sveglio, hai una tale mente! Continua, granduomo!
Ebbene... allora vado da lui e gli dico che sono Pleyell, il socio del suo legale e quello abbocca. Per essere pi sicuro lo sottopongo allesperimento della falsa signora Travis e abbocca ancora. E poi, proprio al momento in cui abbiamo bisogno di chiedergli certi schiarimenti, ecco che me lo fanno fuori! Tuttavia c una cosa che mi preoccupa pi della sua fine...
Ma dico... non vorrai dirmi che c qualcosa che ti preoccupa, eh? Non  possibile! esclama Benzey.
Quello che mi preoccupa  questo, gli dico. Quando questo signore, ch stato eliminato, and a trovare la falsa signora Travis doveva sentirsi sicuro del fatto suo, no? Doveva sapere che non correva alcun rischio chiedendole di farlo passare per suo marito. Mi segui?
Gi, fa Benzey. Ho capito. Certo che la faccenda  poco chiara.
Altro che! Ci mi fa pensare che sebbene egli non avesse conosciuto la vera signora Travis sapeva qualcosa di delicato sul conto di quella, qualcosa che gli permetteva di ricattarla, di costringerla a dire che egli era il vero Travis, suo marito.
Benzey mi fa: Gi... mi domando che cosa diavolo sapesse...
 quello che faccio anchio, gli dico. Voglio sapere questa cosa, ma c unaltra cosa che minteressa, e molto. Che cosa ha fatto coi documenti il falso Travis? Dove li ha messi? Perch, ci scommetto losso del collo di Clemensky, che quando andremo a frugare nella sua stanza non li troveremo! Accidenti!
Laltro mi fa: Ah s? Hai avuto proprio una sera movimentata, Lemmy!
Ghigno tra di me. Ci scommetto che quel babaleo non sa di aver detto una grande verit.
...
3.
...
Sono le undici quando mi tiro su. Vado alla finestra e guardo fuori. Ma non minteressa molto quello che vedo. Sto riflettendo... e intensamente, per giunta.
Dopo essermi lavato e vestito, telefono al Carlton. Chiedo di essere messo in comunicazione con la signora Travis. Dopo un minuto odo la sua voce, cos calda e dolce che sembra una carezza. Le dico:
Allo, Cara, Qui parla la Marina.
Oh s? E chi devo essere io, stamane?
Non dovete essere che voi, le dico. Posso venire a trovarvi?
Mi dice di s, con piacere.
Mi accendo una sigaretta, e mincammino. Intanto mi dico che questa giovane  intelligente, spigliata e sa recitare bene la sua parte. E mi domando se ella riuscir egualmente affascinante alla luce del giorno, dopo averla vista di sera, alla luce artificiale.
Ma appena la vedo capisco che non avevo motivo di stare in pensiero. Indossa un abito azzurro di velluto, calze beige e scarpine pure azzurre. Ha i capelli legati con un nastro di seta pure azzurro. Cos ora potete raffigurarvela da voi. Insomma, per spiegarmi meglio, ella  una di quelle donne che appena le vedete vi fanno pensare: Ma come potevo trovare tanto bella la mia ultima amica?
Mi dice: Stavo per prendere una tazza di caff. Ne volete prendere una anche voi?
Naturalmente accetto. Poi mi dice: Sentite, voi siete il signor Caution, nevvero? Il signor Lemuel H. Caution, il grande Caution?
Non vorrete farmi arrossire, eh? ribatto. A proposito, volete dirmi chi siete voi?
Quella mi fa un bel sorriso: Oh, ci non ha importanza per voi, mi dice. Mi chiamo Pearl Mallory.
Le chiedo ancora: E come mai vi trovate immischiata in questa faccenda, Pearl?
Mi passa la scatola delle sigarette, poi mi fa: A quanto pare allAmbasciata avevano bisogno in fretta della signora Cara Travis. Ora io ho lavorato per lAmbasciata, da quando  cominciata la guerra, e quelli mi han chiesto se ero disposta a fare la signora Travis per voi. Io ho detto di s. E spero di avervi accontentato
Accontentato? Ma siete stata meravigliosa, Pearl. Sapevo che, una volta detto a Travis che sua moglie era qua, egli avrebbe pensato che fosse la moglie di Travis; che se egli non era il vero Travis non avrebbe potuto accorgersi dellinganno; e che si sarebbe precipitato da lei per vedere di mettersi daccordo. Ed egli ha fatto cos, no?
Per lappunto, mi conferma Pearl. Egli mi telefon ieri sera alle undici, chiedendomi se poteva venire qui. Gli dissi di s, e subito domandai spiegazioni al capo, allAmbasciata. Mi disse di ascoltare quello che voleva e di accettare le sue proposte, entro certi limiti, naturalmente.
Un bel lavoro. E che cosa vi ha detto, venendo a trovarvi?
Si  comportato in modo alquanto strano, mi spiega la bella Pearl. Intanto ha accettato senza discutere che io fossi la signora Travis, ma per di pi ha creduto senzaltro che io fossi disposta a fare quanto lui desiderava; cio che io lo identificassi come mio marito. Sembra che abbia qualche mezzo di pressione sulla vera signora Travis, dal modo come mi ha parlato. Mi ha detto che avrei fatto meglio ad accontentarlo, se non volevo guastare tutto. E allora mi parl del suo neo sotto il pomo dAdamo. Insomma, sembrava proprio sicuro del fatto suo. Ce ne capite qualcosa, voi?
S, le rispondo, ci ha un significato, indubbiamente. Per bisogna scervellarsi un tantino per capire cosa c sotto.
Mi fa: Ebbene, ora non ditemi che tutto  finito, e che io posso tornarmene al lavoro consueto. La commedia mi divertiva...
Le sorrido: Non vorrete dirmi che volete continuare a fare la parte della signora Travis, eh?
Mi fa: E perch no? Se ci vi pu essere utile...
Ci penso su un minuto: Chiss, forse pu giovarmi, Pearl. Per potrebbe danneggiare voi, potreste correre qualche rischio, mia cara!
E con ci? C la guerra e viviamo in tempi calamitosi, no?
Pu darsi. Ma, vedete, i pericoli della guerra dobbiamo affrontarli per forza, mentre questi che voi volete correre li correrete volontariamente. Taluni di quei tipi non scherzano, ve lassicuro!
Ella mi fa: Questo lho gi intuito, signor Caution eppure lidea mi piace egualmente. E poi, non credo che avrei paura di quel Lon Travis. Mi  sembrato che il pi spaventato fosse proprio lui, ieri sera!
E non aveva tutti i torti, poveraccio. Sapete che  stato ucciso poco dopo che era uscito di qui, Pearl?
Dite sul serio, Caution?
Ma certo, cara. E ci vi dimostra che quelli non scherzano!
E sapete chi sia stato ad ucciderlo?
Ho una mezza idea, le dico. Ma le supposizioni possono anche rivelarsi sbagliate. Ad ogni modo, visto che voi ci tenete proprio a provare qualche emozione, vi accontenter. Continuerete a fare la signora Travis. Tuttavia dovrete essere prudente e cercare di non esporvi troppo. Questo  un giuoco molto pericoloso, ve ne avverto.
Sar prudente, mi promette. Che cosa devo fare?
Per il momento continuate a stare qua, sotto il nome di Cara Travis.
Le faccio un altro bel sorriso e la lascio; poi vado a consumare un lunch sostanzioso ed esco dal ristorante alle due e mezzo. Mi reco a Piccadilly Circus, scendo gi nella metropolitana, e mi reco a far visita al capo. Gli racconto laccaduto e gli dico che la morte di Travis mha lasciato molto male. Il capo invece  ottimista. Pensa che ora, dopo la scomparsa del finto Travis,  facile che si faccia vivo colui che tirava i fili. Spetter a me di vedere chi sia costui.
Gli dico che per me sta bene. Poi gli chiedo notizie della signorina Pearl. Non manco di fargli gli elogi della ragazza.
Trattatela bene, Caution, mi avverte il capo. Figuratevi che  la figlia di un ammiraglio ed ha altri parenti nellaviazione.  piena di sentimenti patriottici ma, se le dovesse capitare qualche guaio, sarete ritenuto responsabile. Ad ogni modo, conclude, ormai la ragazza ha fatto la sua parte, e pu tornare al reparto Sanit a cui appartiene.
No, signore, gli ribatto. Ormai la signorina  diventata la signora Travis e continuer ad esserlo. Ho del lavoro per lei!
E sta bene. Per tenete presente il mio avvertimento, Caution.
Poi mi chiede se mi occorre altro. Gli dico di no, che mi bastano Benzey (che finge di essere un canadese alle dipendenze di un Comando Canadese) e Carl Pardoe e il resto dei finti marinai che ho alle mie dipendenze.
Dopo di che esco, riprendo la metropolitana e sbuco in Piccadilly. Il sole  venuto fuori, e la giornata  bella. Penso che mi piacerebbe trovarmi in campagna, specialmento nella villa di Gayda, in compagnia di quella fanciulla che mi ha affascinato sin dalla prima sera che lho vista.
Consulto lorologio: sono le tre precise. Ritorno al Regency, mi stendo sul letto e fumo pacificamente guardando il soffitto. Ed ecco che poco dopo trilla il telefono. Immagino che si tratti di Carl.
Ti sto parlando da un telefono pubblico, mi dice la sua voce, infatti. Ho lasciato or ora Clemensky. Secondo me si tratta di un tipo molto interessante, Lemmy!
Ah s? gli dico. E che fa?
Non saprei, dice Carl. So che mi ha parlato a lungo e mi ha chiesto circa la mia vita e la mia attivit. Gli ho fornito molti dati (ieri avevo telefonato al capo e avevo appreso da lui vita e miracoli del Willie Calver che devo impersonare). Ed  stata una bella cosa perch, a quanto pare, Clemensky si era gi informato per suo conto.
Davvero? gli faccio. Rifletto un buon minuto perch tale particolare non  privo dimportanza, secondo me. E poi che  successo?
Mica male, dice Carl. Naturalmente io gli ho lasciato capire che mi trovo a corto di denaro e che sarei disposto a fare qualunque cosa pur di guadagnare bene. La cosa  risultata di suo gradimento. Mi ha detto di farmi vivo ogni tanto, che forse avr qualche lavoretto da affidarmi.  generoso, Clemensky. Figurati che mi ha anticipato un centinaio di sterline, tanto per tirare avanti i primi giorni!
Benone, gli faccio. E cos hai incassato quattrocento dollari senza muovere un dito!
 troppo presto per dirlo, Lemmy, ribatte Pardoe. Ad ogni modo egli mi ha chiesto il mio indirizzo, ed io gli ho dato quello del Wilber Hotel: una specie di locanda in Russel Square. Mi ha detto che mi avrebbe telefonato a suo tempo. Dopo di che me ne vado. Ed ecco che Clemensky, come se si rammentasse della faccenda allultimo momento, mi dice che sarebbe una bella cosa se andassi a trovare un suo amico di nome Clansing. Costui abita in Shepherd Market. Devo andare da lui alle nove; cos faremo conoscenza, dice lui.
Bene, gli dico. Vacci, Carl. La cosa pu riuscire interessante.
Poi gli chiedo lindirizzo di Clansing. Egli me lo d, e mi d anche il suo numero di telefono. Gli dico che ci vedremo, e riaggancio.
Me ne torno a letto, accendo unaltra sigaretta e fisso ancora il soffitto. Credo di aver bisogno anchio dellamico Clansing.
Cercate di riflettere anche voi sulla faccenda; Clemensky ha abboccato alla piccola commedia inscenata fra me e Pardoe. Egli crede che Pardoe sia il pregiudicato Calver. Sa anche che io sono Caution e sa che cosa faccio qui. Crede per di potersi servire di Calver, ma non vuole correre alcun rischio. Perci fa un mucchio di domande al presunto criminale che mette poi a contatto con Clansing. Suppongo che Clansing sia veramente un criminale che prima dovr controllare se Calver gli d affidamento, e poi, forse, lavorare in sua compagnia chiss in quale impresa, certamente illegale.
Il sole entra attraverso le tendine della finestra e traccia bei disegni dorati sul tappeto. Non so se ve lho mai detto, brava gente, ma io sono un tipo poetico. Ci scommetto che sarei diventato un buon poeta davvero, se non mi fossi messo a dare la caccia ai banditi. Il che prova che Confucio non aveva torto quando asseriva che il novanta per cento degli uomini fanno quello per cui non sarebbero portati, su questo porco mondo!
...
4.
...
Mi sveglio, e do unocchiata allorologio. Sono le otto e un quarto. Tiro gi la tendina delloscuramento, accendo la luce e mi concedo una doccia e un bicchiere di whisky.
Poi telefono a Villa Malva, presso Wilminton. Mi risponde il maggiordomo e gli dico di farmi parlare con la signorina Gayda. Dopo un minuto la ragazza  al microfono. Dice di essere lieta della mia telefonata. Desidero qualcosa?
Parecchie cose, le rispondo, ma nulla che possa avere per ora. Vedete, mi sento alquanto melanconico... non so se mi capite. Perci ho pensato di parlarvi.
Ben gentile da parte vostra, caro. Ma quando verrete a trovarmi, Grugnoduro? mi fa.
Non lo so. Non so come sarei accolto, allevenienza.
Ve lo spiego subito. A braccia aperte e senza ombra di resistenza, da parte mia. Potete venire stasera, oppure domani?
Non lo so, ripeto, forse riuscir ad avere un permesso per la fine di settimana, le dico con seriet. Sapete, devo parlarvi, Gayda, di una cosa importante.
Gi e anchio voglio parlarvi, di una cosa molto importante. Ho pensato a voi...
Ditemi qualcosa, dolcezza, le faccio.
Vi  una pausa; poi Gayda parla. Ecco, ho pensato seriamente su di noi, Grugnoduro, e sono dellidea che dovremmo sposarci.
Non apro bocca; cio resto a bocca aperta, ma non pronuncio sillaba. Devo sembrare un merlano esposto alla pescheria! Questa Gayda brucia davvero le tappe. Ma come? la conosco da poche ore, si pu dire, e gi arriva alla conclusione che dobbiamo sposarci! E parla sul serio, credetemi.
Cerco di riprendere la padronanza di me stesso. Non parlate cos, Gayda, le faccio.
Ma io dico sul serio, Grugnoduro. Credo che siamo fatti proprio luno per laltro!
E va bene! Ne parleremo quando verr cost...
Venite quando volete. Tanto io, per alcuni giorni, rester qui. Ma voi, piuttosto, che cosa fate a Londra? Non ci sar sotto qualche gonnella? Uscite stasera, per spassarvela?
Rido, fra di me: Non esco mai di sera, amore, le assicuro.
Non vi credo, mi fa. Non avrete acquistato codesta faccia da debosciato andando a nanna allora delle galline, ci scommetto! . Qui la sua voce cambia. Diventa pi bassa, pi calda, pi invitante: Venite presto, amore. Ci tengo tanto a vedervi! E anche il pap vuol vedervi.
Le dico: Ah s? Gli avete parlato di me, allora?
Ma certo, mi risponde la sfacciata, ed egli desidera vedervi al pi presto.
Sogghigno: Spero di non dargli una delusione. Ed ora vi devo salutare, cara. Sono occupato, capite?
Lo credo bene, mi fa ella ironica. Vi conosco, Grugnoduro! Voi andate a trovare qualche donna che star ad ascoltarvi incantata e vi passer la mano fra i capelli e vi...
Ma no, quella non mi creder affatto, le rispondo.
Pu darsi, ma sono io che, in questo momento, non vi credo!
Eppure vi ho detto la verit. Tant vero che me ne vado. Arrivederci, Gayda.
Ella dice pure arrivederci e odo una specie di sibilo, nel ricevitore.
Riaggancio. Ogni volta che parlo a questa ragazza devo aspettare un buon minuto per riprendere fiato. Dopo qualche momento chiamo Benzey.
Senti, fetente, gli dico, oggi ho parlato al capo ed ho potuto avere quasi tutto quello che mi occorreva. Dora innanzi devi lavorare ai miei ordini!
Come sarebbe a dire? mi fa. Devo forse smettere di indossare la gloriosa uniforme del Comando?
No, per il momento almeno, gli spiego. Perch?
Tu non sai che cosa significa per me, Lemmy! Mi basta guardare solo una volta una ragazza, e quella mi cade fra le braccia, se mi vede in divisa!
Lascia in pace le fanciulle, eroe, e recati immediatamente a Wilminton, gli ordino. Trova tutto quello che puoi intorno a Travis. Dove andava di solito, che tipo era, e se conosceva altra gente oltre i Vaughan. Farai bene a scendere nella solita locanda. Cos so dove posso trovarti.
Quello mi fa: Bene. Quando ci vedremo?
Non pensarci. Verr ben presto, e allora mi dirai tutto.
Aggancio, bevo quattro dita di whisky, prendo il cappello ed esco. Mi dirigo verso Shepherd Market.
Sono le cinque e venti quando arrivo in quel posto. La casa  vecchia, a tre piani, e si trova fiancheggiata da due botteghe. La porta principale  aperta. Salgo fino al secondo piano, e vedo che il luogo  pieno di polvere. C un certo tanfo, in giro. Nel pianerottolo c un solo uscio e da ci deduco che sia quello dellappartamentino occupato da Clansing. Ascolto un buon minuto, ma non odo nulla. Lintero caseggiato dorme. Busso: non succede niente. Cavo di tasca la lampadina, e osservo la serratura.  di quelle di tipo vecchio. Dopo aver lavorato per due minuti col mio temperino, riesco ad aprire.
Entro, trovo linterruttore della luce e accendo. Accendo anche una sigaretta, mi seggo, ed aspetto. Do unocchiata in giro, e vedo che la mobilia  di vecchio stile come la casa. Dappertutto c polvere, tranne sullo scrittoio, in un angolo. Vado alluscio che immette nellaltra stanza, e vedo che si tratta della camera da letto. Torno nella sala di soggiorno ed ecco che, dopo unattesa di cinque minuti, odo qualche passo nelle scale. Il passo si ferma repentinamente l vicino, e odo una chiave che gira nella toppa. La porta si apre, ed entra un tizio, vestito abbastanza bene. Indossa un impermeabile che mi sembra imbottito sulle spalle e un cappello grigio.
Si ferma sulla soglia e mi guarda. Ha una bocca sottile e due occhi neri nella faccia affilata. Dentro di me sorrido. La cosa mi sembra divertente.
Gli dico: Entrate, e chiudete luscio. Siete Clansing, no?
Mi fa: Ma guarda! E voi chi siete? E chi vi ha autorizzato...?
Devo parlarvi, amico. E cercate di calmarvi, perch mi ricordate la favola di quella mosca che si era impigliata nella rete del ragno.
Clansing fa una smorfia poco simpatica: Ah s? mi dice. Sicch voi sareste il ragno eh?
Precisamente. E sono anche Lemmy H. Caution. Lo crediate oppure no, ho qui la patacca di Agente Federale e la tessera. Significa qualcosa per voi, ci?
Per me significa un bel niente, dice lui. Per infila la mano nella tasca destra dellimpermeabile; poi la tira fuori di nuovo.
Vedo con piacere che ci avete pensato su, gli faccio. Non vi gioverebbe davvero un duello alla pistola, qui. E anche Clemensky si seccherebbe.
Mi fa: No? La sapete lunga, a quanto vedo, eh?
So molte cose, gli spiego. E conosco anche tante facce. Vedete, ogni mese ci fanno vedere tante foto. Ed ho potuto ammirare il vostro viso due o tre anni fa, fra quelli dei ricercati della polizia. Voi vi chiamate Rudy Schrinkler e, se mal non ricordo, avete soggiornato due volte a Leavenworth. Ci non significa nulla, per voi?
Mi fa: E con questo?
Getto via il mozzicone della sigaretta, e ne accendo unaltra.
Sentite, Clansing, gli dico, vi trovate con le spalle al muro. Io posso farvi imbarcare immediatamente per le patrie galere, perch siete venuto qui senza passaporto. Che ne direste se vi dessi il foglio di via?
Egli sbottona limpermeabile. Prende una scatola di sigarette e se ne accende una. Ora mi guarda con occhio pi calmo.
Sicch potreste rimandarmi negli Stati, eh, Caution? E poi che altro potreste fare? Ditemelo, perch la cosa minteressa, mi fa.
Potrei fare di meglio, gli spiego. Potrei farvi arrestare qui, immediatamente, come complice di omicidio. Se preferite ricorrer a questa seconda soluzione.
Quello sappoggia allo stipite. Mi fa: Siete uno sporco bugiardo, Caution. Ho udito parlare di voi. Lo sbruffone pi sfacciato che esista sulla faccia della terra. Non potete accusarmi affatto di complicit in omicidio!
Ed  qui che vi sbagliate, ribatto. Forse voi non sapete nulla del delitto, ma ci non significa che io non possa far cadere su di voi la colpa. Fra un minuto mi direte che non lavorate per conto di Clemensky.
Mi dice: Sapete molte cose davvero... o forse tirate a indovinare?
So bene che lavorate per Clemensky, rispondo. E so anche che un ufficiale degli Stati Uniti  stato assassinato nel suo locale di Mount Street, la scorsa notte. Cerano tre uomini implicati, in quel delitto. Questa  la mia storia, ad ogni modo!
Clansing sembra poco contento.  diventato perfino pi pallido.
Mi dice: Ma sapete che siete buffo? Li conoscete quei tre tipi?
Conosco, gli spiego, tre uomini: Clemensky, un tizio che si chiama Guy Calver, e voi. Clemensky  il cervello, e voi due siete gli esecutori materiali del suo sporco lavoro.
Sentite mi fa Clansing, io non so nulla di codesto delitto. Non mi trovavo neanche l, la scorsa notte!
Questo lo dite voi, gli dico. E siete capace anche di dirmi che non avete un appuntamento con Calver per stasera, no? Bene, che ne direste se mi fermassi qui e vi pizzicassi entrambi?
Mi fa: Ehi, ma dove credete di essere, Caution? Qui siamo in Inghilterra!
Lo so ma c una guerra di mezzo e c la collaborazione fra le due polizie. O che forse Calver non deve venire qui?
S, egli dovrebbe venire, mi spiega Clansing, dopo aver riflettuto un istante. Ma io non lo conosco ancora. Mi  stato detto di aspettarlo e di dargli unocchiata...
E poi? gli chiedo.
Non lo so. Non so davvero che accadr, dopo. Sicch, vedete, non potete fermarmi! Io non ho commesso alcun delitto!
Dati i vostri rapporti con Clemensky io posso accusarvi benissimo, gli ripeto. Sentite, Schrinkler, volete essere ragionevole? Volete aiutarmi, e cos passarla liscia?
Lamico riflette per un istante, poi mi dice: Ebbene, supponiamo che io accetti la proposta, che ne ricavo?
Non ne ricavate niente. Solo che non venite estradato per gli Stati Uniti. Per, se non accettate la proposta, ve lho gi detto, vi accuso senzaltro di complicit nellomicidio del tenente Lon Travis. Ora cosa preferite?
Clansing esclama: Dannazione, Caution, sapete bene che io non centro nel delitto. Che cosa volete da me?
Non molto. Dovete semplicemente giuocare Willie Calver. Ascoltate, Clemensky sta per incaricare Calver di fare qualcosa per lui. Clemensky ha fatto in modo che voi conosciate Calver, forse per farvi lavorare assieme. Ora io non mi curo di voi. Voglio soltanto mettere le mani su Calver e su Clemensky, capito?
Ho capito. E se riuscite nel vostro piano mi lascerete in pace?
Ma certo, gli prometto. Se prendo quei due, sar come se io non vi conoscessi neanche!
Ma che cosa devo fare, infine? mi chiede.
Ora io vado via. Voi ricevete pure Calver, e poi riferite a Clemensky che lamico vi ha fatto buona impressione, e che vi d abbastanza affidamento. Quindi fate quello che Clemensky vi ordina. Per dovete avvertirmi, tenermi al corrente, insomma. Dovete farmi sapere che intenzioni ha Clemensky. Capito?
Ho capito, mi fa. E dove posso trovarvi?
Al Regency Hotel, in Jermyn Street, gli dico. E attento ai mali passi, Schrinkler, perch se sgarrate appena tanto cos, vi troverete ammanettato prima ancora che lo sappiate! Capito?
Mi dice di s, che ha capito. Allora lo lascio immerso nelle sue riflessioni, e vado a trovare il mio amico Carl. Gli dico: Ho lasciato Clansing poco fa. Ma non  Clansing.  un certo Schrinkler, un criminale che ha sulla coscienza anche un omicidio. Gli ho detto che sto cercando di catturare il famigerato Calver, cio voi, e gli ho promesso che, se egli mi aiuta a far cadere nella rete Calver e Clemensky, lo lascer in pace.
Ho capito, mi fa Pardoe,  la vecchia tattica del doppio giuoco.
Per lappunto, gli dico. Quello ti sta aspettando, intanto. Su, non farlo attendere troppo!
Ci lasciamo e allora telefono al mio vecchio amico Herrick, lispettore capo di Scotland Yard, con cui ho collaborato altre volte. Gli faccio:
Sentite, Herrick, non ditelo a nessuno, ma sono un marinaio, adesso!
E che cosa ha fatto la Marina degli Stati Uniti per dover subire un tipo come voi nei suoi ranghi? celia quello. Ad ogni modo sono lieto che vi siate ricordato di me. Pensavo proprio a voi, poco fa.
Una bella cosa! Forse qualcuno vi ha telefonato?
Precisamente, mi fa. LAmbasciata ha parlato al Commissario il quale a sua volta mi ha telefonato per dirmi che devo cooperare con voi in questa faccenda Travis, qui sospira. Be, suppongo che non ci sia altra scappatoia.
Non preoccupatevi, Herrick, gli dico. Stavolta cercher di non darvi grattacapi. Niente sparatorie.
Bravo. Andate cauto, Caution!
Andr talmente cauto che voi non vi accorgerete di niente, gli prometto. Se vengo a trovarvi subito, sarete cost?
Certo che ci sar, mi fa. Vi attendo senzaltro!
...
.
...
Capitolo 5. 
E DAGLI COL MATRIMONIO.
...
.
...
1.
...
Raggiungo Wilminton alle nove di sera. La notte  bella, e presto spunter la luna, credo. Intanto mi domando che diavolo far Benzey, nella locanda. Ci scommetto che far lasino con la figlia del locandiere. E se no sar di sopra, nella sua stanza, intento a russare come un ghiro. Sono queste le due cose che interessano il mio collega, e ci scommetto che, se potesse farle contemporaneamente, toccherebbe il cielo col dito!
Lo trovo che dorme, lamico. Prima ancora di entrare nella sua stanza nel corridoio odo il potente russare, non privo di una certa maest. Lo sveglio senza complimenti suscitando, naturalmente, le sue proteste. Gli domando, appena si calma: Che diavolo hai fatto da quando sei qui, oltre a corteggiare la biondina che sta dietro il banco e a dormire come un ghiro?
Si frega gli occhi, sbadiglia e cerca di raccapezzarsi: Credimi, Lemmy, se coltivo la ragazza lo faccio per il servizio. La biondina  una miniera dinformazioni. Del resto ella non vuol saperne di me, nonostante tutto!
E chi se ne frega dei tuoi successi amorosi? gli ribatto. Dimmi quello che hai scoperto, infine!
Prima di tutto la ragazza mi ha parlato del tenente Travis, mi fa Benzey che intanto ha bevuto un sorso della mia fiasca, per schiarirsi la mente. Qui tutti lo trovavano un simpaticone, sebbene non fosse poi tanto loquace, almeno con gli uomini. Con le donne era tuttaltra cosa. Gli piaceva andare in giro con le ragazze. Le quali, da buone patriotte, cercavano di rendere la vita piacevole allufficiale degli Stati Uniti. Lo invitavano in casa, anche.
Capisco. E fu cos che conobbe i Vaughan? gli dico.
Per lappunto, dice Benzey. Il vecchio Vaughan  un bravuomo.  un Canadese, ma abita qui da diverso tempo. Credo che trascorra le sue vacanze in Inghilterra tutti gli anni. Travis gli andava a genio. Forse ignorava che il tenente era sposato, anche. Forse accarezzava lidea di potergli dare in isposa la figlia Gayda. La ragazza  piena di temperamento,  assai vivace, insomma, e il padre lavrebbe accasata volentieri.
Annuisco. Ed ora la ragazza, a cui evidentemente lidea di sposarsi  piaciuta, vuole attaccarsi a me, figurati! gli dico.
Benzey mi fa:  roba da matti! Ma che cosa ha fatto di male quella ragazza per accollarsi per marito un tipo come te?
Potrebbe capitarle di peggio! gli dico fissandolo negli occhi. In quanto a me considero seriamente il matrimonio!
Lo credo bene. E chi non lo considera il matrimonio? Tu lo consideri, io lo considero, tutti lo considerano ma solo gli altri si sposano!
Ehi, amico, le tue riflessioni cominciano a diventare troppo profonde, lavverto. Andiamo, dimmi che altro hai scoperto!
Questo  tutto, mi fa. E che altro avrei potuto scoprire? Il tenente si trovava qui, in servizio. Alla fine di settimana si recava a Londra.
Be, allora puoi riprendere il tuo sonno, anima candida! gli dico.
...
2.
...
Quando giungo a Villa Malva il maggiordomo mi concede il sorriso che di solito  riservato ai vecchi amici di famiglia. Mi dice:
La signorina Gayda, signor Pleyell, non  ancora rientrata.
Mi spiace, gli faccio. Credete che torni presto?
Da un momento allaltro, signore. Nel frattempo il signor Vaughan vorrebbe parlarvi.
Lascio il berretto nelle mani del maggiordomo, e quindi seguo il degno servitore per un corridoio, fino a una stanza adibita a studio. C un bel camino, un tavolo di quercia, qualche scaffale, e le porte-finestre che mi pare diano sul giardino.
Vaughan mi viene incontro e mi stringe la mano. Lo trovo simpatico, il padre di Gayda. Ha i capelli grigi, ma sembra pieno di vitalit, ancora.
Lieto di vedervi, mi fa, e mi d unocchiata lunga. Sapete, ci tenevo a vedervi, perch finora non cera stato un uomo capace di far stare seria Gayda almeno cinque minuti!
Gli faccio un sorriso: Non vorrete dirmi che  stata seria per tanto tempo!
Eppure  un fatto, massicura il padre della fanciulla. Accomodatevi. Avete gi pranzato?
Gli dico di no.
Va bene. Allora pi tardi provvederemo a ci. Intanto beviamo qualcosa.
Beviamo whisky con soda, la mia bibita preferita. Poi il signor Vaughan mi fa: Non sarebbe bene se mettessimo in chiaro la situazione? Dovete capire, avvocato, che io tengo molto a Gayda. Forse anche perch ella  la mia primogenita... la considero qualcosa di pi delle sue sorelle minori.
 una giovane meravigliosa, annuisco.
Ebbene, io lho sempre lasciata fare a modo suo; e me ne son trovato bene. Mi fido di Gayda, ed ora  lei stessa che mi parla di un eventuale matrimonio.
A questo punto non apro bocca.
Il signor Vaughan va alla credenza e prende i sigari. Me ne offre uno ma non lo prendo. Si accende il suo, poi continua:
Quando Gayda  tornata laltra sera da Londra, mi ha spiegato che voi siete un funzionario dellUfficio Federale, e mi ha detto che intendeva di sposarvi, qui egli sorride. Mi ha detto perfino che, se non pu sposare voi, non sposer alcun altro!
Rido: Si vede che ho delle qualit, osservo.
Egli mi guarda dallalto in basso. In verit, sia detto fra di noi, credo anchio che abbiate delle qualit! mi dice. Ma prima di tutto spiegatemi questa storia dellUfficio Federale dInvestigazione. Immagino che si tratti di uno scherzo, no?
Scuoto il capo negativamente: No, signor Vaughan;  la pura verit.
Egli inarca le sopracciglia.
Non occorre che venga ai particolari, aggiungo, ma dovete sapere che non sono affatto un marinaio. Attualmente il Governo degli Stati Uniti crede opportuno farmi passare per marinaio, dato che qui ci sono alcuni battaglioni di fucilieri. Insomma si tratta di un travestimento dovuto a ragioni di opportunit.
Mi dice: Vedo. Ebbene, tanto meglio cos, allora.
Gli chiedo il perch.
Mi fa: Vedete, se siete un agente speciale dovete essere un incensurato, che diamine! Ci rappresenta una garanzia, circa la vostra moralit e anche circa la vostra intelligenza. Non ci sono grulli, fra le vostre file!
S, questo pu anche essere vero, riconosco, tuttavia non vedo perch un agente federale dovrebbe essere un buon partito per vostra figlia, signor Vaughan.
Quello trae unampia boccata di fumo dal suo sigaro: Capisco che cosa volete dire, mi fa. Che la vostra  una professione alquanto pericolosa, no?
Precisamente. Non vorrei che vostra figlia si trovasse vedova dopo pochi mesi dal matrimonio, gli dico, e finisco di bere il mio whisky.
Mi fa: Be, ogni donna corre tale rischio, di questi tempi. E forse Gayda s innamorata di voi maggiormente quando ha saputo che eravate un agente federale. Sapete, ella vi vede come una figura romantica.
Una bella cosa, signor Vaughan. Ma, a quanto pare, nessuno si preoccupa di sapere quale sia la mia idea in proposito.
Quello mi guarda, spalancando gli occhi.
Non vorrete dirmi che non ci tenete a sposare Gayda, spero!
E come posso saperlo? gli chiedo. Che cosa so di lei? Lho vista due volte appena. Ora, secondo me, prima di fare un tale passo bisogna che ci si conosca un tantino, no?
Mi fa: S, questo  giusto. Ebbene, avrete occasione di vedervi spesso, e mi sorride. Sappiate ad ogni modo che non riuscirete facilmente a far cambiare idea a mia figlia.
Non rispondo niente, mentre fra di me dico: Questo lo so bene!
...
3.
...
Sono seduto su un tronco, nel giardino dietro la villa, e guardo il pendio della collina. La luna stasera  pi splendente della volta scorsa: gi nella valle vedo i campi e le siepi, come se fosse giorno. E penso che la vita  bella. Penso anche che Vaughan ha dei sigari veramente buoni, a giudicare da quello che sto fumando.
Ed ecco che odo una voce dietro di me, Ebbene, Grugnoduro?...
Mi volto.  Gayda. Vi assicuro che sembra unimmagine di sogno, sotto la luce lunare!
Le do una lunga occhiata. Indossa un abito di seta turchina, che le sta a meraviglia, e una giacchetta di lana rossa.
Buona sera, le faccio. Dunque siete sempre della stessa idea, cara? Vedete, voglio assicurarmi dei vostri sentimenti verso di me. Non vorrei si trattasse di una semplice fantasia romantica, capite? Non vorrei che foste una delle tante fanciulle che lascio dietro di me...
Provate un po a lasciarmi dietro, e vedrete cosa vi far! mi avverte, senza alzare la voce.
Non badate a quello che vi ho detto. Fate conto che io parlassi fra di me. Mi succede talvolta...
Ebbene, io penso che talvolta dobbiate trovarvi quanto mai noioso, mi dice. Suvvia, fatevi un po pi in l.
Mi sposto sul pezzo di tronco. Gayda si siede al mio fianco. Mi mette le braccia attorno al collo, e mi d un bacio. Poi mi dice:
Sicch, avete parlato a pap. E gli avete detto che non siete ancora sicuro se volete sposarmi, che volete prima conoscermi meglio. Ma chi credete di essere, infine? Immagino che, secondo la vostra idea, ci dovrebbe legarmi maggiormente a voi, no?
Mi muovo sul rozzo sedile, un po a disagio. Sentite, Gayda, le dico, non fraintendetemi. Non ricorro a simili trucchi, io. Il matrimonio  una faccenda seria...
Lo credo bene, e per questo ci tengo tanto a sposarvi, caro! Ma questo non  un buon motivo per aspettare che la guerra finisca. Perch non ci fidanziamo ufficialmente subito e non ci sposiamo fra due o tre mesi? Mi si stringe da presso. Lo sapete, Grugnoduro, mi fa, che sono proprio innamorata?
Lo credo, le dico, ma ci vuole ben altro perch ci si sposi. Che cosa sapete di me, del resto, Gayda?
Non molto, mi risponde. Incidentalmente il pap mi ha confermato che siete un agente federale. Che bello! Sicch quel tipo strambo da Chez Clarence diceva il vero, eh?
Per lappunto, diceva il vero. Ed  questo che mi preoccupa. Ho una mezza idea che per qualche tempo sar troppo occupato, per poter pensare al matrimonio.
Mi fa: Capisco. Confidatemi pure le vostre preoccupazioni. Sapete che potete fidarvi di me, nevvero?
Le passo un braccio attorno alla vita, e le do una stretta carica di sentimento.
Guardate, le dico, ho piena fiducia in voi. Devo pur fidarmi di qualcuno. E poi vorrei anche che mi deste una mano.  per questo che sono venuto qui. Volevo parlarvi di una cosa seria...
Povera me! fa. E dire che speravo mi parlaste di amore. Invece si tratta di cose gravi! Ebbene, far un sacrificio per voi, caro. Su, datemi una sigaretta e dite pure.
Ebbene, le faccio, mi chiamo Caution... Lemmy H. Caution, Lemmy per voi. Non appartengo alla Marina, questo non  che un travestimento...
Devessere emozionante, no, il vostro lavoro, Grugnoduro?
S, talvolta, le confermo. I tipi con cui abbiamo da fare, a causa di questa guerra, non scherzano. Ma sar meglio che cominci dal principio, visto che anche voi centrate, nella faccenda...
Gayda mi spalanca gli occhi in faccia.
Io centro? ripete. In che modo?
Voi conoscete Travis, le dico. So che egli vi faceva un po di corte e che frequentava casa vostra. E perci penso che egli vi abbia parlato di s. E poi c unaltra cosa...
S? mi fa. E sarebbe?
Il locale Chez Clarence, le dico. Ci scommetto che voi siete stata introdotta da Lon Travis, l dentro.
S, naturalmente, mi conferma Gayda. Intanto aspira dalla sigaretta. Un giorno si parlava di giuoco qui, ed egli ci parl di quel clubino. Ci andai in sua compagnia due giorni dopo. Talvolta vincevo, talvolta perdevo. Ma la cosa era divertente. C talmente poco da fare a Londra, di sera! Ma che centra Chez Clarence con Travis?
Si tratta di una storia lunga, le dico. Il punto principale  che Travis non era Travis.
Gayda mi guarda di nuovo, con due occhi grandi cos.
Non era Travis?: mi fa. E allora chi era?
Crollo il capo. Non lo so: per so che cosa era.
Oh, com emozionante, tutto ci! fa ella congiungendo le manine. E cosera, Grugnoduro?
Il falso Travis era un agente germanico, le dico. Ascoltate, una volta cera negli Stati Uniti un ufficiale addetto al genio. Costui si chiamava Lon Travis. Un bravo ufficiale, benvoluto da tutti; inoltre aveva una mente geniale. Si era specializzato sulla guerra motorizzata, capite. Ed aveva escogitato dei congegni speciali. Ebbene, egli veniva qui per far adottare i suoi congegni anche nellesercito inglese. Ora, prima che Travis partisse, cominci ad avere qualche dissidio con la moglie, Cara. Una donna quanto mai bella, e perversa ad un tempo. Aveva amareggiato la vita del nostro ufficiale, tanto che Travis voleva divorziare da lei. Invece ella non voleva saperne del divorzio, e magari avr avuto le sue buone ragioni. Allora Travis and dai suoi legali e fece sorvegliare la moglie nella speranza che trovassero qualche prova che gli permettesse di ottenere alla fine il divorzio.
Ebbene, proprio quando giunse il momento della partenza di Lon Travis, uno degli investigatori privati che aveva sorvegliato la moglie port le prove occorrenti, e Wynn (il legale di Travis) ebbe appena il tempo di consegnare a Travis i documenti, prima che lufficiale simbarcasse per lInghilterra. Ma la nave su cui si trovava fu silurata e un paio di giorni dopo un caccia inglese trov una zattera di gomma su cui cera un tizio. Costui aveva seco un po di viveri, acqua e una borsa piena di documenti. Disse di essere Travis. Aveva infatti i documenti di Travis, e anche la tessera di ufficiale. Per giunta somigliava abbastanza a Travis.
E cos, eccolo giunto in Inghilterra. Si reca subito al Comando. Ora badate bene: nessuno, eccetto le autorit superiori del Corpo di Spedizione Americano, sapevano dei documenti che Travis portava con s. Le istruzioni circa ci che dovesse fare di quelli, una volta giunto qui, erano segrete. Le conosceva soltanto lui e colui che qui doveva ricevere i documenti. Ma finora i documenti non sono stati consegnati a chi di dovere.
Gayda fa: Capisco. E dove sono andati a finire?
 questo il punto essenziale! le dico. Quando Travis giunge qui, si reca al Comando e dice che i documenti relativi alla motorizzazione sono scomparsi. Dice che quando apr la borsa ha trovato solo i documenti legali relativi al divorzio. Ci insospettisce le autorit e, poich io sono uno dei pochi agenti dellUfficio Federale addetti qui al Comando, vengo incaricato di indagare in merito. Dovete anche sapere che Wynn ha un socio: Pleyell, che  stato richiamato sotto le armi, nella Marina. Allora io mi vesto da fuciliere e mi presento dal presunto Travis. Questi abbocca. Gli parlo del suo divorzio, gli dico che noi suoi legali siamo preoccupati per laffondamento della sua nave e che temiamo per i documenti relativi al divorzio. Laltro abbocca ancora.
Insomma tutto va bene, almeno per me. Spero gi di trovare che cosa abbia fatto dei documenti tecnici (quelli del governo, documenti di grande valore) ed ecco che vado a battere il naso contro una parete chiusa, e non so da che parte voltarmi!
Gayda mi chiede: E quale sarebbe codesta parete, Grugnoduro?
Travis  scomparso, le dico. Vi ricordate la sera in cui ci siamo trovati da Chez Clarence? Quando voi parlavate con me nel bar e quando vi fu lincidente con Calver? Ricorderete anche che Travis stava l? E poi, eccolo che scompare. E nessuno lha pi visto!
Ma, mi dice, voi avete detto che aveva lasciato un messaggio in guardaroba; non  cos, Grugnoduro?
Quel messaggio fu una mia invenzione, le spiego, non volevo che vi preoccupaste per la sua assenza. Il fatto invece si  che, dallultima volta in cui abbiamo visto Travis nel bar di Chez Clarence, lamico non  stato pi visto da alcuno.
E cosa credete sia accaduto? mi chiede ella.
Non lo so. Penso che Clemensky abbia potuto farsi consegnare da lui i documenti relativi alla motorizzazione. Perch, infine, il finto Travis non era che un esecutore materiale, messo sulla nave del vero Travis per impossessarsi della sua borsa preziosa. Ma le mie non sono che semplici induzioni, che non spiegano affatto la scomparsa del mio uomo!
Gi, vedo, fa Gayda. E allora siete ad un punto morto con le vostre indagini?
S, in verit. Posso fare qualche ipotesi, abbastanza sensata, anche. E chiss che voi non possiate aiutarmi, Gayda? Vediamo un poco. Il falso Travis crede che io sia Pleyell, il socio del suo legale. Io comincio a parlargli della moglie e del divorzio, cose che dovrebbe conoscere. Poi gli chiedo se  in possesso dei documenti (beninteso di quelli legali relativi al divorzio). Ebbene, tale domanda lo disturba. Forse perch ha consegnato anche tali documenti a Clemensky, assieme a quelli relativi alla motorizzazione. Probabilmente egli ha consegnato la borsa completa, cos come lha trovata, strappandola al vero Travis. Ora, in seguito alle mie domande, egli pensa di chiedere i documenti legali a Clemensky...
Gayda minterrompe: La vostra ipotesi mi sembra sensata, Grugnoduro. Be, supponiamo che abbiate ragione. Supponiamo che Clemensky e i suoi complici abbiano ricevuto i documenti. Come faranno a mandarli fuori dallInghilterra?
Non lo so ancora, le rispondo. Ecco una cosa che devo pure scoprire.
Ella mi fa: Datemi unaltra sigaretta, prego.
Gliela do, e glielaccendo. Sediamo l sul tronco tenendo le mani intrecciate. Guardiamo i campi inondati dalla luce lunare.
Dopo un poco, Gayda aggiunge:  un bel pasticcio davvero. Ma immagino che voi riuscirete a sbrogliarlo. Sapete, comincio a credere che siate davvero un agente in gamba!
A chi lo dite? ribatto. Eppure stavolta credo di essermi imbattuto in gente molto abile, capace di giuocarmi, anche! La sar ben dura, stavolta!
Ella fa un risolino. Non ci credo, mi dice, e mi guarda ammiccando. Adesso capisco qualcosa che mi ha tenuta in pensiero...
E sarebbe? le chiedo.
Quella donna a cui avete telefonato da Chez Clarence, era la signora Cara Travis, ed ora ricordo che quando tornaste nel clubino Travis era in vostra compagnia. Ora capisco...
Ci siete arrivata, piccola, le dico. Poich avevo per mano un falso Travis ho pensato bene di presentarlo ad una falsa Cara Travis. Volevo vedere che cosa sarebbe successo, in quello scontro!
Ella aspira laria con le narici. Dunque... non era la vera signora Travis?
E dove lavrei pescata? Quella  laggi, negli Stati Uniti. Mi feci prestare una bella bionda dallAmbasciata, e le dissi di recitare la parte della moglie. Poi dissi a lui che lo avrei accompagnato dalla moglie per farlo identificare. Volevo vedere come avrebbe reagito, lamico.
Continuo spiegandole cosa accadde dopo lincontro al Carlton.
Per non capisco una cosa, fa Gayda. Il falso Travis non correva un bel pericolo di venire smascherato recandosi a trovare colei che credeva fosse la signora Travis? Come poteva pretendere che quella lo identificasse?
Scuoto la testa: Non correva alcun rischio, le dico, perch sebbene non conoscesse la vera Cara Travis sapeva che luomo per conto del quale lavorava aveva qualche mezzo di far pressione sulla moglie del vero Travis. E cos, quando and da lei, le disse che ella doveva riconoscerlo, altrimenti...
Vedo, mi fa la fanciulla, vedo... Sono intelligenti e astuti quelli l, nevvero, Grugnoduro? Qui emette un sospiro. Accidenti, certe donne sono davvero fortunate, aggiunge. Ma, ditemi un poco, non potreste utilizzarmi come avete utilizzato quella signora dellAmbasciata? Mi piacerebbe tanto di potervi aiutare. E poi, devessere cos emozionante tale lavoro! Che tipo  la falsa signora Travis? Quella che vi ha aiutato?
Amore, le spiego,  una donna bella quasi quanto voi. Dio, che bionda squisita! Lavora presso lAmbasciata e s prestata volentieri per questa piccola parte. Del resto continuer a servirmi di lei perch continuer a fare la parte di Cara Travis...
Capisco, mi dice Gayda. Per, cos facendo, la esponete al pericolo. Come avete detto voi stesso, questi criminali sono tipi che non scherzano!
Precisamente. Ma Pearl Mallory  una buona patriota, e sa di affrontare un certo rischio!
E quando la vedrete di nuovo, bel tipo?
Presto. Devo andare a trovarla per farmi riferire esattamente che cosa le ha detto Travis, quando and da lei, per mettersi daccordo circa lidentificazione, le spiego. Chiss, forse potr scoprire quale fosse il suo mezzo di pressione sulla vera Cara Travis. Forse ci mi avviciner un tantino alla soluzione del problema.
Eppure mi sembra che voi non dovreste servirvi di donne cos belle per farvi aiutare. In fin dei conti, ci son qua io, e si pu dire che in pratica io sono gi vostra moglie, mi fa Gayda.
Adesso non esageriamo, bellezza, lavverto. E poi che ne direbbe vostro padre, se vi immischiassi in simile faccenda?
Ella non risponde per qualche minuto. Passeggia avanti e indietro e infine mi annuncia:
Credo sia opportuno che io veda codesta signorina Mallory!
E perch no? Credo che diventerete anche amiche, voi due.
Siete ottimista, mio caro. Invece io penso che ella mi vedr come il fumo negli occhi. Immagino che abbia un debole per voi.
Ecco come siete; credete che tutte le donne debbano andare pazze per me, Gayda. E vi sbagliate!
Sar. Ma mi piacerebbe conoscere questa finta Cara Travis, in modo da farle sapere che con voi non c nulla da fare!
Intanto siamo giunti davanti al portico della villa. Ella mi dice:
Quando vi rivedr di nuovo, Lemmy? Mi sembra che ci diciamo sempre addio!
Chiss, forse ci vedremo presto. Non venite in citt, uno di questi giorni, amore?
Vi telefoner, mi dice, e mi getta le braccia stupende attorno al collo e mi bacia con trasporto. Poi si stacca, e rientra in casa.
Mi fermo l un momento, a guardare dalla sua parte; poi mi volto e mi avvio per il viale. Comincio a pensare che Gayda sia veramente innamorata di me, e ci mi preoccupa, credetemi. Perch quando una donna sinnamora un po eccessivamente di me sono guai, come ho potuto spesso constatare.
O forse lavete constatato anche voi, margniffoni?
...
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Capitolo 6. 
IL PRANZO.
...
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...
1.
...
Mi sveglio, e guardo il soffitto. Le stanze da letto di questa locanda hanno dei soffitti singolari. Una volta dovevano essere bianchi. Ora sono tutti macchiati di umidit, immagino.
Unisco le mani sotto il capo e rifletto tranquillamente. Non vi ci vuole molto per capire che penso a Gayda, nevvero? Perch, in un senso o nellaltro, mi sembra che la fanciulla finir col crearmi dei guai, prima ancora che me ne accorga.
Prima di tutto Gayda  un tipetto che sa bene quello che vuole. E sa come prenderselo, anche! Ora considerate un momento la seguente circostanza: attualmente Gayda vuole me!
Mi alzo, e passo nello stanzino del bagno. Sulla parete un cartellino stampato avverte che per fare il bagno non si possono avere pi di venti centimetri di acqua calda, nella vasca. Cos avverte il Controllore dei Combustibili. Giro il rubinetto e non riesco a cavarne neanche cinque centimetri, di acqua calda! Mando una benedizione al Controllore dei Combustibili, e faccio il bagno freddo.
Appena vestito, passo nella camera di Benzey: questi se ne sta seduto sullorlo del letto. Sembra seccato. Mi fa:
Senti, sono stufo di stare qui. Ho bisogno di vedere un po di vita, di movimento!
Stai tranquillo, gli faccio, mentre mi metto a sedere anchio, avrai da vederne, di movimento!
E che devo fare, se  lecito?
Devi levarti codesta divisa del Comando, e recarti a Londra. Domanda perci un permesso di sette giorni. Una volta a Londra ti recherai al Carlton e ti presenterai alla signorina Pearl Mallory (altrimenti conosciuta come la signora Cara Travis):  una bella fanciulla, fra laltro.
Benzey spalanca gli occhi, e cambia di umore: Dici sul serio? Stavolta s che mi ci metter dimpegno... E che devo fare, poi?
Devi stare nei suoi paraggi e proteggerla anche, gli dico. Forse potrai portarla qualche volta al ristorante, e mettere la spesa in conto.
Ci sto! approva subito Benzey. Poi, dopo aver riflettuto un momento. E perch mai tali precauzioni, Lemmy?
Ascolta, Benzey, gli dico. Ho parlato con Gayda ieri sera. La fanciulla mi ha messo in testa unidea che non  poi da scartare. Forse la situazione di Pearl potrebbe diventare alquanto difficile, ora che ella si fa passare per Cara Travis...
Non dirlo! mi fa il collega. Credi davvero che qualcuno di quei maledetti potrebbe pensare ad ucciderla?
 precisamente quello che credo!
Ho capito, mi fa allora Benzey. Io dovrei fare da cane da guardia.
Proprio cos. Ti avvertir con precisione per la tua partenza. Tu intanto preparati a lasciare questo posto che ti  venuto in uggia.
Egli dice di s. Io scendo gi, consumo la colazione, e bevo un sorso dalla mia fiasca. Quindi vado al telefono, e mi metto in comunicazione col Carlton.
Dopo due o tre minuti Pearl mi risponde.
Le comunico che presto le mander un tipo canadese di nome Wilber il feroce Benzey il quale laccompagner al ristorante, e le terr compagnia discretamente, per qualche giorno.
Ho capito, mi risponde Pearl, codesto Benzey dovrebbe essere la mia guardia del corpo? Lemmy, aggiunge ella, credo che sia molto gentile da parte vostra tale misura, ma sappiate che io non sono affatto pentita di recitare la parte della signora Travis. Anche se pu farmi correre qualche rischio.
Ecco, pu darsi che un po di rischio ci sia, le dico. Ma voi potete dormire fra due guanciali, Pearl. Noi vegliamo, non dubitate. Ditemi, che cosa farete stasera?
Sono a vostra disposizione, mi risponde la ragazza. Non mi sono impegnata con alcuno.
Va bene. Allora cercate di rimanere libera perch stasera potrei predisporre un bel pranzetto. Credo che sia giunto il momento di spassarcela un poco e di dimenticare il servizio, almeno per una sera!
Pearl approva il mio progetto. Restiamo cos intesi e aggancio. Allora esco e corro a prendere il treno delle nove e quarantacinque per Londra.
...
2.
...
Sto terminando il lunch quando vengono ad avvertirmi che un certo signor Clansing mi desidera al telefono. Vado alla cabina.
Dico: Allo, Schrinkler. Sicch, avete trovato qualcosa?
Certo! mi risponde laltro. Lo sapete che corro un bel rischio con voi, Caution?
E perch mai?
Dannazione! Ma fate lingenuo, ora? Laltro si arrabbia. Cosa credete che mi far Clemensky se viene a sapere che vi tengo informato di tutto?
Be, finora mi sembra che non mi abbiate informato di nulla, ribatto. E spero che abbiate qualche buona notizia. Di che si tratta?
Mi fa: Ascoltate, Caution. Appena voi ve ne andaste laltra sera, ecco che giunge Calver. Un tipaccio! Ha una fedina penale lunga cos. Cribbio, se ne ha combinate quel Calver! Ha tre uomini sulla coscienza, fra laltro!
Ah s? gli faccio. Ma perch non mi comunicate qualcosa di nuovo? Di Calver so vita e miracoli!
E va be, fa Schrinkler. Clemensky sta progettando qualcosa di grande. Non so di che si tratti, ma la cosa non mi garba. E Calver  al suo servizio e deve fare quello che Clemensky gli ordina, da quanto ho potuto capire. Insomma mi sembra che Clemensky pensi di far fuori qualcuno, e voglia servirsi di noi.
Ebbene, perch fate lo scandalizzato, Schrinkler? gli dico. Infine Clemensky vi paga, no? Ora ditemi di che si  trattato nel vostro colloquio con Calver.
Per il momento ci siamo conosciuti semplicemente, secondo il desiderio di Clemensky. Dopo circa mezzora che Calver mi aveva lasciato, laltro mi ha telefonato e mi ha chiesto che cosa sapevo sul conto di Calver. Ed io gli ho detto qual era stata la carriera dellamico, ricercato tuttora negli Stati Uniti. Se lo pescano ne avr almeno per ventanni. Clemensky m parso soddisfatto. Mi ha detto che forse, entro qualche giorno, dar qualche incarico, a me e a Calver.
Cos va bene, gli dico, e voi, che gli avete risposto?
Gli ho detto che la cosa non mi garbava troppo. Gli ho detto anche che questa faccenda comincia a puzzare. Se devo fare qualcosa voglio sapere esattamente di che si tratta!
E Clemensky come lha presa?
S arrabbiato, quel bastardo! Figuratevi che mi ha minacciato di rendermi la vita difficile, se non filavo. Dice che pu farmi estradare, anche, quel cane! Vedete; egli sa qualcosa sul mio conto e se ne approfitta per ricattarmi, la malabestia!
Ho capito, gli dico. E voi non sapete nulla di delicato sul suo conto, per rendergli la pariglia?
Purtroppo non so niente sebbene, ci scommetto, quello debba avere sulla coscienza pi di un delitto!
A me sembra che vi troviate in una brutta situazione, Schrinkler, gli faccio. E dovete filare dritto con Clemensky. Lunica speranza ve la posso dare io, se continuerete a tenermi avvertito di tutto. Che altro sapete?
Mica molto, mi dice, eccetto il fatto che egli mi ha detto di andare in quel posto... Chez Clarence, come lo chiamano, verso le dieci di stasera.
E anche Calver vi si deve recare? gli domando.
Non lo so. Questo non me lha detto.
Ebbene, di che vi preoccupate? gli dico. Fate come vi viene ordinato e andate da Chez Clarence. Se accadesse qualcosa, potete comunicarmelo, al ristorante Berkeley. Capito?
Bene, fa quello, ho capito. Per, se potessi mandare al diavolo tutti quanti, lo farei volentieri! Ne ho piene le scatole tanto di voi che di Clemensky.
Mi spiace davvero, gli dico. Ci vi dimostra che non avreste dovuto fare il discolo da piccolo e marinare la Dottrina Cristiana il pomeriggio della domenica. Siete dei bei tipi, voi; vi mettete nei pasticci a causa delle vostre malefatte, e poi piagnucolate perch non sapete come cavarvela.
Mi fa: Avete un bel modo di confortarmi, maledetto bastardo, nevvero?
Andiamo! Il mio compito non  quello di confortare i delinquenti, infine! gli dico. Ho un compito da svolgere e voi dovete aiutarmi. Stasera andate dove vi ha detto Clemensky e non mancate di tenermi al corrente.
Egli dice di s e riaggancia.
Mi appoggio alla parete della cabina, e mi concedo una sigaretta. Forse le cose si incamminano bene. Forse, con un po di fortuna, fra uno o due giorni sapr quel che devo fare.
Metto un altro gettone nellapparecchio e formo il numero di Villa Malva. Tre minuti dopo mi risponde Gayda.
Ma sapete che siete divertente? mi fa la fanciulla. Un minuto prima siete a Wilminton e il momento dopo eccovi a Londra. Che cosa volete?
Non oso dirvelo per timore che mi tolgano la comunicazione, ma la cosa  questa. M venuta unidea. Se ce la spassassimo un poco stasera? Se mi raggiungeste qui e andassimo a cena insieme?
Ella mi fa: Caro, accetto con entusiasmo!
Vedete, continuo, si tratter di un avvenimento mondano, quasi. E credo che ci sar anche la finta signora Travis. Vi piacerebbe conoscerla, no?
A chi lo dite! Sapete che vi ho chiesto di presentarmela, no? Non temete, Grugnoduro. Cercher di frenarmi e non le caver gli occhi, alla vostra bionda!
Ci accordiamo di trovarci per quella sera. Le dico che andr a prenderla a Knighsbridge per le nove e mezzo.
Una cosa ancora, caro, mi fa Gayda. Guardate che stasera voglio stare in vostra compagnia e perci non vi permetter di lasciarmi sola per ragioni di... servizio. Capito?
Io non posso garantirvi nulla, amore, le dico. Ma forse mi fermer con voi. Se farete la brava, naturalmente. Arrivederci, amore!
Aggancio. Vado sopra nella mia stanza, mi getto sul letto, e mi dico che la vita a volte non  brutta. Pu riuscire perfino interessante...
...
3.
...
Quando smontiamo dal tass davanti al Berkeley, Gayda mi fa: Aspettatemi un momento nel bar. Vado a incipriarmi il naso un momento, e sono da voi.
Bene, le dico. Ma non fatemi aspettare troppo. Ho una fame!
Pago lautista e entro nel bar. Vedo Benzey seduto dallaltra parte con un bicchierotto di whisky e soda davanti a s. Intanto sorrido. Guardate queste due dame. Entrambe sono andate di l a farsi belle, per il loro ingresso nella sala del ristorante. Peccato che ambedue abbiano avuto la medesima idea contemporaneamente!
Vado a sedermi a fianco di Benzey. Questi ordina al cameriere un whisky e soda per me.
Mi domanda subito: Dov Gayda?
Nella sala di toeletta per signora, gli dico. Ci scommetto che ella e Pearl si staranno guardando come due gatte, intanto!
Mi dice: Le donne sono bizzarre, nevvero?
Annuisco: Da quanto tempo hai fatto codesta scoperta? gli domando.
Da un pezzo! mi spiega. Ma di, ti sei accorto che Pearl  stupenda, e che  una ragazza molto distinta, anche?
A quanto vedo sei in vena di scoperte, stasera, gli dico. Senti, vacci piano con Pearl, capito? Non cercare di usare la tattica dei Commandos, con la fanciulla!
Benzey crolla il capo. Sarebbe inutile, mi fa. La signorina Pearl  un tipo che sa controllarsi... Certo, non voglio dire che alla lunga non riuscirei a conquistarla, intendiamoci bene! Alla lunga anche lei si accorgerebbe che come uomo, via, non faccio per dire... ma ho le mie qualit.
Certo che se ne accorgerebbe! approvo. Fra una ventina danni capirebbe che sei stato un valoroso a Dieppe. Immagino che glielavrai gi detto eh, fanfarone?
E perch no? ribatte risentito laltro.  certo che a Dieppe ci sono stato. Avessi visto con che occhi mi ha guardato, in quel momento! Certo deve considerarmi un eroe!
Un eroe, o uno sbruffone, gli dico. Ad ogni modo avr occasione di conoscerti bene, poveretta
Quello mi afferra per un braccio. Ma guarda, Lemmy, guarda! Hai mai visto qualcosa di simile?
Guardo. Ambedue... Pearl e Gayda, stanno sulla soglia!
Guardo a lungo. Ci scommetto che sembro un deficiente, con la bocca socchiusa e gli occhi incantati. Odo anche un sospiro che sfugge a Benzey. Ed ha ragione di sospirare, poveraccio!
Vi ho gi detto che sono un tipo poetico, no? Ho la poesia nel sangue, si pu dire. Se non avessi trascorso tanti anni al servizio dello zio Sam a dirmela coi delinquenti (ci ho rimesso anche la propriet della lingua, a furia di praticare quei maledetti!) forse potrei far sfigurare Lord Byron coi miei poemi! E solo allora potrei decantare degnamente la bellezza di queste due bimbe scese dal cielo!
Se ne stanno sulla soglia, inquadrate nella porta. Pearl sta a sinistra e Gayda a destra. Ecco l due fanciulle che riuscirebbero micidiali per un uomo che abbia la pressione alta!
Pearl indossa un abito da pranzo bianco con un filo di perle e una pelliccia di visone che deve costare parecchio. Le scarpine sono adorne di un fermaglio di diamanti e i piedini sono squisiti, tanto squisiti che li mangereste. Ha la chioma allangelo, con un nastro di moire nero che la rende pi bionda e luminosa.
Gayda forma un bel contrasto. Ha un mantello di velluto e una gonna color azzurro, e una stola di volpi attorno al collo. Il cappellino pure di pelliccia, armonizza con la stola e le conferisce unaria esotica, di principessa russa.
Ragazzi... che coppia!
Benzey continua a delirare: Ma non sono meravigliose? Si direbbe una visione, mica due donne in carne ed ossa! Accidenti... me le mangerei di baci!
Io sto zitto. Sono sempre del parere che leccessiva bellezza, nelle donne, sia una fonte di guai, come dice Confucio e anche il Salmista.
Esse vengono dalla nostra parte. Le accompagniamo nella sala del ristorante ed io ordino qualche cocktail. Pearl e Gayda si guardano furtivamente con la coda dellocchio. Le presento luna allaltra.
Dice Benzey: Be, io non sono che un semplice soldato Canadese; eppure vi dico che il solo fatto di trovarmi qui, seduto in vostra compagnia mi trasforma. Dora innanzi combatter con pi ardore, perch ora so che c una ragione per vincere!
Gayda osserva: Mi sembra che non si possa trovare un complimento pi bello e pi sentito. Ecco le cose che dovreste imparare a dire, Grugnoduro!
La guardo e le sorrido. Pu darsi che prenda qualche lezione da Benzey, le dico. Certo che il mio amico ha pi esperienza di me, con le donne. Ma la cosa si spiega, infine! Egli  stato sempre un tipo romantico... finch la moglie non se n accorta!
Benzey dice: Che vai raccontando? Io non ho alcuna moglie! Che scherzo sciocco  questo, Lemmy?
Scusami, gli dico, non sapevo che poi non lavevi sposata quella ragazza. Vedi, sarebbe meglio se tu avessi pi fiducia negli amici!
Non importa, Benzey, gli dice Pearl. Io vi trovo simpatico e penso che il vostro amico parli cos per gelosia.
Gi conferma Benzey. Sono anchio dellidea che Lemmy sia geloso di me e del mio buon gusto...
Ah, s? gli faccio. Come, avresti anche del buon gusto? E dove lhai celato per tutto il tempo, da che ti frequento?
Benzey emette un profondo sospiro. Senti, Lemmy, mi fa, o tu stasera mi lasci in pace, oppure racconto a Pearl e a Gayda qualche episodio della tua carriera amorosa. Quello, per esempio, della ragazza che ti prese a fucilate nella Florida...
Non dovete badare agli sproloqui di Benzey, dico alle due dame, egli, ad una certa ora della sera, diventa cos. Suvvia, mangiamo!
Dopo qualche istante il matre dhtel mi si avvicina e mi fa: Siete il signor Caution? Vi desiderano al telefono, signore.
Bene, figlio, gli dico. Torno subito, amici.
Ma allora non siete pi Carlos Pleyell? mi chiede Gayda.
No. Per posso tornare ad esserlo, a seconda delle circostanze. Ad ogni modo voi tutti sapete chi sono, oramai.
Nella cabina del telefono dopo un istante odo la voce di Schrinkler che mi dice: Siete voi?
S, sono proprio io. Ebbene, che cosa avete saputo?
Mi fa: Ho saputo questo... che la faccenda non mi garba affatto!
Ma questo me lavete gi detto, amico! ribatto. Che me ne frega, se vi garba oppure no? Ora veniamo al sodo e ditemi...
E va bene, minterrompe. Per non dovete trattarmi con tanta prepotenza, Caution!
Ma guarda chi parla! ribatto. Ma che vi piglia Schrinkler? Cominciate forse a rimbambire? O non siete lo stesso tipo che venne condannato per laggressione nellOklahoma, nel 36? Vi rammentate cosa gli faceste al vecchio, nella capanna? Fu una prepotenza o una gentilezza quella? Ebbene, parlate ora!
Sono venuto stasera e mi sono incontrato con Clemensky, come vi avevo gi avvertito, mi fa. Va bene? Ed ora, ditemi, conoscete qualche signora di nome Vaughan?
Aspiro il fumo nei polmoni: la vita talvolta  davvero stupefacente! Che cosa salter fuori, adesso?
Gli dico: S, conosco una signora di nome Vaughan. Parlate!
Ebbene, Clemensky sospetta di costei. Non ne sono sicuro, ma credo che egli ragioni cos: Travis, spaventato, deve aver parlato con voi. Inoltre Clemensky pensa che la Vaughan lavori con voi. La pensa cos da quando vi ha visti assieme nel suo locale, qualche sera fa. Perci egli vorrebbe far piazza pulita...
Come sarebbe a dire? gli chiedo.
Sentite, mi spiega laltro, io non sono certo, ma a me sembra che Clemensky abbia lidea di farla scomparire dalla circolazione. Egli sa che la donna si trova allHtel presso Knighsbridge e conta che vi si fermi per la notte. Quando la ragazza torner nella sua camera trover un telegramma in cui le si comunica che suo padre sta male e che deve tornare immediatamente a casa. Ora che fa la donna? Poich non ha lauto e non pu trovarne alcuna a nolo, dato lattuale stato di emergenza, sar costretta a tornare col treno. C un treno verso luna e quarantacinque. Tale treno si ferma a Chapham Junction, e poi fila dritto a Wilmonton. Ora Calver monter sul treno a Chapham Junction, e trover la vettura dov la signora. In questi treni notturni non ci sono molti passeggeri. Ora, dopo una ventina di miglia, c la salita e il treno rallenta, molto. Calver in quel punto deve scendere dalla vettura insieme con la dama. Io debbo aspettare l vicino, con la macchina. Avete capito, ora?
Un bel lavoro, gli dico. Clemensky deve credersi un padreterno se osa introdurre in questo Paese i ratti di persona. Va bene. E quando avrete messo nella macchina la donna dove dovete portarla? gli domando.
Questo non lo so. Clemensky non me lha ancora detto, ma immagino che egli abbia gi qualche posticino nei paraggi.
Ho capito, gli faccio. Sentite, Schrinkler, quale sarebbe lo scopo di questo rapimento, infine? Se Clemensky vuole sbarazzarsi della Vaughan perch non la fa assassinare da Calver, appena saltano dalla vettura? Di questi tempi dappertutto c un tale buio che si pu ammazzare chiunque senza timore di essere scoperti!
Sono dellidea che Clemensky intenda farla fuori, la donna; per, prima vuole scoprire qualcosa che glinteressa! mi spiega il mio uomo.
Ho capito; forse vuol sapere da lei che cosa mi ha detto Travis prima di essere ammazzato. E va bene. Fate come vuole il padrone, Schrinkler.
Come? esclama lamico. Devo eseguire il ratto?
Precisamente, gli dico, fate come vuole Clemensky. Se Calver riesce a rapire la donna, voi portatela nel luogo voluto e quindi, con un pretesto, uscite e datemi un colpo di telefono. Mi direte dove vi trovate. Avete capito?
Mi fa: S... ho capito. Ma la faccenda  quanto mai rischiosa. Supponete che quello voglia far fuori la donna...
Sentite, gli dico, come mai siete diventato tanto umanitario, improvvisamente? Voi pensate a fare il vostro dovere, e non preoccupatevi per me, capito?
S, fa laltro, e borbotta qualcosa fra i denti... qualcosa di poco parlamentare. Poi attacca.
Ritorno di l nella sala, mentre faccio una riflessione rapida. Allora torno nella cabina del telefono e chiamo lHtel Wilber e domando del signor Calver. Dopo alcuni minuti, quelli me lo trovano, e me lo mandano allapparecchio.
Pronto, Lemmy? mi fa. Ascolta, ho telefonato invano a quel tuo albergo in Jermyn Street. Non sapevano dove fossi. E cominciavo a preoccuparmi...
Non temere, Carl, tutto va bene. Ora dimmi, sai della faccenda del ratto?
Lo so, mi fa. Clemensky mi ha telefonato nel pomeriggio e mi ha detto di andare da lui. Mi ha incaricato di rapire la ragazza dal treno e poi di affidarla a quel Clansing che penser a portarla in un dato posto. Ma non so dove si andr, ancora.
Va bene, gli dico, ho saputo tutto questo da Schrinkler.
Una bella cosa, commenta il mio collega. Ci dimostra che Schrinkler si comporta lealmente.
Gi, gli dico. E si comporter lealmente, finch gli torner comodo! Senti, Carl, tu procedi secondo gli ordini di Clemensky, tranne che si tratti di un delitto. In tal caso cessa il giuoco e mettili a posto. Insomma, devi impedire che facciano male a Gayda. La ragazza mi  preziosa. Hai capito?
Bene, mi fa. Star attento, non dubitare. E tu che cosa farai?
Non saprei, ancora, gli rispondo. Trover qualcosa al momento buono.
Carl ride. Be, speriamo che gli sviluppi della situazione non precedano la tua trovata. Dico questo tanto per me, quanto per la dama.
Stai tranquillo, Carl, gli dico. E poi, anche le signore devono correre qualche rischio in questi tempi calamitosi! Arrivederci.
Riaggancio, accendo unaltra sigaretta, poi torno nella sala del ristorante.
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Capitolo 7. IL PUNTO DI VISTA DI CLEMENSKY.
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1.
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Una leggera brezza s alzata, col sopraggiungere della notte. Piccadilly  un bel posto, al lume di luna. Do unocchiata laterale a Gayda che mi tiene per la mano, mentre cammina guardando davanti a s. Se non mi tenesse per la mano penserei che la ragazza sia di malumore. Restiamo silenziosi, mentre camminiamo.
Quando siamo a met strada da Hyde Park Corner, ecco che ella apre la bocca per dirmi:  proprio bella; nevvero, Grugnoduro?
Sarebbe a dire? le chiedo.
Suvvia, non fate lo sciocco, scatta la mia compagna. Sapete bene a chi alludo. Immagino che sia la vostra coscienza sporca a farvi fare il nesci!
Sentite, dolcezza, le dico, io ho la coscienza proprio tranquilla. Perch mai la mia coscienza dovrebbe essere sporca?
S, avete ragione. Voi non lavrete mai sporca la coscienza, per il semplice fatto che non avete una coscienza, mi spiega ella. Ma io torno a dirvi che questa Pearl  bella e, quel ch peggio, mi sembra cotta di voi. Il che significa che lavete corteggiata col vostro sistema rapido. La cosa non mi stupisce, del resto! Ella sorride fra di s. Ricordo bene che mavete baciata solo tre minuti dopo che ci conoscevamo!
Ma andiamo, questo  il colmo della spudoratezza, protesto indignato. Io baciare voi? Ma sentite un po chi parla! Come? ma se siete stata voi a gettarmi le braccia al collo! Non sapevo davvero di essere tanto affascinante!
Sapete fin troppo bene di piacere alle donne! ribatte Gayda. E temo che la povera Pearl sia caduta nelle vostre spire. Bisogna fare qualcosa per lei.
Sentite, Gayda, le faccio, voi mavete proprio frainteso! Io non sono il tipo che cerca di sedurre le belle donne. Ho troppo da fare, capite?
Non siete mai troppo occupato, qualora si tratti di conquistare una donna, mi fa la fanciulla.
E va bene, le dico. Consideriamo la cosa da un altro punto di vista. Intanto io ho sempre nutrito una certa antipatia per le bionde, a causa appunto di una ragazza bionda che cerc di accoltellarmi quando mi trovavo a Saratoga.
Gayda mi fa, seria seria: Ehi, amico, non sono una grulla, io! Voi non avete antipatia per nessun tipo di donna. Siete di gusti eclettici, voi, e purch la donna sia abbastanza attraente vi piace sperimentarne di tutti i tipi. E va bene. Per non credo che stia bene trattare cos la poveretta!
Ma andiamo, di che vi preoccupate? le faccio. Pearl  un tipo che sa badare ai casi suoi!
Ma dico! mi fa, sempre pi seria in volto. Non vorrete mica che vi odii!
Mi fermo per accendere la sigaretta. No, le dico, non mi piacerebbe davvero, Gayda, che mi odiaste! So che siete una donna temibile!
Eppure, mi fa, potrei odiarvi benissimo e non per il motivo che supponete voi, non perch gelosa di Pearl!
Aspiro una gran boccata di fumo. Le dico: Benissimo. Se non siete gelosa ne recitate a meraviglia la parte, allora. E va bene... ammettiamo pure che non siate gelosa. Allora quale sarebbe il motivo?
Mi spiega: Pearl vi ha fatto un favore. Ha finto di essere Cara Travis, quando vi occorreva avere sottomano la moglie di Lon Travis. E fin qui sta bene. Ma perch ora dovrebbe continuare a fare la signora Travis? E non pensate che ella pu correre qualche pericolo grave? Voi le imponete ancora di recitare quella parte per il solo fatto che volete frequentarla ancora, per poterla circuire; per il solo fatto che  bella e appetibile, voi la illudete e le fate credere che ella deve fare qualcosa per il suo Paese e perci deve continuare nella commedia. Suppongo che la povera giovane non sospetti neanche i pericoli che la minacciano!
Le faccio un sorriso di traverso. Sentite, le dico, quale credete sia il maggior pericolo per Pearl: Quello rappresentato dagli altri oppure quello rappresentato da me?
Mi risponde: Non lo so. Certo so che voi siete fin troppo pericoloso, Grugnoduro! No, non mi fiderei di voi, credetemi!
Oh, bella! ribatto. Non vi fidate e volete sposarmi. Ma dov la logica, bellezza mia?
Al diavolo la logica. Ma state certo che voi non sposerete unaltra donna, se non volete me!
Ora mi minacciate anche? Be, eppure mi piacete, Gayda. A me piacciono le donne che hanno una propria volont.
Perch in tal modo potete indurle a fare quello che volete voi, eh? risponde prontamente Gayda.
Oh no, le dico. Guardate, amore; io sono un bravuomo, anche se voi siete convinta che sono un fior di mascalzone!
E lo siete davvero. Oh, se lo siete! esclama ella.
Siamo giunti davanti allalbergo.
Ebbene, pensatela come volete. Ma state tranquilla sul conto di Pearl: la tratter bene, come ho trattato tutte le donne che mi sono lasciate dietro nella mia carriera amorosa. Ed ora andate a letto e fate sogni belli. Domattina vi sentirete bene, pi tranquilla. Allora mi telefonerete al Regency e andremo a fare il lunch insieme.
Allora mi si avvicina. Sto in guardia perch mi osserva in un certo modo... E invece ecco che mi getta le braccia al collo, e mi d un bacio a lungo metraggio, quanto mai adesivo. Quando ha finito mi sento con la testa leggera e la bocca impiastricciata di rossetto.
Mi fa: E sta bene! Ora pensate a pulirvi la bocca. Forse domani vi telefoner e forse non vi telefoner.
Oh s, mi telefonerete, le dico. Svegliandovi domattina vi chiederete se per caso non abbia un appuntamento con Pearl che, diciamolo francamente,  una fanciulla affascinante. Arrivederci, Gayda.
Me ne vado, ma faccio in tempo a udire i termini poco riguardosi che ella mi lancia dietro!
Me ne torno a Piccadilly fumando la mia sigaretta e cercando contemporaneamente di far collimare i vari pezzi del puzzle. Io... be, mi sembra che la faccenda non si metta tanto bene. Ma che posso fare, domando e dico? Conosco un paio di cose e posso congetturarne alcune. Ma per il momento non posso fare altro che aspettare. Dovr pur saltare fuori qualcosa, da un momento allaltro.
Svolto per St. James Street e imbocco Jermyn Street. Entro nel mio albergo. Dico al portiere notturno che aspetto una telefonata da un momento allaltro, e lo prego di darmi subito la comunicazione a qualunque ora arrivi. Vado di sopra, getto il cappello in un angolo, accendo unaltra sigaretta, e bevo un sorso di whisky. Poi mi tolgo la giacca, e mi stende sul letto.
Sto cos al buio. Fumo e penso a Pearl e anche a Gayda. Mi dico che le due donne formano proprio una bella coppia, anche per uno di gusti difficili come sono io. Sarebbe bello poterle alternare nel mio letto, senza che luna sapesse dellaltra. Accidenti, se sarebbe bello!
 quasi luna e mezzo, quando trilla il telefono.  Gayda. Grugnoduro, mi fa,  successo qualcosa di tremendo. Non so di preciso di che si tratti, ma il babbo  ammalato. Ho trovato un messaggio telefonico che maspettava, nella mia stanza!
Oh, mi dispiace, piccola, le dico. Ed ora che farete?
Lunica cosa che posso fare  di tornare a Villa Malva, risponde Gayda. Fortunatamente c un treno che parte fra venti minuti dalla Stazione Victoria, un treno rapido. Ritorner con quello.
Le dico. S, fate cos, cara. Forse vostro padre non sta poi tanto male come credete. Mi spiace davvero.
Dice Gayda con voce triste: Sono egualmente allarmata. Capirete! E mi duole di essermi arrabbiata con voi, poco fa. Avevo gi deciso di telefonarvi domattina. Non posso fare a meno di sentire un po di gelosia. Ma credo che voi non ci possiate fare nulla, Lemmy.  pi forte di voi, ecco tutto. Per state in guardia, Lemmy, perch uno di questi giorni troverete la donna che vi salder il conto, come stava per fare quella tale di Saratoga di cui parlava il vostro amico Benzey!
Stava per fare, ma non lo fece, specifico. Non prese bene la mira, ecco tutto. Ma andiamo, Gayda! Vi assicuro che non avete motivo di essere gelosa!
E smettetela bugiardo! ribatte ella risentita: Be, ora devo andare, altrimenti perdo il treno. Volete telefonarmi domani nel pomeriggio, a Villa Malva?
E va bene, le concedo, vi telefoner.
Aggancio, e accendo una sigaretta. A quanto pare Clemensky sta attuando il suo piano. Mica stupido, lamico!
Mi seggo sul letto, e comincio a riflettere su Schrinkler. Sarebbe una brutta cosa se ci che mi ha raccontato quel delinquente fosse una frottola. Speriamo che Carl Perdoe sappia fare la sua parte. E che la fanciulla non abbia a patire troppo con questo ratto!
Me ne sto cos seduto a fumare e a pensare a lei e a Pearl. Dunque Gayda non mi pu soffrire, perch trova inumano che io continui a far recitare la parte di Cara Travis a Pearl. E ci scommetto che se Pearl sapesse che sto per lasciar rapire Gayda, mentre potrei impedirlo, penserebbe anchella che sono un fior di mascalzone! Be, forse lo sono, tutto considerato.
Per consolarmi di tale constatazione bevo un sorso dalla fiasca. A me sembra che, per il momento almeno, sia Clemensky a dirigere il ballo. Forse potr fare qualcosa per lui, fra non molto. Prendo il cappello e scendo in istrada. Passando dico al portiere che se qualcuno mi cercasse sar di ritorno fra unora... forse.
...
2.
...
Una tranquillit confortante regna intorno a Mount Street. Credo di avervi detto, miei cari, che questo clubino Chez Clarence si trova nel piano superiore di un grande edificio sito l. La luna se n andata, e loscuramento  perfetto. Entro nellatrio delledificio, dove non trovo alcuno. Vado in cerca di unascensore, ma non lo trovo. Devessere rimasto a mezza via. Sospiro, perch andare su per le scale non  una mia abitudine.
Ho avuto tempo di riflettere intensamente, prima di giungere al quarto piano. Cammino nel corridoio sullo stesso tappeto, diretto allingresso del clubino. Non faccio alcun rumore. In fondo al corridoio c una lampadina azzurrata che mi permette di vedere a stento dove mi dirigo. La porta del clubino  chiusa, e su un battente c un biglietto che avverte che il locale rester chiuso fino a nuovo ordine del proprietario.
Resto l a guardare lavviso. Mi dico che ho fatto la strada per niente. Mi appoggio alla parete, ed accendo una sigaretta. Che devo fare, ora?
Dopo un poco mi dico che forse far bene a riaprire il clubino, di mia iniziativa. La serratura applicata alluscio non  delle pi complicate; la studio per alcuni minuti e poi tiro fuori il portafogli. L dentro ho un pezzo di mica. Tiro fuori anche la mica e comincio a lavorare. Due anni fa un certo Louie minsegn come si fa ad aprire una serratura con laiuto di un pezzetto di mica e, a quanto pare il suo insegnamento ha fruttato qualcosa poich, dopo solo sei minuti, ecco che la serratura si muove, scatta una molla e luscio  aperto. Entro, chiudo dietro di me i battenti, accendo un fiammifero, e trovo linterruttore che premo. Intanto fiuto un odore di sigarette, quellodore stantio del fumo che rimane in un locale. Qualcuno devessere stato qui dentro, non molto tempo fa.
Passo di l, nel guardaroba. Accendo la luce, ma non c nulla da segnalare. Entro nella sala del macao, nella saletta di scrittura. Tutto  in ordine. Nel portacenere ci sono appena due mozziconi di sigarette. Si direbbe che il locale stasera sia rimasto chiuso. Torno nellatrio e vado di l, nella sala della roulette. Dallaltra parte c una porta. Provo ad aprirla, ma resiste.  chiusa a chiave.
Emetto un sospiro. Mi accendo unaltra sigaretta e riprendo a lavorare su questaltra porta. Nel frattempo penso a Clemensky. Lamico comincia a diventarmi antipatico. Si conferma sempre pi il sospetto che Clemensky mi dar delle noie. Intanto sono riuscito ad aprire la seconda porta. Do una spinta al battente ed accendo la luce.
Ebbene, se Clemensky mi ha dato delle noie, se ha combinato qualche guaio, oramai ha terminato la sua carriera. Proprio l davanti, disteso diagonalmente sul tavolo, ecco Clemensky. Posa la testa sul tampone assorbente che  divenuto scuro a forza di assorbire sangue. Da un lato del tavolo cola gi un rivoletto di sangue, sul pavimento!
Mi avvicino alluomo, e gli do unocchiata. Qualcuno lha colpito al petto. Immagino che lassassino abbia sparato mentre Clemensky stava appoggiato al tavolo o seduto su quello. Pu darsi che gli abbiano poi dato uno spintone per stenderlo cos sul tavolo e poterlo perquisire pi agevolmente.
Do unocchiata in giro. Non trovo proprio niente. La maggior parte dei cassetti dello scrittoio sono vuoti. In un lato della stanza c un piccolo armadio. Dentro vi trovo il cappello di Clemensky e un soprabito da sera.
Spengo la sigaretta, spengo la luce e chiudo la porta dietro di me. Odo lo scatto della serratura. Mi reco nellatrio, passo dalla stanza da giuoco e entro in quella da scrittura. Mi fermo l, uno o due minuti, e quindi passo nuovamente dal guardaroba e mi reco nella cucina, dallaltra parte dellappartamento. Do unocchiata in giro, ma non trovo niente di straordinario. C un armadio da una parte; un mobile di metallo. Lapro e dentro vi trovo appeso un vestito. I calzoni sono messi bene in ordine con la piega giusta. Immagino che colui che usa tale vestito ci tenga molto a fare la sua figura!
Poi penso che si debba escogitare qualcosa circa questa faccenda, ora che han fatto fuori Clemensky. Esco dalla cucina e, passato dallatrio centrale, torno nella saletta di scrittura. Apro la porta della cabina telefonica. Mi sembra sia giunto il momento di svegliare il mio amico Herrick. Forse non gli garber lapprendere che sono successe tante cose nella zona che dipende da lui, senza che nessuno si sia curato di avvertirlo. Prendo il ricevitore e comincio a formare il numero. Poi riaggancio di nuovo.
M venuta unidea: labito appeso di l, nella cucina!
Ad ogni modo non ci sar nulla di male se Herrick apprender dei delitti solo fra qualche minuto. Del resto devo fare il mio tentativo.
Ritorno nellatrio. Mi fermo l un minuto, poi vado fuori, e chiudo la porta principale dietro di me. Scendo gi. Fuori comincia a cadere qualche spruzzatina di pioggia. Ritorno al mio albergo, vado nella mia stanza, mi tolgo la giacca, e mi stendo sul letto. Mi sembra che, per il momento, la migliore cosa da fare sia quella di restarmene nella camera ed aspettare. Dato che non posso impedire che certe cose accadano sar meglio che seguano il loro verso, che diavolo! Non ci posso mica fare una malattia!
Me ne sto cos a sonnecchiare e a pensare a Clemensky. Forse quel tipo non era poi tanto intelligente come sembrava. Egli credeva di essere furbo, ma vedete il bel risultato che ha ottenuto, con la sua furberia?  sdraiato l, sul suo tavolo, con un bel buco nel petto. Penso anche che colui che ha liquidato Clemensky sarebbe probabilmente disposto a farmi fare la stessa fine. E forse tenter di farlo prima che passi molto tempo. Perch no, del resto?
Ma ci non mi preoccupa poi tanto. Se dovessi mettere assieme tutti i tipi che han cercato di farmi la pelle, maschi e femmine, per un motivo o per laltro, credo che la mia stanza non li conterrebbe tutti. Nello stesso tempo, secondo il calcolo delle probabilit, stando almeno a quello che dicono glintenditori, presto o tardi una pallottola finir col togliermi di mezzo. Speriamo che sia piuttosto tardi, anche se dovesse andarci di mezzo il calcolo delle probabilit!
Poi la mia mente va al Chez Clarence. Ecco qua un bel posticino per passare le lunghe serate di oscuramento e di noia, per trovarsi fra buoni amici. Uno di quei posti dove il novantacinque per cento dei frequentatori non sa, entrandovi, come ne uscir. Ma  laltro cinque per cento, quello che conta. Ripasso mentalmente le diverse stanze che ho visitate. Poi rivedo labito appeso nellarmadio di metallo, in cucina. Be, mi sembra che quellabito mi abbia portato un po di luce, tutto considerato.
Mi alzo, accendo una sigaretta e vado al telefono. Chiamo Blaine. Il trillo si ripete, prima che laltro mi risponda. Suppongo che lamico debba dormire il sonno del giusto. Dopo qualche minuto odo la sua voce:
Senti, Blaine, gli faccio, qui parla Lemmy. Come ti trovi?
Tutto bene, mi dice, tranne che comincio a seccarmi di girare per Piccadilly vestito da fuciliere della Marina. Spero che ci sar da fare qualcosa, alla fine!
Bravo, hai indovinato! Ascoltami bene. Devi recarti in Mount Street al N. 4 verso le quattro e mezzo. Per tu non entrare nel caseggiato. Celati nel portone di fronte o in qualche altro posto dove non ti possano vedere. Pu darsi che tu veda me da quelle parti, anche. Pu darsi che venga un altro, al mio posto. Se tu per vedessi uscire dal portone un tale, seguilo. Non perderlo di vista, qualunque cosa accada. Capito?
Mi assicura di aver capito. Riaggancio, e torno a letto. Me ne sto cos disteso nelloscurit, a fumare.
Alle quattro meno un quarto trilla il telefono.  il mio vecchio amico Schrinkler. Gli domando come vanno le cose e se  riuscito il ratto.
Mi fa:  riuscito benone. Ma devo dirvi una cosa, sbirro. Se la cosa non mandava prima, ora mi va ancora meno!
Ma di che cosa avete paura, Schrinkler? gli chiedo.  accaduta qualche altra cosa?
Qualcosaltro non  accaduto, ribatte lamico. Vedete, tutto  andato bene e quel Calver  riuscito a far scendere dal treno la fanciulla, secondo la nostra intesa, nella salita. Io li aspetto ad un crocevia presso Feresby. Quando quelli spuntano li porto in una casa poco distante. Una specie di fattoria che si chiama Maitland Lodge, a circa cinque miglia dal villaggio. E va bene. Giungiamo sul posto e aspettiamo che venga Clemensky. Invece lanimale non si fa vivo. La faccenda non mi garba proprio. Comincio a stare in pensiero.
Avete ragione, gli dico. E che gli sar successo, al principale?
 quello che mi domando anchio. Anche perch so che Clemensky non  tipo da fare un piano del genere, e poi piantarmi a mezza via. Desidererei proprio sapere cosa gli  successo!
Gi, certo, anche a me piacerebbe saperlo, gli dico. Da dove mi parlate Schrinkler?
C un telefono, nella casa.
Benone. Allora, datemi il numero.
Quello me lo d. E ditemi, gli faccio, come si comporta la Vaughan?
Sta bene, risponde Schrinkler,  una donna di buona razza, ve lassicuro. Certo non  stata complimentosa, con noi. Ci ha dato certi termini! Ed ora che ne facciamo, a proposito? conclude quello.
Sentite, voi ve la filate senzaltro, gli dico: Senza dire niente ad alcuno, montate in macchina e venite a Londra. Mi telefonerete nel pomeriggio, capito?
Mi fa: Bene. Ma che dico a Calver, se quello saccorge che lo pianto?
Bravo furbo! Ma voi non dovete farglielo capire, gli dico. Dovete filare via alla chetichella, che diavolo!
Lidea gli piace. Va bene, tuttavia questa faccenda non mi va davvero, mi dice.
Sentite, Schrinkley, voi fate come vi dico e ne sarete contento. Filate via da cost, e telefonatemi nel pomeriggio!
E va bene. Ma io mi domando cosa far Calver alla gonnella.
Questa  cosa che riguarda me, ribatto. Ad ogni modo vi avevo pur detto che la donna doveva correre il suo rischio.
Riaggancio. Mi sembra che la cosa vada bene, per ora.
Fumo unaltra sigaretta e resto l. Poi torno al telefono e formo il numero di Feresby, quello che una mezzora prima mi  stato dato da Schrinkler. Dopo qualche istante odo la voce di Pardoe.
Ehi, Carl, gli faccio. Qui parla Lemmy. Come la va?
Mica male, mi dice. Ma Schrinkler mi ha piantato. Alcuni minuti fa ho visto che se la filava con la macchina.
Non preoccuparti per questo, Carl. Glielho suggerito io stesso. Come sta la rapita?
Sta bene, sebbene questo ratto non sia di suo gusto. Ci ha insultati parecchio, la signorina! La sai, Lemmy? La piccola ha molta stima di te. Non ha fatto che dirci il trattamento che ci avresti usato se ti fossimo capitati fra le mani.
Quella ragazza sa il fatto suo, gli dico. Ascolta, Carl; come  andata la faccenda?
 stato come fumare una sigaretta, Lemmy, mi spiega. Clemensky maveva indicato il punto dove dovevo scendere dal treno. Dopo che questo ebbe lasciato Clapham Junction, procedetti lungo il corridoio finch non scorsi la donna che minteressava, poi aspettai una mezzoretta, secondo le istruzioni ricevute. Fortunatamente il treno era quasi vuoto. Quando giungemmo nel punto dove il treno rallenta tirai il campanello dallarme. Poi minacciai la fanciulla con la pistola: le dissi che lavrei impiombata, se non mavesse seguito. Per quanto la proposta non fosse di suo gradimento la Vaughan obbed, e appena il treno fu quasi fermo saltammo a terra. Udimmo gente che gridava dal treno, nel buio. Ma io non mi curai di ci. Tenevo saldamente per il polso la mia donna, e non faticai a raggiungere il crocevia dove aspettava Schrinkler con la macchina. E cos siamo venuti in questa fattoria. Ma durante il tragitto la fanciulla ci ha chiamati con certi termini! Dio, se lavessi udita! Per  stata allaltezza della situazione. Ha certi nervi quella ragazza!
Un bel lavoro, Carl! lo complimento.
Sono contento per la tua approvazione, mi dice. Ed ora, che cosa si fa?
Resta cost fino alle otto del mattino. Poi recati nel paese pi vicino e noleggia una macchina. Porta la rapita alla stazione e mettila sul treno di Wilminton. Puoi anche mostrarle la tua tessera di agente federale e dirle che noi eravamo al corrente di tutto e che abbiamo fatto ci per vedere quale sarebbe stata la reazione di Clemensky.
Che idea! disapprova Carl. Ma che credi, Lemmy? La ragazza non apprezzer affatto la nostra trovata, te lo garantisco!
Affibbia pure tutta la colpa a me, gli dico. Dille anche che verr a trovarla al pi presto, e che le spiegher verbalmente ogni cosa.
Carl dice che sta bene e stacca. Immagino che non avr da divertirsi, con la sua spiegazione alla ragazza.
E cos eccoci qui. Sorseggio un po di whisky, afferro il cappello e la Luger, che prendo dal cassetto, e vado a fare un giretto dalle parti di Mount Street.
...
3.
...
 ancora un bel buio quando giungo sul posto. Mi fermo dallaltro lato della via, cos do modo a Blaine dintravedermi, se si trova tuttora qui. Poi attraverso la strada ed entro.
Lascensore  ancora a met strada e io faccio le scale a piedi. Giunto al quarto piano imbocco il corridoio, e ascolto presso luscio del clubino. Ma non odo nulla. Dopo un po apro luscio con lo stesso sistema di prima. Mi fermo un paio di minuti nellatrio, ma non odo alcun movimento; allora accendo la luce, passo nella cucina e guardo nellarmadio di metallo. Labito  ancora al suo posto. Guardo dal lato interno della giacca, presso la tasca, e vedo letichetta. Si tratta di un certo A. Kraul di New York.
Chiudo larmadio, ritorno nellatrio, spengo la luce e accendo un fiammifero alla luce del quale rientro in cucina. L mi seggo e accendo una sigaretta. Torno a dirmi che Clemensky, tutto considerato, non era poi molto furbo. Poi riesamino tutto quanto  successo. A tratti la faccenda mi sembra facile a spiegarsi e a tratti mi sembra ancora molto intricata. Tutto dipende dal punto di vista da cui la considerate.
Comincio a pensare a Travis... intendo dire al falso Travis. Ecco qua un altro ingenuo. Che crede a tutto quello che gli dicono. Forse gli avranno promesso chiss che compenso. Forse credeva di diventare milionario, magari! E cos egli affronta il rischio e il viaggio in compagnia del vero Travis. La cosa gli va bene anche grazie al provvidenziale siluramento. Ma che cosa ricava alla fine? Tre buchi nel corpo, in una cabina telefonica.
Resto cos a pensare e passa, credo, unoretta o quasi; poi odo qualcosa. Spengo la luce della cucina e vado dietro la sedia, nellangolo. Tiro fuori la Luger dal fodero presso lascella.
Dopo un minuto, odo qualcuno che fischietta un motivetto: Non voglio andare a spasso senza di te, Baby. Mi dico che lamico forse non ha tutti i torti. Intanto i passi si avvicinano alla porta della cucina. Poi questa si apre, ed entra la luce.
Come avevo pensato  il lift. Veste luniforme, e il colletto gli va sempre largo. Perch lamico ha il collo esile, e anche il viso sembra slavato, passato alla candeggina. Gli occhi arrossati non lo rendono pi bello, del resto. Un tipo sgradevole, insomma, a dirvela tonda; il tipo che non si cura di quello che fa e del motivo per cui lo fa.
Gli dico: Buon giorno. Suppongo che siate A. Kraul voi...
Mi fa: S... e con ci? La sua pronuncia mi d limpressione che si tratti di un tipo di Broadway che cerchi di imitare laccento londinese.
Niente, gli dico. Mi sono fermato qui in attesa del vostro ritorno. Dovevate pur venire per ritirare labito, no? Un bellabito, confezionato bene. Spero che lavrete pagato, quel sarto.
Mi dice: Ma che diavolo fate qui, voi? Questo  un appartamento privato!
Anche vostra madre era una donna privata, eppure... gli dico. Questo appartamento che voi dite privato fra poco diventer talmente pubblico da lasciarvi allocchito!
Mi fa: Sentite, siete un tipo sveglio voi, ma io ho da fare. Ho parecchio da fare. Di che si tratta infine?
Verremo a questo fra un minuto, gli rispondo. Nel frattempo lasciate che vi dica qualcosa. Voi non avete affatto fretta e potete discorrere tranquillamente con me. Devo parlarvi di una o due cosette, Kraul...
Lamico si appoggia alla parete. Infila la mano nella tasca e ne trae un pacchetto di sigarette. Ne accende una. Un tipo che non si lascia impressionare, vi dico! Mi fa: Di che volete parlarmi, infine, e chi diavolo siete poi?
Mi chiamo Caution, gli spiego. Sono un agente dellUfficio Federale. E sono venuto a ficcare il naso qui dentro perch c qualcosa che puzza, nellinsieme. Si tratta di cose che mi riguardano, come vedete. Ma voi non siete in condizioni tali da poter discutere, Kraul. Siete con le spalle al muro.
Mi fa. Ah s?... E quale sarebbe questo muro?
Il muro  che voi lavorate qui, gli dico. E questo locale si sta trasformando in una succursale dellobitorio. Non avete, per caso, qualche pendenza con Clemensky?...
Mi dice: Sentite, che diavolo volete che sappia di Clemensky?  il padrone del locale e basta. Piuttosto pu darsi che sia curioso di sapere come avete fatto ad introdurvi nei suoi locali, di notte!
Gli faccio: E va bene, tipo spinto. Ora verrete a fare due passi con me, senza tentare di giuocarmi; altrimenti questo gingillo potrebbe sparare da solo.
E che? Fate il prepotente, ora?
Be, che ci sarebbe poi di strano?
Lo trascino fuori dalla cucina, fino davanti allufficio di Clemensky.
Gli dico: Immagino che abbiate una chiave, no?
Risponde di s. Gli ordino di aprire luscio: lapre. Lo spingo dentro, tenendogli la bocca dellarma contro la schiena. Accendo la luce, e Kraul spalanca gli occhi arrossati, mentre io losservo bene. Lamico non manifesta commozione o sensibilit umana. Solo una grande sorpresa.
Esclama: Dio! Ma che gli  successo?
Una bella vista, eh? gli dico. Si direbbe che abbiano litigato qui dentro. E voi non sapete chi possa avergli fatto la pelle, al principale?
Scuote il capo. Vi giuro che non ne so nulla! Guarda di nuovo Clemensky. E dire che mi doveva del denaro, per giunta!
Annuisco. Adesso s che cominciate a parlare con laccento di Broadway, gli dico. Si vede che vi siete dimenticato di fare il londinese. Vi trovate in un brutto impiccio, amico!
Mi guarda e sogghigna. E che me ne importa? mi fa. Lultima volta che lho visto egli stava benone. Posso provare dove sono stato dopo di allora, minuto per minuto. Se pensate di potermi appioppare la colpa del delitto, avete fato male i conti. Ci che mi preoccupa  solo questo: lhan fatto fuori prima che mi pagasse quanto mi doveva!
Sorrido. Non siete il solo a cui quello doveva del denaro, gli dico. Sicch non sapete nulla di questa faccenda?
Proprio nulla, asserisce, e continua a fumare tranquillamente.
E avete preso lascensore quando siete uscito di qui lultima volta?
Certo, mi fa. Clemensky era uscito, ed io sono stato lultimo a lasciare i locali. Era tardi, cos non mi presi la briga di cambiarmi dabito. Sono sceso con lascensore.
Quello che pensavo, gli dico. Poi Clemensky torna, perch qualcuno gli ha telefonato e fissato un appuntamento qui. Forse costui possiede la chiave del clubino, forse  giunto qui prima. Egli aspetta. Clemensky vien su con lascensore, e forse dimentica di rimandarlo a pianterreno. Qualcuno ammazza Clemensky, e quindi scende gi. Ma non si serve dellascensore, perch non vuol fare rumore. Preferisce servirsi della scala.
Laltro mi fa: Che bravo, lo Sherlock Holmes! Ora non vi resta che trovare lassassino.
Per lappunto. Forse la cosa non sar tanto facile, ma mi ci prover.
Mi fa: Bene. E adesso avete terminato, perch ho diverse cose da fare.
No, gli dico, voi non avete niente da fare, perch, Kraul, ho qualcosa da chiedervi.
Ah s? osserva lamico. E sarebbe?
Che ne avete fatto del cadavere di Travis? Luomo che avete freddato nella cabina del telefono?
Stavolta noto una certa reazione. Ma subito Kraul si riprende e mi fa:
Sicch avrei ucciso qualcun altro, a quanto pare?
Avete ucciso Travis, gli dico. Voi siete lunica persona che potrebbe averlo ucciso. Mentre io ero nel bar intento a parlare alla signorina Vaughan e agli altri, Travis and di l a telefonare. Voi eravate di servizio presso luscita. Lo vedeste passare nellatrio. Qualcuno vi avvert che bisognava eliminare luomo, e cos voi lo freddaste a colpi di pistola, mentre era nella cabina. Ecco com andata!
Mi fa: Ma sapete che potreste scrivere dei bei romanzi gialli, voi? Che avevo io da vedere con codesto Travis o comunque egli si chiamava? Perch avrei dovuto ammazzarlo? Siete pazzo, Caution!
Sorrido. Ma  facile, gli dico. Voi sapevate chi era Travis. Clemensky sapeva chi era Travis. Clemensky sapeva delle carte portate da Travis. E sapeva anche dove si trovavano i documenti. Ebbene, codesto Travis ormai aveva fatto il suo dovere, eh? Ormai non restava che compensarlo...
Ho capito dove volete arrivare, mi interrompe laltro. Cos qualcuno lha ammazzato per non pagarlo!
No, gli dico, non  stato questo il motivo. Il motivo  stato che io andavo in compagnia di Travis. Quando lo portai in questo club forse qualcuno sapeva che lavevo condotto al Carlton per farlo identificare dalla moglie, e sapeva anche che Travis cominciava a spaventarsi. E pensava anche che Travis avrebbe potuto parlare, una volta impressionato. Perci non cera tempo da perdere, no? Travis andava soppresso al pi presto, anche nella cabina telefonica del club!
Kraul mi fa: Certo, la storia  interessante. E supponiamo che qualcuno avesse avuto bisogno di telefonare?
Be, nessuno  andato a telefonare, gli dico. Forse se io non fossi andato a spiare in giro e non avessi notato un mozzicone di sigaretta sul tappeto, voi sareste riuscito a portare via il cadavere in tempo. Ma ora vi trovate nei guai, Kraul!
Mi fa: Sentite, voi state sognando. Non potrebbe darsi che il vostro cervello sia un po tarmato?
E va bene, gli dico;, ammettiamo che abbiate un alibi. Ma in tal caso vi giustificherete alla stazione di polizia. Devo condurvi l.
Cos va meglio, dice Kraul. Io posso sempre dimostrare che non centro per nulla!
Ma prima ditemi, Kraul, gli faccio. Dove abitava Clemensky?
Negli Appartamenti Mayfield, a circa quattro minuti da qui. Aveva un appartamentino al secondo piano.
C un portiere, l?
S, che c. Un tipo anziano che per  sempre o alticcio o addormentato. Quello non sa nulla.
Ebbene, andiamo allora, gli dico.
Chiudo la porta dellufficio. Torniamo nel corridoio, apro luscio, e lascio passare per il primo il mio uomo. Avanziamo nel corridoio verso lascensore. Apro la porta, ed egli entra per il primo nel gabbiotto. Poi insceno un piccolo incidente. La Luger mi sfugge di mano, ed io mi chino per raccoglierla. Scivolo, e cado lungo disteso.
Succede una cosa che non  poi tanto imprevista, da parte mia: Kraul chiude in fretta la porta, e fila gi con lascensore.
Mi rialzo ed accendo una sigaretta. Mi pare che Kraul mi si stia consegnando, mani e piedi legati. Non ho motivo di preoccuparmi per lui.
Ci penser Blaine, allamico!
...
4.
...
Lalba sta sorgendo, quando lascio lo Chez Clarence. Procedo lungo Mount Street e trovo gli Appartamenti Mayfield. Do unocchiata allatrio. Ma l non c alcuno. Si tratta di un bel palazzo di stile floreale. Nellatrio ci sono le targhe col nome degli inquilini. Leggo in una di quelle: Clemensky, Secondo piano.
Vado di sopra, e busso alluscio: nessuna risposta. Dopo aver atteso qualche minuto e avere suonato ancora, lavoro intorno alla serratura. Non  complicata, e faccio presto ad aprire. Entro nellanticamera e chiudo luscio dietro di me. Vi sono quattro porte, l. Ne apro una a sinistra, e mi trovo nella stanza da letto. La esamino minuziosamente, con esito negativo.
Allora passo nellaltra stanza, quella di soggiorno.  bene ammobigliata e nellangolo c una scrivania. Il mobile  coperto di carte. La maggior parte si riferisce allamministrazione dello Chez Clarence. Provo a guardare nei cassetti: sono tutti aperti tranne uno, quello in fondo a destra. Devo lavorarci un paio di minuti, prima di aprirlo. Allora sogghigno per la soddisfazione.
L dentro c una borsa di cuoio. Una targhetta applicata sul davanti porta inciso: L. E. Travis.
Metto la borsa sul tavolo, mentre mi domando che cosa vi trover dentro. Vi confesso che sono un tantino agitato. Dopo qualche istante lapro e vi trovo un fascicolo. Lo sfoglio. Non si tratta del sistema di Motorizzazione purtroppo; si tratta invece dei documenti legali per il divorzio, quelli che Wynn gli aveva mandato allultimo momento.
Ebbene, si direbbe che io labbia imbroccata, quando ho parlato della cosa con Gayda. Se Clemensky  riuscito ad avere la borsa dei documenti, egli deve aver ricevuto tanto i documenti relativi al divorzio, quanto quelli relativi alla Motorizzazione.
E cos eccovi serviti!
...
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Capitolo 8
. LE CONDIZIONI DI SCHRINKLER.
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...
1.
...
Sono le dodici quando mi sveglio. Scendo dal letto, accendo una sigaretta e vado a lavarmi. Intanto rifletto.
Una cosa  evidente, in tutta questa intricata faccenda. Coloro che cercano di impossessarsi dei piani per la Motorizzazione non si possono vedere tra di loro!
Ma ragionate un poco con la vostra testa: Colui che  stato imbarcato sulla stessa nave dove viaggiava Travis  stato fatto fuori. Lhanno eliminato perch pensavano che ormai fosse di troppo; perch temevano che, impressionato, potesse cantare. Cos ora il finto Travis non desta pi preoccupazioni.
Bene. Tutto fa credere che Clemensky abbia ricevuto lui i documenti sulla Motorizzazione, come abbiamo gi visto. Ed ecco che Clemensky viene pure eliminato. Qualcuno gli fa la pelle.
Giro per la stanza da letto, mentre gusto la mia sigaretta. Mi domando quante altre persone siano interessate in questa faccenda, oltre al compianto Clemensky. So di Schrinkler e di Kraul, sebbene non sappia bene come centri Kraul: non so se sia un pezzo grosso, o un pesce minuto. Ma so qualcosa in merito a Schrinkler che  un pezzo grosso senzaltro. Certo non il tipo da mettersi in simile combinazione, solo per avere qualche briciola. Inoltre egli ha ceduto troppo facilmente in seguito alle mie minacce. Ha accettato subito, si pu dire.
Spremetevi un momento le meningi, amici! Se egli avesse voluto evitare la collaborazione avrebbe potuto farlo facilmente la prima volta che gli ho parlato. Che gli avrei potuto fare? Al massimo lavrei potuto rimandare negli Stati. Ma egli preferisce stare qui. Perci collabora o, forse, finge di collaborare. Ho una mezza idea che quello mi stia combinando qualche scherzo!
Faccio la doccia, suono per la colazione, e mi vesto. Bevo un sorso di whisky dalla fiasca, accendo unaltra sigaretta, e quindi telefono ad Herrick, a Scotland Yard.
Ascoltate, Herrick, gli dico. Prima di tutto vi avverto che non dovete prendervela con me. Tutto quello che sta succedendo in questa vostra citt non  colpa mia.
Mi fa: Lemmy, non mi piace affatto il vostro preambolo. Che sta succedendo, in nome di Dio?
Una bazzecola, gli spiego. Appena un paio di assassinii. Forse avrei dovuto comunicarvelo prima.
Ebbene, perch non lavete fatto? mi domanda Herrick.
In verit, gli spiego, non volevo interrompere la serie. Quando accadde il primo mi venne il sospetto che se voi o i vostri uomini vi intromettevate le cose avrebbero preso unaltra piega, ed io non volevo che ci avvenisse. Mi spiego?
Herrick mi chiede che cosa sia accaduto precisamente. Ha la voce un po stanca, lamico. Intendiamoci bene, sono spiacente per quello che gli succede: ogni volta che vengo qui, e coopero con lui in qualche inchiesta, ci scappa sempre qualche morto.
Gli dico delluccisione di Travis, e poi di quella di Clemensky. Forse Herrick avr il suo da fare per scoprire dov andato a finire il cadavere dello pseudo Travis. Invece non c da preoccuparsi per il cadavere di Clemensky. Lo trover nel suo ufficio in Mount Street 4, ancora caldo, si pu dire.
Herrick mi chiede se debba tenere segrete le due uccisioni.
Non importa, gli dico. Ormai se ne pu parlare, senza che resti influenzato lesito delle indagini!
A me sembra che la situazione si complichi, mi fa alla fine lispettore. Facilmente ci saranno altri delitti.
Qualcosa ci sar certamente, gli dico. Ma, dico io, perch prendersela per un paio di delinquenti che sono stati eliminati? Per conto mio pi ne fanno fuori e tanto meglio  per tutti noi. Limportante  di mettere le mani addosso al capo della ganga!
Herrick mi augura di riuscire nellimpresa. Mi dice anche che mi sar grato se di tanto in tanto mi ricorder di lui, e lo metter al corrente delle nuove uccisioni. Gli prometto che far del mio meglio, Dopo di che riaggancio.
Un tipo simpatico, Herrick!
Fumo unaltra sigaretta; poi chiamo lHotel Carlton. Domando se ci sia un certo Benzey. Dopo un minuto odo la voce del mio collega che si trova l nel bar.
Sicch, gli dico, appena io volto le spalle, tu ti metti a bere come una spugna, animale? Per te non esiste altro che il bar, dovunque tu vada!
E piantala! ribatte Benzey. Dove vuoi che me ne stia? E poi non stavo neanche bevendo. Ho trovato un paio di commilitoni qui e parlavamo appunto di...
Ci scommetto la testa che parlavi di Dieppe e dei tuoi eroismi, eh, manigoldo?
Certo. Anzi, se vuoi raggiungerci mi farai un piacere. C qui un camerata che mi ha visto uccidere quel Tedesco di cui tho parlato...
Ma io ti credo sulla parola, Benzey, gli dico. E poi che importanza ha un Tedesco in pi o in meno, fra camerati?
Poi gli domando notizie di Pearl.
La signorina  al sicuro, Benzey? Perch saprai che tu, almeno in teoria, dovresti vegliare sui suoi sonni. Non vorrei che le accadesse qualche disgrazia, perch poi me la prenderei con te!
Mi risponde: La ragazza sta benone.  nella sua stanza, a fare un solitario... A proposito, lo sai che  venuto a cercarla un tipo buffo, stamattina?
Dici davvero? E che tipo era?
Lascia che ti racconti. Mi trovavo in compagnia del portiere (vedi che non sto sempre al bar, Lemmy?) quando venne costui. Domand della signora Travis al portiere, e questi lo mand da me. Si trattava di un tipo antipatico...
E non sai come si chiama?
No, non gli ho chiesto il nome. Gli ho detto soltanto che la signora Travis stava riposando, e che non voleva essere disturbata. Se aveva qualcosa da comunicarle, la dicesse a me.
Hai risposto bene, Benzey, gli dico: e immagino che luomo sia piuttosto magro, con la divisa da portiere e il colletto largo, con una faccia slavata e gli occhi orlati di rosso...
Proprio lui! grida Benzey. Che veniva a fare?
Ghigno fra di me: Questo non lo so, gli faccio, ma se tornasse alla carica, telefona allispettore Herrick di Scotland Yard perch lo faccia ricoverare a spese dello Stato. E fagli i miei saluti! Ora puoi tornare nel tuo bar e riprendere la narrazione della battaglia di Dieppe. Per prima avverti la signorina Pearl di non uscire, finch io non le abbia parlato. Ho bisogno di parlarle al pi presto.
...
2.
...
Giungo al Carlton alle due e mezzo. Faccio avvertire Pearl del mio arrivo, e mi accorgo che Benzey se ne sta tuttora nel bar. A quanto pare non ha finito di narrare di Dieppe.
Pearl mi riceve nel suo salottino. Dal modo come sorride si direbbe che sia lieta di vedermi.
Mi fa: Ebbene, Lemmy, che c di nuovo?
Parecchio. Forse vi sorprender apprendere che Gayda  stata rapita la notte scorsa, eh?
Certo che mi sorprende! Mio Dio! Ed ora dove si trova? Lavete rintracciata?
La metto al corrente della situazione brevemente, e le dico di non preoccuparsi per Gayda. Invece deve stare attenta per s. Poi aggiungo: Sentite, Pearl, se volete abbandonare limpresa siete sempre in tempo.
Ma neanche per idea, mi risponde la ragazza. Vi assicuro che a me piace andare fino in fondo, nelle mie cose. E poi, mi diverto a lavorare con voi.
Grazie per il complimento, Pearl, le dico. Pu darsi che, se al mio posto ci fosse un altro, direste la medesima cosa.
Pearl mi guarda sbattendo le lunghe ciglia. Ma io non ho detto cos per dire: vi trovo davvero interessante, Lemmy.
Le sorrido. Mi sembra di avere gi udito una frase del genere, le faccio.
Cercate di parlare sul serio, Lemmy! Volete dirmi davvero che Gayda si trova in pericolo? Lo sapete, ella  una donna molto bella e credo sia testarda, a volte.
A chi lo dite? le faccio.  bella quasi quanto voi. Che ne direste, Pearl, se pensassi a sposare Gayda?
La fanciulla sembra stupita per un momento. Poi mi fa: Ma parlate sul serio, Lemmy?
Certo. Non c alcuna legge che mi proibisca di sposarla, infine!
Ella mi dice: Secondo me sarebbe una cosa bellissima. Riflette per un minuto. Immagino che Gayda sia il vostro tipo, Lemmy.
Mi sembra che Pearl non sia troppo convinta di quello che dice.
Quale sarebbe il mio tipo, precisamente? le chiedo.
Non lo so, mi risponde, ma per andare daccordo con voi ci vuole una donna sveglia e intraprendente, Lemmy. Per questo penso che Gayda potrebbe essere il vostro tipo.
Sorride, cos dicendo, ma non sembra entusiasta. Non so se rendo lidea. Poi Pearl mi domanda: Ditemi esattamente, Lemmy: Che cosa devo fare ora?
Dovete venire con me da Gayda, le spiego. Oggi stesso andremo a trovarla in una localit presso Wilminton. La ragazza ha dimostrato un bel coraggio, tuttavia ha i nervi un po scossi. Chiunque, al suo posto, avrebbe subito uno choc. Per questo sono un tantino preoccupato per lei.
Non vi capisco, Lemmy, mi fa. Cosa c che non va?
Il guaio si  che coloro i quali hanno tolto i documenti a Travis immaginano che Gayda lavori con me. Pensano forse che ella sia una mia assistente o qualcosa del genere. Insomma credo che sia bene vigilarla. Ed io mi sentirei pi tranquillo se al suo fianco ci foste voi, a Wilminton. Due teste sono meglio di una, e voi siete una giovane pi assennata, Pearl. Non sfuggite per la tangente, come fa a volte Gayda.
Ella assentisce: Be, io far tutto quello che volete, Lemmy. E se credete che la mia presenza possa calmarla e rassicurarla ci vengo senzaltro!
Poi dopo un momento mi chiede: Verr anche Benzey, con noi?
Non credo, le rispondo. Forse avr bisogno di lui qui. Perch, vorreste che venisse anche lui?
S, mi piacerebbe. Mi piace, Benzey.  divertente e mi tiene allegra.
Una bella cosa! Insomma tutti noi vi divertiamo, a quanto pare! le dico.
Pearl mi chiede: Cosa c, Lemmy... siete geloso?
Dovrei essere geloso di Benzey? le chiedo.
Mi fa: Be, potreste esserlo a ragione. Benzey ha delle qualit, sapete?
Ribatto subito. Certo che Benzey  robusto come un elefante, e voi sapete bene che cosa fece a Dieppe. Ma in quanto a cervello...
Pearl mi dice con voce piana, come se mi facesse una confidenza: Sapete, Lemmy, ci sono altre cose oltre il cervello.
Pu darsi, le dico, ma a me piacciono gli uomini che abbiano un cervello!
Ebbene, per quello che so anche Benzey ce lha il cervello.
Se ce lha  riuscito a celarlo molto bene, le ribatto.
Poi mi alzo: Sentite, amore, le dico, ora devo andare. Vi telefoner pi tardi. Arrivederci!
E me la batto.
...
3.
...
Telefono a Wilminton alle cinque pomeridiane. Mi risponde Gayda.
Mi fa: Ebbene, che avete da dirmi? Spiegatemi, voi centravate in questo rapimento, Grugnoduro?
Fortunatamente per voi s, le rispondo, altrimenti non ve la sareste cavata tanto facilmente. Sapevo che sarebbe successo il fattaccio, ma non mi preoccupavo perch vi avevo messo attorno Carl Pardoe, qui rido. Quei tipi serano messi in mente che egli fosse invece un criminale fegatoso, certo Willie Calver, e credevano di farlo lavorare ai loro ordini, capite?
Mi fa: Mentre invece lavorava ai vostri ordini.
Le dico: Be, lavete provato il brivido che cercavate eh, Gayda? Che impressione vi ha fatto, essere rapita cos?
Non lo so, mi risponde. Dapprima non avevo preso la cosa sul serio, Grugnoduro. Ma dopo provai una certa paura. Laltro tipo non mi garbava affatto. Dio, che occhi dassassino!
Volete dire Schrinkler? le faccio. Guardate, anche per lui non dovete preoccuparvi. Figuratevi, lavora per mio conto, quella pellaccia!
Ella ride. Mi fa: Siete furbo molto, eh? Certo conoscete i vostri polli, Lemmy. Lunica cosa che non capisco  questa: Se i due uomini lavoravano per voi, a che scopo mi hanno rapita?
Me lo figuravo che mavreste fatto codesta domanda, le dico. Ebbene, dovevo pur vedere che cosa intendeva fare Clemensky!
E lavete trovato?
No, dolcezza. Ma Clemensky lha trovato, le rispondo.
Come sarebbe a dire?
Qualcuno lha eliminato. Andai a trovare lamico dopo la vostra telefonata della scorsa notte. E lo trovai infatti nel suo ufficio, nel clubino Chez Clarence. Qualcuno laveva freddato a rivoltellate. La qualcosa non  poi bella!
Che?! Vi dispiace per lui? mi domanda con una certa sorpresa.
Ecco, avrei preferito Clemensky ancora vivo, le spiego. Avevo bisogno di lui, credetemi. Ad ogni modo il fatto che lhanno ucciso dimostra una cosa. Vi ricordate, nevvero, ci che vi ho detto in proposito, cio che Clemensky era dietro questa faccenda, che aveva ottenuto quei documenti da Travis. Ve lo ricordate?
S, Grugnoduro; lo ricordo.
Ebbene, lavevo imbroccata, le dico. Ho dato unocchiata in casa di Clemensky e in un cassetto ho trovato la borsa dei documenti del vero Travis.
Allora siete riuscito nella vostra missione? mi chiede.
No, le dico. Non ci sono i piani della Motorizzazione. Ho trovato solo i documenti legali relativi al divorzio, quelli che gli aveva mandato Wynn. Ma io cercavo gli altri, come sapete!
Vedo. Insomma, ancora niente di positivo, Lemmy?
Ecco, qualcosa lho sempre trovato, le spiego. Ho trovato che quei banditi non si amano troppo, fra di loro. Riflettete un momento. Prima hanno eliminato Travis, il finto Travis, poi viene la volta di Clemensky. Ora colui che ha fatto la pelle a Clemensky deve aver frugato fra le sue carte, e portato via i documenti che cercavo. Sicch ora quelli si trovano in mano di qualcun altro. Ed io devo scoprire chi  costui.
Mi fa: Ma  terribile, Lemmy! Quella gentaglia ammazza come niente le persone!
Altro che! Ma io ho gi una mezza idea circa il prossimo negretto che cadr abbattuto. Credo di sapere chi possiede i documenti che cerco, Gayda!
E me lo potete confidare, Lemmy, codesto segreto?
Ma naturalmente, tanto pi che si tratta di una induzione. Secondo me  Schrinkler che ha i documenti. Secondo me Schrinker  colui che ha il coltello per il manico, e cerca di giuocarci tutti quanti.
Anche voi, allora?
Ecco, forse ancora non mi ha giuocato, le dico. Non osa farlo perch sapeva che non lavrebbe passata liscia. Ma forse ora che Clemensky non c pi, e che il vostro ratto  fallito Schrinkler si comporter differentemente. Staremo a vedere.
Mi domanda: Lemmy, credete che sia stato Schrinkler a far fuori Clemensky?
E perch no? Potrebbe esser stato lui.
Perch, vedete, mentre io mi trovavo chiusa, prigioniera, Schrinkler aspettava sempre la venuta di Clemensky. Appariva impaziente, preoccupato. E invece, secondo quanto mi dite, a quellora Clemensky era gi morto.
 vero, le confermo. E ci fa credere che lassassino non sia Schrinkler. Ma non si pu mai dire. Quello aveva il tempo di ammazzarlo prima del ratto...
A proposito, Lemmy! Perch mai Clemensky avr voluto rapirmi?
La cosa si spiega facilmente, le dico. Ma cercate di ragionare un poco, Gayda. Voi conoscevate Travis, no? E foste voi che mi portaste allo Chez Clarence quella sera, quando Travis venne con me. Ebbene, il poveretto venne eliminato poco dopo nello stesso Club. Non  difficile capire il perch: Clemensky sospettava che Travis, impaurito, stesse per parlare, oppure avesse gi parlato. Dovete anche capire che fu solo per un caso, se trovai il cadavere di Travis. Altrimenti anche adesso non saprei della sua tragica fine.
Mi fa: Ma  tremendo. A quanto pare esser vostro amico pu significare la morte, Grugnoduro!
A chi lo dite, bellezza! Certo frequentare me comporta un certo rischio. Ma state tranquilla. Come vedete, io veglio su di voi!
Gayda mi fa: Su questo siamo daccordo. Ma chi veglier su di voi, Lemmy? Ed io mi preoccupo per voi. Voglio parlarvi al pi presto. Voglio parlarvi per il nostro matrimonio.
Sentite, piccola, le dico, non sarebbe meglio se rimandassimo il nostro matrimonio ad inchiesta terminata? A che vi gioverebbe sposare un uomo la cui vita  tanto minacciata, come avete detto voi stessa? Non staremmo in pace un momento, ve lassicuro. Non pensiamoci, per il momento. I fiori darancio non saddicono a me, adesso!
Gi, forse avete ragione, Lemmy. Ma ci non toglie che non mi senta terribilmente delusa!
Anchio, le dico. Be, cercher di venire a trovarvi al pi presto, amore.
Mi fa: Perch? C qualcosa che mi vieta di venire a trovarvi in citt?
Ci sono diversi motivi, Gayda, le dico, e il principale si chiama Pearl Mallory.
Ah s? mi fa con voce fredda. E che centra quella?
Sentite, piccola, smettetela con la gelosia sciocca. Fra me e Pearl non c niente. Siamo solo buoni amici ed io voglio che anche voi siate sua buona amica.
Tutto quel che volete, Grugnoduro, mi fa. Ebbene, quale sarebbe la grande idea?
Lidea  che sono un po preoccupato per lei. Vedete, il lift dello Chez Clarence lavora in combutta con Schrinkler...  un certo Kraul e ho pensato che sia stato proprio lui, Kraul, ad assassinare Travis. Bene. Dunque ho avuto una piccola spiegazione con Kraul, la notte scorsa, ma quello riusc a filar via. E stamane di buonora and allalbergo, in cerca di Pearl. Ora, cercate di seguirmi: Kraul crede che Pearl sia la signora Travis. E allora, perch vuole parlarle? Comincio quasi a pentirmi di aver messo Pearl in una situazione simile, ma oramai non mi resta che sfruttare la cosa sino in fondo. E mi son chiesto se non mi convenisse mandare Pearl cost, a Wilminton. Vi starebbe relativamente tranquilla e voi potreste sorvegliarla anche!
Mi fa: E perch no? Trovo lidea magnifica. E poi Pearl  simpatica. Segue una breve pausa. Poi aggiunge: Sentite, Lemmy, non crederete davvero che qualcuno voglia attentare alla vita di Pearl, eh?
E perch no? le dico. Hanno gi ammazzato due uomini, e non vedo perch dovrebbero fermarsi davanti a una donna.
Mi fa: E va bene. Mandatela qui. Veglier io sulla vostra amica, Lemmy.
Dopo di che la ringrazio e riaggancio.
...
4.
...
Alle sette di sera mi reco allAmbasciata, e parlo per unora con il capo. Gli consegno la borsa di Travis coi documenti, e gli riferisco sulla mia inchiesta. Egli mi ricompensa con un sorriso cordiale.
Mi dice: Ebbene, ora non avete che da trovare i documenti sulla Motorizzazione e arrestare colui che se li  presi. Il compito, lo capisco, non  dei pi facili...
Poi mi chiede se vado daccordo con Herrick e gli rispondo che io non ho avuto bisogno finora della sua cooperazione, e naturalmente sorvolo sul fatto che ho avvertito Herrick solo dopo che erano accaduti due omicidi. In complesso il mio resoconto fa buona impressione al principale, come maspettavo, del resto.
Torno al mio albergo. Mentre pranzo mi dico che a questora Pearl deve essere giunta a Wilminton, e cerco di raffigurarmi le due donne in compagnia. Che coppia, quelle due, che coppia!
Un ragazzo viene a dirmi che il signor Clansing  al telefono. Vado di l e, preso il microfono chiedo:
Ebbene come va?
Mi dice: Sentite, Caution, devo parlarvi a quattrocchi.
Dal tono della voce, tenuta bassa, capisco che laltro  alquanto impressionato. Penso che abbiate gi intuito che razza di tipo sia Schrinkler.
Ah s? gli dico, parlate pure. Se non siamo a quattrocchi siamo a quattrorecchie, spero!
Mi fa: Sentite, voi vi state scervellando per questa faccenda di Travis, no? Per io so cos che vi preme soprattutto.
Fate anche lindovino, eh? E va bene, ditemi qual  la mia grande preoccupazione, Schrinkler.
Secondo me sono convinto che quel Travis non fosse il vero Travis, prosegue laltro, senza badare alla mia frase, e devessere stato lui a portare qui certe carte sulla Motorizzazione, relative ai carri armati e agli altri veicoli. E sono pure convinto che voi siate appunto in cerca di tali documenti!
E va bene, gli dico. Ammettiamo che la vostra ipotesi sia quella esatta. E con questo?
Mi fa: Ebbene, penso che posso risparmiarvi molto lavoro, Caution.
Molto gentile da parte vostra, Schrinkler, gli dico. Mi pare per che prendiate un tono quasi protettivo. Forse vi credete di avere il coltello per il manico?
Forse ce lho, ribatte. Forse sono in grado di poter dettare le mie condizioni. Ad ogni modo questa  una mia impressione e ve la do per quello che vale, ma state a sentirmi. Dunque voi cercate i documenti di Travis. Perch non me lavete detto subito?
Getto il mozzicone per terra, e lo schiaccio con la scarpa.
Be, forse avete ragione, Schrinkler, gli dico. Quelle carte mi interessano davvero. E devo trovarle. Voi credete di potermi aiutare?
Non credo a nulla, io. Sono sicuro di potervi aiutare. Resta a vedere che cosa ricever in cambio del mio aiuto.
Sta a voi chiedere, Schrinkler, lo incoraggio.
Ebbene, mi occorre il grano per filarmela negli Stati e chiedo anche una garanzia che laggi la polizia mi lascer in pace. Se ottengo le due cose, forse potrete riavere indietro i documenti che tanto vi interessano.
Ho capito, gli faccio: Mica male, le vostre richieste. E cos, credete di passarla liscia col vostro ultimo delitto?
Ma dico, mi fa risentito che diavolo intendete dire? Di che delitto mi cianciate?
Ma sentilo, linnocentino! Voi non sapete neanche che qualcuno ha fatto fuori Clemensky, nevvero?
Accidenti! fa laltro. Dunque  per questo che quello non s fatto vivo. Ma dite sul serio, Caution?
Eccome! gli faccio. Qualcuno ha impiombato Clemensky nel suo ufficio. Poi ho trovato la borsa dei documenti di Travis in casa dellassassinato. Ma cerano solo i documenti che non mi interessavano. Ora se voi siete in grado di trattare e di consegnarmi i documenti che mancavano nella borsa... be, le cose si mettono male per voi, Schrinkler!
Mi fa: Sentite, che cosa importa Clemensky? Voi non sentite la sua perdita come non la sento io. Quel tipo lha voluta lui stesso, la sua sorte!
Be, se lha voluta, ha avuto quello che gli spettava, rispondo. Ma torniamo ai documenti. Su quali basi trattereste?
Ecco. Se mi si consegnano venticinque bigliettoni avrete i documenti. Ma devo essere certo che non mi si giuoca, capito?
Rifletto un minuto, poi gli dico: Be, forse ci si potrebbe accordare, per la cifra. Dove potr mettermi in contatto con voi?
Mi fa: Non siate cos grullo, Caution! Ma per chi mi prendete, infine? Non mi vedrete, finch non avr avuto il grano, e forse non mi vedrete neanche allora. Non cascher in una delle vostre trappole, Caution!
E va bene. Come si deve fare?
Pensateci su, mi dice. Trovate il modo di pagarmi, e di darmi la garanzia che chiedo. Io vi telefoner di nuovo. Forse domani. Non ho fretta, del resto. Ma state certo che non metterete le mani sulle carte, finch non avrete sborsato i quattrini. Capito?
Ho capito, gli dico.
Bene. Allora trovate il modo, e concluderemo laffare.
Lo odo che stacca. Riaggancio, prendo una sigaretta e laccendo. Penso che Schrinkler si crede un furbo!
Ritorno nella sala da pranzo, e mi ordino unaltra tazza di caff. Intanto penso che anche Travis e Clemensky credevano di essere furbi. Ebbene, qualcuno ha saldato il conto a quei due. Chi mi dice che anche Schrinkler non trovi il suo uomo?
...
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...
Capitolo 9. 
EXIT KRAUL.
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...
1.
...
M andata bene, stavolta. Ho quattro regine in mano, e penso che prender il piatto che contiene almeno quattro sterline. Tutti passano, eccetto Blaine. Vuole vedermi, dice. Forse crede che io stia bluffando.
Bene, gli dico. Vieni a vedere, Blaine, ma ti pentirai.
Certo, mi fa, e mette la posta. Metto carte in tavola. Blaine ghigna perfidamente. Ha quattro re, lanimale. E si piglia il piatto.
Si vede che sei sfortunato in amore, gli dico. Per vorrei che fossi stato un po pi fortunato con quel Kraul!
Blaine mi fa: Allinferno! Ma che potevo fare? Appena lo vedo comparire in istrada gli vado dietro, lo seguo in Piccadilly, passa in Clarges Street e salta in un tass che passa in quel momento. Che dovevo fare. Inseguire il tass?
Pardoe, che sta mescolando le carte, osserva: Gi, solo nei romanzi capita che ci sia belle pronto un altro tass per colui che fila il suo uomo!
Benzey si versa mezzo bicchiere di whisky, lo tracanna, e osserva: Infine, non vedo perch ve la prendete tanto per quel Kraul!
Tu non vedi mai niente, amore, lo rimbecco. Sei talmente grullo che fai schifo. Ma non capisci che  stato Kraul ad assassinare Travis? Ed io devo trovarlo, lamico, che fra laltro  andato in cerca della signorina Mallory al Carlton!
Certo non ho il tuo cervello, Lemmy, mi fa Benzey. Come posso capire certe cose, specialmente se non conosco i precedenti?
Stammi a sentire, testa vuota, gli dico. E cerca di ragionare da te, se ti riesce. Kraul  legato con Clemensky e con Schrinkler in qualche modo.  pure certo che Kraul ha fatto fuori Travis. Ma crede di poterla passare liscia. E certamente non sa che qualcuno ha freddato Clemensky. Ecco perch torna nel Club, per riprendere il vestito. Puoi credermi, quando ti dico che Kraul resta molto sorpreso trovandomi l e pi ancora quando gli faccio vedere i resti mortali del suo principale. Certo. Allora gli giuoco un tiro... Lo lascio fuggire, perch so che Blaine lattende al varco. E cosa fa Kraul per prima cosa, dopo essersela svignata?
Si reca al Carlton per vedere la signorina Pearl, mi dice con un tono di sopportazione Benzey. Ma che centra...?
Egli non sa che quella  Pearl, babaleo! gli spiego. Crede che sia la Travis perch gli han detto che la signora  scesa al Carlton. Per essere precisi glielho detto io stesso. Ora egli forse non ha mai visto la signora Travis, ma forse sa qualcosa sul suo conto. E non  lunico a trovarsi in tale condizione. Anche lo pseudo Travis non aveva mai visto la signora Travis, eppure sapeva toccarla nel suo punto debole...
Ho capito, fa Carl. Kraul voleva sondarla allo stesso modo.
Precisamente, confermo. Kraul si trova nei pasticci. Sa che gli diamo la caccia per il suo delitto. E cos ha bisogno di aiuto, no? Vuole partire, filare. E per prima cosa chiede di vedere la signora, al Carlton.
Questo lho capito, mi fa Carl. Per non vedo ancora la grande trovata.
Benzey gli fa coro: Neanche io la vedo! Qui tutti quanti lavoriamo al buio, ma solo il geniale Caution ci vede chiaro. Per egli non vuole dirci niente!
Dice Carl: Gi, forse non si fida di noi, e mi guarda con perfidia. Daltra parte potrebbe anche darsi che Lemmy non sappia nulla...
E va bene, scimmiotti, dico. Aspettate e vedrete! Intanto ora mander tre di voi a Wilminton. Ma non scendete alla locanda dove siamo gi stati. Trovatevi un altro posticino, dallaltra parte del paese, e non fatevi vedere tanto.
Dice Carl: Credi che laggi salter qualcosa?
E perch no? gli faccio. Sono dellidea che Clemensky, forse, abbia fornito una sua idea a Schrinkler, anche involontariamente.
E quale sarebbe lidea? chiede Pardoe.
Sentite. Ora vi racconter una bella fiaba, dico. Clemensky aveva i piani di Motorizzazione e cos rapisce Gayda, supponendo che ella lavori con me. Vuole sapere come stanno esattamente le cose. Poi, una volta che Gayda abbia parlato, se ne disfar anche sopprimendola. Questa almeno era lidea che Schrinkler mi ha riferita. Ma io non ci credo.
Pardoe mi fa: Ho capito. Voi credete che Clemensky volesse tenere la ragazza come ostaggio?
Precisamente. Clemensky, gli dico, ha i piani di Motorizzazione e intende venderli ai Tedeschi, naturalmente. Ma Clemensky fiuta il vento infido: teme che si scopra il suo giuoco. Fa uccidere Travis, e comprendendo che la situazione peggiorer, cerca di mettersi al sicuro. Cos pensa di poter trattare servendosi di quei documenti e, per non essere molestato, rapisce Gayda. Capite la sua idea?
Ho capito, mi dice Carl. Clemensky tratta, ottiene il compenso dietro cessione dei documenti, ma tiene sempre prigioniera la signora. Quando il contratto  stato eseguito completamente, ed egli sa di essere al sicuro, lascia libera Gayda.
Giusto. Questa doveva essere la sua idea, gli dico.
Santo Cielo! esclama Benzey. Ci sono arrivato! Tu credi che Schrinkler si sia appropriato dellidea di Clemensky, eh?
E perch non avrebbe potuto farlo? gli dico: Era la cosa pi naturale, direi, per un tipo come quello. Guardate, egli ora  il capo. Travis  morto. Clemensky  morto. Inoltre Schrinkler possiede i documenti o sa dove si trovano. Perci mi telefoner fra un giorno o due, quando avr trovato il modo di non farsi imbrogliare.
Carl mi fa: Credo che tu abbia ragione, Lemmy.
Ne sono sicuro, che diavolo! dico. Intanto, mentre io aspetto che egli si faccia vivo, voi recatevi a Wilminton, ma statevene mogi. Non fatevi vedere. Appena vi siete sistemati, telefonatemi in Jermyn Street. Capito?
Dicono di s, io prendo il cappello.
Bene. Arrivederci, allora.
Blaine osserva: Accidenti! Appena giuoco con lamico e comincio a vincere, ecco che se la squaglia!
Che ci vuoi fare, Blaine, gli dico ghignando, non per nulla ho un cervello io. Ed  per questo che sono lagente capo. Ti autorizzo a imitare il mio sistema. Arrivederci, ragazzi! e filo via.
Comincia ad imbrunire. Mentre cammino in Regent Street, pensando a questo e a quello, mi domando quale sar la nuova mossa del giuoco. Credo davervi detto altre volte che a me piace starmene seduto in un canto e vedere che cosa fanno gli altri e, credetemi, questo sistema  il migliore che si possa adottare con quelle pellacce che sinteressano dei documenti sulla Motorizzazione.
Ma, sia detto fra noi, non riesco a capire quale sia il giuoco che fa Kraul. Ragionate con la vostra testa: Ammettiamo che la mia supposizione circa luccisione di Travis da parte di Kraul sia giusta. Bene. Ci farebbe supporre che Clemensky avesse messo al corrente della situazione Kraul. Ora, questi  apparso sinceramente sorpreso, non spaventato, quando ha visto Clemensky stecchito. Mi domando quanto Clemensky pu aver detto al suo uomo, ammettendo che gli abbia detto qualche cosa.
Tuttavia la mia ipotesi potrebbe essere errata: Travis potrebbe essere stato eliminato da qualcun altro. Cera un altro uomo quella sera nel Club. Quel tizio dalla grinta poco simpatica che parlava con Clemensky. Potrebbe essere stato lui, anche.
Entro da Oddenino e bevo un bicchierotto, tanto per tenere alla larga i germi dellinfluenza. Poi torno al mio albergo. Il portiere mi consegna subito una lettera.  di Pearl. Dice:
Caro Lemmy,
vi comunico che io e Gayda ci troviamo bene qui. Potrei aggiungere che sentiamo la vostra mancanza, ma capisco che avete gi abbastanza da fare.
Una cosa mi preoccupa. Poco fa il postino mi ha consegnato una lettera rispedita dal Carlton. Come vedete  di mano di un certo Kraul. Non so di che si tratta, mentre voi forse ci capirete qualcosa. Ad ogni modo laccludo alla presente.
Forse quando avrete tempo mi telefonerete.
La vostra
Pearl.
Sorrido sotto i baffi. Sicch Kraul  giunto al punto di compromettersi per iscritto? Metto la lettera in tasca, mi reco nella mia stanza, trangugio un sorso dalla fiasca, e quindi leggo la lettera di Kraul.  scritta a macchina:
Gent.ma signora Travis,
voi non mi conoscete, ma credo sia giunto il momento di incontrarci, per parlare un poco. Forse un minuto di riflessione vi dir che abbiano un certo interesse in comune circa taluni fatti svoltisi in questi giorni, sebbene io non vi conosca ancora. Infatti esistono due buone ragioni per il nostro abboccamento.
La prima  questa: qualcosa  accaduto a vostro marito; la seconda  che qualcosa  pure accaduto a Clemensky. Forse questo nome avr un significato per voi. Se non lha, dimenticate ci che vi ho scritto.
Ma se lha, converrete che sarebbe una buona cosa fissarmi un appuntamento perch possiamo parlarci. Forse potremo aiutarci a vicenda. In ogni caso, labboccamento non vi arrecher alcuna noia.
Sono venuto al Carlton in cerca di voi, ma un tale mi disse che non potevate essere disturbata; allora ho creduto bene di scrivervi la presente.
Attualmente mi trovo nei guai. Si direbbe che mi vogliono addossare non so che colpa. Ebbene, non vorrei trovarmi negli impicci proprio a causa di questo nostro abboccamento. In tal caso potreste avere delle noie anche voi.
Se ci tenete a parlarmi potete telefonarmi a Clerkenwell 76-923. Non occorre che vi dica di distruggere la presente perch, sebbene non vi conosca, una cosa so di sicuro: non siete una sciocca. Con la speranza di vedervi vi saluto
Elvin T. Kraul.
Leggo la lettera due volte. Sono subito del parere che essa pu riuscirmi di qualche utilit. Accendo una sigaretta, e giro per la stanza. Dopo qualche minuto ho trovato la mia linea dazione. Scendo gi e domando al portiere di chiamarmi Villa Malva, e di mettermi in comunicazione con la signorina Pearl Mallory.
Dopo dieci minuti quella mi chiama al telefono.
Allo, Pearl, dico al microfono. Come va la vita? E grazie per la lettera che mavete mandata.
Mi fa: Spero che voi almeno la capirete!
S, ho una mezza idea, circa il suo significato. Ad ogni modo non state a scervellarvi in proposito, e pensate invece a quello che potete fare per me.
Ma io sar lieta di aiutarvi, Lemmy!
Le dico: State bene attenta, Pearl. Alle dieci di stasera dovete telefonare al numero dato da Kraul... Clerkenwell 76-923. Quando vi risponder ditegli che siete Cara Travis e chiedetegli cosa vuole. Insomma dovete farlo parlare, capito?
Mi dice di aver capito.
Va bene. Tenete presente tutto quello che vi dice e poi, a mezzanotte, telefonatemi.
Senzaltro, Lemmy, mi promette ella.
Allora le chiedo notizie di Gayda. Pearl mi dice che si  calmata, e che mi vuole un bene dellanima, e che mi stima moltissimo. Poi aggiunge una sua riflessione:  convinta che io prenda in giro Gayda, chiss per quali loschi fini.
Vi assicuro che non piglio in giro nessuno, protesto. Ho un compito da assolvere e, incidentalmente, Gayda mi diventa utile per la riuscita della mia inchiesta. Per ci non significa che io sia innamorato di lei, intendiamoci. Intendo semplicemente proteggerla e tenerla docchio, anche. Credetemi, Pearl, sono un martire del dovere. Ad ogni modo ricordatevi di fare quanto vho detto circa Kraul, capito?
Benissimo, signore. Obbedir agli ordini. Ma quando questa inchiesta sar finita, se mai finir, uno di questi giorni vi dir quello che penso esattamente dei vostri metodi e di voi.
Lo farete davvero, Pearl? le dico. Vi ascolter rapito. Ma datemi retta, perch c unaltra piccola cosa che dovete fare per me.
Pearl mi domanda di che si tratta.
Semplicemente di questo. Dovete parlare col padre di Gayda circa il rapimento della giovane ordinato da Clemensky. Gli farete sapere che io ero al corrente del complotto e tornerete ad assicurarlo, da parte mia, che io veglio sempre sulla giovane, e che perci non deve preoccuparsi.
Pearl esita per un istante. Poi mi dice: Va bene, gli parler. Ma ascoltatemi, Lemmy: Credete che possa accadere qualcosa... credete che Gayda sia in pericolo?
Sentite, dolcezza, le dico, chiunque si trova coinvolto in questa faccenda pu trovarsi in pericolo, specialmente se sta dalla mia parte. E poi tenete presente unaltra cosa: Gayda potrebbe dormire sonni tranquilli, se ella stessa non mi avesse accompagnato in quel clubino in Mount Street. Ma ella lo fece, e chiunque va in giro con me, pu imbattersi in qualche guaio. Mi spiego?
Cos pare, Lemmy, approva Pearl. Ma Gayda non lo sapeva questo, allora. Non sarebbe stato pi leale da parte vostra metterla sullavviso prima?
Le dico: Certo... avrei potuto farlo, ma non ci pensai. E poi chi lo immaginava tutto quello che  successo dopo? Del resto, se io avessi detto ci a Gayda dapprima, che poteva essere coinvolta nei pasticci con me, credete che ella si sarebbe ritirata? Non la conoscete bene voi, a quanto vedo.
Stavolta Pearl non ribatte.
Ed ora, Pearl, fate quanto vi ho detto. Tranquillizzate il vecchio Vaughan e ditegli di non prendersela troppo, perch io veglio su sua figlia come pu vedere bene dallultimo episodio, per quanto increscioso esso sia. Vedete, cara, non vorrei che il vecchio chiedesse laiuto della polizia, pensando che Gayda sia in pericolo!
Naturalmente, mi fa la voce di Pearl, un tantino agra, immagino che lintervento della polizia potrebbe impedire che le cose vadano per il verso da voi desiderato. Se poi ci va di mezzo Gayda non importa niente. Limportante  che voi riusciate!
Sentite, permalosa, le dico, se volete intenderla cos, non so che dirvi. Ma se voi non mi assecondate sar costretto a rivolgermi a Gayda. E vedrete che la ragazza non nicchier!
La sapete lunga, eh? mi fa, Non penserete mica che io sia gelosa di Gayda?
No, non penso nulla, le dico. Soltanto desidero che facciate quanto vi ho detto. Capito? E mi telefonerete a mezzanotte per dirmi com andata?
Mi dice di s che mi telefoner. Poi aggiunge: Sapete, non so se ve labbiano mai detto, ma per conto mio siete una peste!
Pu anche darsi, le dico. Ma mi devo forse mettere a piangere perch la pensate cos sul mio conto?
Andate allinferno, Lemmy!
...
2.
...
Alle cinque pomeridiane salgo su un tass, e mi reco a Scotland Yard. Herrick, seduto dietro il suo tavolo, fuma la pipa. Sento lo stesso odore di sei anni fa, quando indagavo sul caso Van Zelden1.
Gli dico: Ebbene, Herrick, come va?
Mica male, Lemmy. Abbiamo fatto un po di pulizia allo Chez Clarence.
Lo credo bene, gli dico. E avete trovato quel Travis?
S, labbiamo trovato. Era malconcio poich lavevano nascosto in cantina, sotto un mucchio di carbone.
Immagino che si tratti della cantina del Club, no?
Per lappunto, mi fa. Sapete, Lemmy, non voglio interferire nella vostra inchiesta che, lo capisco bene, riguarda cose della massima importanza, per sarei lieto se mi spiegaste quel tanto che  compatibile col segreto dufficio.
Cercher daccontentarvi, Herrick, ad un patto. Che voi mi scopriate a chi corrisponde il telefono N. 76-923 Clerkenwell.
Mi promette che cercher. Infatti telefona a qualche suo dipendente mentre mi siedo e accendo una sigaretta. Poi gli racconto la storia della pseudo Travis. Gli dico che lamico  stato ucciso da Kraul e nel contempo gli spiego chi fosse Clemensky e quali accoliti avesse. E concludo cos: Sicch lunico che potesse ammazzare Travis era Kraul. Forse, aggiungo, stasera avr qualche altra prova a suo carico, dopo la mezzanotte.
Herrick mi domanda quale sia la mia idea.
Vedete, gli spiego, Kraul crede di essersi messo in contatto con la signora Travis. Taluni di quei criminali credono di poter ricattare la moglie del vero Travis, facendosi forti non so di quali elementi. Dopo che Kraul mi sfugg di mano, speravo di farlo prendere dal mio uomo, ma Kraul se l squagliata. Poi ha scritto una lettera a colei che crede sia Cara Travis e le ha detto di telefonargli al numero che vi ho dato poco fa. Questo Kraul si trova nei pasticci, ed ha bisogno di un aiuto. Forse vuole espatriare. Forse sapr dellaltro, sul suo conto.
Herrick mi chiede: Ebbene, che cosa volete che faccia?
In quel momento suona il telefono sullo scrittoio. Lispettore capo parla per qualche minuto; poi mi dice:
Il numero che mavete dato corrisponde ad un rivendita di giornali intestata a certo Vayles in Balden Court, Clerkenwell... un quartiere dei meno salubri.
Annuisco: Sapete di un caff che si trovi l? gli chiedo.
S, c un posto allangolo della via, a poca distanza. Il caff si chiama Le Tre Ancore.
Bene, gli dico. Ecco come faremo: voi manderete un paio di agenti al caff, che mi aspettino per le dieci meno un quarto. Suppongo che Kraul si recher da Vaydes per ricevere la telefonata. E perci sar nelle vicinanze. Se egli entra nella rivendita dei giornali lo aspetteremo dopo la telefonata e lo prenderemo. Che ve ne pare?
Mi dice: S; credo che troveremo due o tre pretesti per fermarlo.
Senza lambiccarvi il cervello! gli dico. Intanto ci scommetto che il suo passaporto non  in regola, per lo meno!
Va bene, Caution, mi fa lispettore, e annota qualcosa sul suo taccuino. Restiamo intesi cos.
...
3.
...
La notte  bella, ma buia. I due agenti sono con me. Hanno bevuto qualche whisky in mia compagnia e abbiamo parlato del pi e del meno, tanto per ingannare il tempo. Sono tipi simpatici, i due. Gente imperturbabile. Ci vuole ben altro che Kraul per scomporli!
Do unocchiata allorologio; mancano tre minuti alle dieci.
Bene dico al sergente. Ora facciamo cos. Io mavvicino al posto, e voi venite fra cinque minuti, vi fermate allangolo. Appena fischio accorrete.
Mavvicino alla rivendita, e mi tengo nellombra, cosa che non mi riesce difficile, dato loscuramento imposto dalla guerra. Alla destra c la rivendita dei giornali. Si tratta di un piccolo negozio dove potete trovare di tutto, dal giornale della sera al bastoncino di liquerizia.
Dallaltro lato della strada c un portone. Vado ad appostarmi l e aspetto. Mi concedo una sigaretta che per tengo coperta con la mano. Intanto penso a quel Kraul che fra poco dovrebbe cadere nelle nostre mani. Chiss che cosa apprender da lui?
Un trillo di telefono mi scuote dai miei pensieri. Devono essere le dieci esatte, e trovo che Pearl, per essere una donna,  proprio di una puntualit ammirevole. Subito la porta del giornalaio viene aperta, e ne esce un ragazzo che fila verso il termine del viale. Un minuto o due dopo torna in compagnia di un uomo che non posso discernere bene, a causa delloscurit. Ma quando i due entrano nella bottega vedo bene che si tratta di Kraul.
Allora mavvicino alla bottega. Aspetto l per cinque minuti ed ecco che lo sento avvicinarsi alla porta. Mentre esce mi appiattisco contro il muro: quando mi passa davanti stendo la gamba, e quello inciampa e cade come un sacco di patate.
Stendo una mano, e afferro luomo per il collarino. Lo rialzo, lo volto, e gli mollo un diretto al mento.
Lamico decide di toccare nuovamente terra. Quando si rialza ha le idee alquanto confuse. Lo appoggio al muro ed egli resta cos a fregarsi la faccia che non  diventata pi bella in seguito alla mia cura. Mi fissa come se fossi sua suocera!
Sicch avete fatto la vostra telefonata, eh? gli dico: Avete parlato con lamica. Forse si tratta della signora Cara Travis?
Mi dice: Siete... inqualificabile, Caution. Per siete astuto, anche. Come diavolo fate a sapere chi era quella?
Lo sbircio con la coda dellocchio. Intuisco che Kraul cerca di guadagnare tempo, nella speranza di trovare nuovamente il modo per squagliarsela.
Voi amate le belle lettere, gli dico. E siete stato talmente sciocco da scrivere una lettera alla signora Travis al Carlton. Ebbene, ci vi ha denunciato. Sono riuscito a mettere le mani sullepistola, non importa come, e allora m bastato tenere docchio la bottega.
Ripete: Un tipo sveglio s... ma voi non potete accusarmi di nulla.
Gli agenti di qui non sono di tale parere, ribatto. Credo che la pensino altrimenti. Essi vi accusano di omicidio intenzionale, niente meno! Dicono che avete ucciso il povero Travis. Non potete essere stato che voi!
Siete un bugiardo sfrontato, ribatte. Cera un altro tizio, l. Un certo Connel... un amico di Schrinkler.
Bene, gli dico. Dite agli agenti questo, e vedremo se vi credono. Dov costui?
Non lo so, mi fa. Lavora con Schrinkler.
E dov Schrinkler? gli chiedo ancora.
Kraul sogghigna.
Vi piacerebbe saperlo, eh? Siete molto curioso, a quanto vedo. Ebbene, perch dovrei parlare? Se devo fare da capro espiatorio, terr la bocca chiusa!
Sentite, se voi mi dite dove si trova Schrinkler credo che vi potremmo usare qualche riguardo per laffare Travis... gli propongo.
Egli infila le mani nelle tasche. Si vede che ora si sente un tantino meglio.
Mi fa: Guardate, Caution... voi siete astuto; ma non quanto poi credete. Voi ignorate dove si trovi Schrinkler. Eppure ci tenete molto a saperlo, no? Ci tenete molto a quelle maledette carte, no?
S. gli dico. E voi sapete dove Schrinkler si trova. Ebbene dov?
Io non parlo!
Voi non parlate perch non lo sapete, gli dico. Voi cercate di bluffare, Kraul. E invece fate male. Se avete un po di buon senso mi direte tutto quello che sapete. Forse vi sentirete meglio, dopo esservi confessato.
Mi fa: S, fate pure a modo vostro. Se mi mettete dentro non prenderete Schrinkler. Se non prendete Schrinkler non avrete le carte. Allora vi pentirete...
Io sogghigno: Devo pure rischiare, gli dico. Devo tentare di prendere Schrinkler, anche senza il vostro aiuto!
Lo afferro per il braccio, e fischio. Subito accorrono i due agenti.
Mi trascino dietro Kraul che borbotta: Siete uno scemo, Caution. Se foste furbo potremmo metterci daccordo. So molte cose e potrei dirvele...
Ditele a voi stesso, Kraul, ribatto. Se aveste voluto accordarvi con me, avreste parlato prima di accoppare Travis. Ma allora vi credevate il padreterno, eh? Invece ora rischiate di finire penzoloni da una corda. E spero che vi divertirete. Certo quella vi raddrizzer le idee!
Lo consegno agli agenti di Scotland Yard e, salito su un tass, mi faccio ricondurre al Regency. Appena vi giungo, il portiere mi consegna un telegramma.  da parte di Gayda. Dice:
Pensatemi Grugnoduro amovi pazzamente Gayda
Afferro un modulo per telegrammi sul banco. Scrivo il nome di Gayda e lindirizzo e compilo il testo:
Anchio stop Grugnoduro
Raccomando al portiere di spedirlo in mattinata. Poi vado nella mia stanza, e bevo un sorso di whisky.
Mi metto a letto e penso a Gayda. Come potrei spassarmela con lei! Andremmo in tanti posti insieme. E chiss la gente come mi invidierebbe...
Trilla il telefono. Salto dal letto, e guardo il quadrante luminoso del mio orologio: sono le dodici e due minuti. Immagino che sia Pearl. Pu darsi che non mi ami, ma  certo che rispetta lorario.
 proprio lei.
Ebbene, piccola, che cosa vi ha detto Kraul? le chiedo.
Quando venne al telefono gli dissi che ero Cara Travis, che avevo ricevuto la sua lettera, e gli domandai che desiderasse. Mi ha detto: Dovreste saperlo quello che desidero. Sentite, mi trovo ricercato dalla polizia. Suppongo che se sapessi dove si trova Schrinkler potrei anche trattare con la polizia. Quello deve nascondersi nei paraggi... e forse il suo nascondiglio potrebbe servire anche a me. Avete capito, sorellina? Gli dissi che capivo. Allora lui soggiunse: Ebbene, che cosa farete in proposito? Risposi che non sapevo cosa fare, che dovevo riflettere sulla cosa. Vedete, mi trovo in una situazione difficile, conclude Pearl, non sapevo che dirgli.
Avete risposto bene, le faccio. E quello che altro ha detto?
Mi disse che dovevo pensare alla svelta. Disse che non voleva fare da capro espiatorio, e che se si fosse trovato a mal partito avrebbe finito col cantare. Disse anche che la cosa migliore da fare era di trovarci nella sotterranea di Piccadilly Circus a mezzogiorno. Allora gli ho domandato come avrei fatto a conoscerlo. Non preoccupatevi per questo, sorellina. Io vi conosco bene. Ho visto pi di una volta la vostra foto sui giornali.
Mi disse anche che la cosa migliore che potevo fare per il momento era di mettermi in contatto con Schrinkler e dirgli che se non lo aiutava egli era disposto a cantare. Poi aggiunse questo: Quando parlate a Schrinkler ditegli che io so tutto di Clemensky. Una sola persona poteva far fuori Clemensky ed era Schrinkler. Ditegli anche che se io dovr subire laccusa di assassino per Travis, egli sar accusato a sua volta delluccisione di Clemensky.
Bene, le faccio. E che avete detto allamico, Pearl?
Ella mi dice: Gli ho ripetuto che ci avrei pensato su. Che ci saremmo incontrati e che gli avrei fatto sapere. E lui disse: Farete bene a decidervi presto, signora, perch se dovr parlare centrerete anche voi, e la cosa sar poco simpatica. Poi ha staccato.
Un bel lavoro, Pearl, le dico. Uno di questi giorni vi dar la medaglia per quello che avete fatto!
Ah si? mi fa con acredine Pearl. E suppongo che domani dovr trovarmi con questo Kraul, e forse sar rapita anchio, eh?
Non preoccupatevi, bellezza, le dico. Non permetter mai che vi rapiscano. E poi non temete per Kraul, il quale si trova gi al sicuro in guardina!
Pearl mi fa: Vedo. Ebbene, ora che ho eseguito il mio compito forse posso andarmene a letto.
Ma s, Pearl, andate a letto e mettete quella bella testolina bionda su cuscino e sognate di Lemmy. Ma forse non c bisogno che ve lo dica io, questo. Forse lo fate tutte le notti.
Sentite, state zitto solo un minuto mentre vi dico esattamente quello che penso di voi, capito?
Ma certo. Mi piace sentirlo, e me ne sto l, appoggiato alla parete ad ascoltarla.
Dio, se Pearl sa esprimersi, a volte!
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Capitolo 10
. LA SCOMPARSA DI GAYDA.
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1.
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Sto facendo colazione, quando mi raggiunge il signor Vaughan. Si contiene a stento e sembra che debba farmi una scenata.
Gli indico la sedia dallaltra parte del tavolo e quello si siede. Entra subito in argomento: Sentite, Caution, mi sono fidato di voi... Non maspettavo che vi prendeste giuoco di me!
Cercate di calmarvi, Vaughan, gli dico. E prendete un caff. Qualunque sia la situazione non la migliorate montandovi cos. La signorina Mallory vi ha parlato, eh?
S. Mi ha parlato ieri sera. E allora sono venuto qui al pi presto. Lo riconoscete che la cosa  andata troppo oltre, e che mia figlia ha corso un pericolo grave?
E perch ve la prendete con me? Non son stato io a metterla in pericolo, che diavolo! gli obietto.
Ma sapete che avete una bella faccia tosta...
Un momento, lo interrompo. Io lavevo avvertita Gayda, no? Le avevo detto che se ella si faceva vedere con me correva qualche rischio, perch certuni avrebbero pensato che lavorasse per mio conto.
Non sono daccordo con voi, mi fa il padre.  vostro dovere di proteggerla. E invece non fate nulla. Anzi, sembra che un altro attentato sia in preparazione contro mia figlia...
 possibile, gli dico. E noi possiamo fare ben poco...
In tal caso io mi rivolger alla polizia!
Bene, gli dico. Andate alla polizia e che succede? Vi daranno due uomini che vigileranno su vostra figlia. Dopo qualche giorno, vedendo che tutto scorre liscio la polizia ritirer i suoi agenti e i malintenzionati agiranno. Ascoltate uno che se ne intende, signor Vaughan; la protezione della polizia serve a ben poco!
Quello mi guarda con tanto docchi.
Ma sapete che avete una bella faccia tosta? mi fa. Ve ne state qui tranquillo a mangiare, e parlate di mia figlia, come se si trattasse di un topolino o di una cavia. E dire che pensavo foste innamorato di lei!
Vi assicuro che le sono molto attaccato, gli dico, ma il fatto di amarla non mimpedisce di ragionare e di fare del mio meglio per evitarle certi rischi. Sia detto tra parentesi, lo sapete che uno degli uomini che lhanno rapita  un agente federale?
E gli racconto tutta la faccenda dal finto Calver, di Schrinkler e del piano di Clemensky. Tuttavia il padre, pur riconoscendo che ho fatto del mio meglio, non si persuade. E mi comunica che intende mandare la figlia in Irlanda. Non vuole che Gayda corra un altro rischio del genere!
Che cosa fareste al mio posto? mi dice alla fine. Assistereste impassibile ai pericoli che minacciano vostra figlia? Ma andiamo, dovete pur capire che un padre deve fare qualcosa in certe situazioni!
Certo, gli rispondo, comprendo le vostre preoccupazioni. Per non dovete esagerare il pericolo. Per conto mio vi conviene lasciare Gayda dov. Perch, se la trasferite altrove, pu darsi che i pericoli aumentino...
E come mai?
Be, potrebbe darsi che l, dove la portate, io non sia in grado di proteggerla.
Finisce col riconoscere che la mia idea non  sbagliata, specialmente quando gli dico che ho appostato due uomini nei paraggi di Villa Malva, appunto per vigilare su sua figlia. Poi mi chiede quando verr, a trovare Gayda.
Ecco, forse potr fare una scappata domani, gli prometto.
Alla fine se ne va.
Mi fumo una sigaretta. Mi sembra che Pearl abbia sbrigato bene il suo compito. Mi sembra anche che Vaughan abbia molta paura per la figlia. E non ha tutti i torti, lo riconosco. Daltra parte sono sicuro che, se egli portasse via la figlia, Schrinkler si accorgerebbe della cosa, perch il manigoldo deve essersi nascosto nei paraggi di Villa Malva, ne sono quasi certo. Ed io che posso fare? Per quanto non resti indifferente alle grazie di Gayda ho la mia inchiesta da condurre a termine. Non transigo col dovere. Almeno cos dico sempre.
Vado un po in giro, leggo il giornale, e quindi vado a passare qualche ora al cinema. Verso le tre del pomeriggio giunge la telefonata di Carl.  sceso in una locanda che si trova a due miglia da Villa Malva, in un posto chiamato Chapfield. Ed ha messo i suoi uomini in due posti differenti, intorno allabitazione dei Vaughan. Prendo nota dellindirizzo e del numero di telefono. Raccomando a Carl di tenere gli occhi aperti, quindi vado sopra nella mia stanza, e bevo un sorso di whisky per tonificarmi. Accendo una sigaretta, e mi stendo sul letto.
Non so che merlo una volta abbia detto che lattesa era la parte pi noiosa, in qualsiasi occasione della vita. Ma io non sono del suo parere.
Perch, mentre si attende, si pu sempre schiacciare un pisolino.
...
2.
...
Alle otto pomeridiane mi concedo un pranzetto discreto. Poi passo dal bar Oddedino e bevo un paio di whisky. La serata  bella, e mentre passeggio per Piccadilly Circus mi sento proprio contento.
Quando ritorno al Regency, il portiere mi dice che c una telefonata urgente per me. Devo chiamare subito questo numero. E mi d il telefono di Villa Malva.
Eseguo, e tre minuti dopo ottengo la comunicazione. La voce di Pearl risuona emozionata.
Lemmy, mi fa, ora dovete agire. Gayda  partita!
Come,  partita? Partita col padre, forse? Perch egli  stato qui ed ha detto che intendeva trasferirla in Irlanda...
No.  andata via e non  ancora tornata. Ascoltate, oggi sono stata fuori in sua compagnia. Ma stasera, quando sono scesa per il pranzo, Gayda non s vista. E sono certa che si trova in pericolo.. Pochi minuti dopo il domestico mi ha portato un biglietto che ella aveva lasciato per me. Ora ve lo leggo:
Cara Pearl,
capisco gi che voi tutti vi arrabbierete con me per quello che faccio. Eppure trovo la cosa divertente. Senza dire che spero di battere Grugnoduro nella sua inchiesta!
Stamane qualcuno ha messo una lettera, indirizzata a me, nella cassetta della posta. Lha scritta un certo Clansing. Costui mi dice di essere in possesso dei documenti che Grugnoduro cerca disperatamente. A quanto sembra Clansing  un po allarmato. E sarebbe disposto ad una transazione: dare a Caution i documenti, perch abbia la garanzia di essere bene compensato e di poter filare via.
Mi proponeva anche di trovarmi con lui stasera in modo da mettermi in grado di poter fare da intermediaria fra lui e Caution. In altre parole egli garantisce la restituzione dei documenti a Grugnoduro sempre che io riesca a fargli avere il denaro al momento buono.
Ebbene, che cosa rischio io? E lavventura inoltre sar emozionante. Daltra parte sono convinta che questo Clansing parli sinceramente. E infine trovo che sarebbe molto bello se potessi essere io a ritrovare i famosi documenti per Grugnoduro!
Ad ogni modo vado da questo Clansing. Dite a pap di non allarmarsi. Se avr fortuna potr essere di ritorno, dopo il pranzo. Se no, pazienza, prover qualche emozione in pi. Tanto, ormai ci ho fatto il callo, si pu dire. In tal caso il caro Grugnoduro dovr organizzare una battuta per liberarmi. Ma non credo che ci sar necessario.
Saluti cordiali, cara Pearl, dalla vostra
Gayda
Dico: Be, la faccenda  piuttosto antipatica. Sono riusciti a giocarla!
Pearl mi fa con voce fredda: Comunque vadano le cose la colpa  vostra, Caution.
Ma andiamo, Pearl, le faccio, cercate di ragionare. Io non maspettavo nulla del genere. Avevo messo i miei uomini a vigilare Villa Malva perch temevo che Schrinkler cercasse di rapire Gayda. Ma non pensavo davvero che ricorresse ad una trovata cos brillante! E Gayda c cascata, accidenti! Perch Clansing  Schrinkler, e Schrinkler, credetelo oppure no,  un criminale che non scherza!
Mi dice Pearl: Che devo fare, Lemmy? Non so davvero che fare. Ditemelo. Il signor Vaughan non  qui. Devo rivolgermi alla polizia?
Per carit, Pearl, lammonisco. Non servirebbe che a ingarbugliare maggiormente la matassa. Sentite, cara, ve lo dir io che cosa dovete fare. Prendete il primo treno rapido, e venite da me. Consulto il mio orologio. Sono le nove e un quarto. Dovreste essere qui per le undici. Chiss, pu darsi che riesca a trovare codesto maledetto Schrinkler. Verrete, cara?
Mi fa: S, visto che me lo chiedete. Sebbene non capisca che cosa possa fare io. E, in merito al padre, che devo fare? Lasciargli un biglietto?
S, lasciate un biglietto per Vaughan, spiegandogli cosa  accaduto. Raccomandategli di non allarmarsi troppo; ditegli che io sto facendo del mio meglio. E cercate di raggiungermi al pi presto!
...
3.
...
Sono le undici e dieci quando Pearl giunge nel salotto dellHotel Regency.  pi bella ed elegante che mai. Le dico:
Ciao, Pearl. Grazie di essere accorsa immediatamente. Volete un caff o qualche cosaltro?
Pearl gradisce un caff. Poi parliamo, e la giovane mi manifesta la sua grande preoccupazione per la sorte di Gayda! Sento che le sta succedendo qualcosa di terribile, mi dice.
Scuoto il capo: Non pensatelo neanche, Pearl, le faccio. Sentite, voi sapete bene che non avrei mai esposto Gayda ad un pericolo serio, no?
Ma come potete parlare cos, Lemmy? Quella gente si trova in una situazione disperata! mi obietta Pearl.
Cercate un po di riflettere, Pearl. Schrinkler non  uno scemo. Egli  convinto di avere in mano le carte migliori, e quindi di poter trattare con me. Pensa che finch ha in mano i documenti della Motorizzazione  al sicuro, mentre appena li avr consegnati, sar in pericolo. Pensa anche che, pur combinando un accordo con me in cui io acconsento a pagargli i venticinque bigliettoni, non appena mi avr consegnato i documenti, cercher di pescarlo. Infine sa anche che non pu abbandonare lInghilterra. C una guerra in corso e la polizia tiene gli occhi aperti e sorveglia tutti i porti. Ora c un modo solo per ottenere via libera: tenere Gayda in ostaggio.
Pearl mi dice: Sicch voi pensate che ora Schrinkler sar in condizioni di trattare con voi? Che egli saspetta di ricevere il denaro e di consegnarvi in cambio i documenti. E che per il momento non consegner la povera Gayda?
Per lappunto.
Santo Cielo, Lemmy, si pu essere pi duri di cuore di cos? Come! voi amate questa donna e deliberatamente la mettete in un tale rischio perch contate appunto su di lei, per ottenere le vostre maledette carte? Ma non pensate al trauma psichico che pu subire la poveretta? Non tenete conto alcuno delle sue sofferenze?
E chi ve lo dice? Voi conoscete Gayda bene quanto me, ribatto. Gayda non  una ragazza timida, in fin dei conti, e probabilmente se la sta godendo, la sua avventura. Senza dire che, per sua confessione, spera di darmi uno smacco!
Pearl non si lascia convincere. Dice che sono protervo, ostinato, egoista e persino stupido!
No, stupido poi no!	 protesto con convinzione.
Ma come si pu giustificare altrimenti il vostro modo di agire? insiste ella.
E che? Credete che io me ne star qui con le mani in mano e lascer Gayda l, dove i delinquenti lhanno nascosta, le chiedo.
Ma allora... sapete dove si trova? domanda Pearl.
Crollo il capo. No. Ma riuscir a trovarlo, in qualche modo, le dico.
Be, spero che non vi illudiate, Lemmy. Nel frattempo io che devo fare?
Voi non dovete fare niente, cara, le spiego.
Pearl inarca le sopracciglia. Come sarebbe a dire? mi fa. Mavete forse fatto venire a Londra in fretta e furia solo per dirmi che non volete nulla da me?
Precisamente, bellezza. Sapete qualche posto dove poter passare la notte?
Naturalmente, mi fa, ho il mio appartamento. Per non capisco ancora il vostro modo di procedere!
Lo vedo bene, le faccio. Ma il fatto si  che non volevo che rimaneste a Villa Malva. Forse ora succeder qualcosa da quelle parti, ed  meglio che voi non vi ci troviate. Vedete che ci penso alla vostra salute, eh?
Pearl protesta, ma io le consiglio senzaltro di andare a riposare nel suo appartamento. Mi faccio anche dare il suo indirizzo, per poter comunicare con lei fra uno o due giorni.
Ella me lo scrive su un pezzo di carta che mi porge. Poi prende la borsetta, si alza e mi dice: Ebbene, ora far meglio ad andarmene. Se desiderate qualcosaltro...
Le regalo un bel sorriso. Veramente desidererei qualcosa di voi, le dico, ma ci scommetto che se ve lo confessassi non sareste disposta ad accontentarmi.
Gi, probabilmente, no, risponde Pearl e mi pianta. La raggiungo e dico al portiere di trovarmi un tass. La faccio salire nella vettura, e le do la buonanotte, dopo averla ringraziata di tutto.
Poi accendo una sigaretta, e vado nella mia stanza.
Accendo la luce, e vado avanti e indietro, mentre cerco di mettere a posto i diversi pezzi del puzzle che mi sta davanti. Penso che presto il disegno salter fuori, belle chiaro!
Nel momento del pi intenso raccoglimento trilla il telefono.  Schrinkler!
Ehi, Caution, siete voi? mi chiede.
Gi. Sono qui in attesa di vostre notizie. Sicch avete rapito Gayda Vaughan, eh? Credete daverla pensata bella?
Ma certo. Se lidea era buona per Clemensky, non capisco perch non debba valere per me!
Lasciate stare Clemensky, gli dico. A me interessano solo i documenti della Motorizzazione!
Proprio quello che pensavo anchio! Unaltra cosa, mi fa lamico. perch mi accusate di aver rapito Gayda Vaughan?
Come. Non lavete rapita voi?
No, mi fa, che motivo cera di rapirla? Io le ho mandato semplicemente una lettera dicendole come stavano le cose. Le ho detto che voi desideravate quelle carte, e le ho proposto di trovarci per metterci daccordo, e questo  tutto. Ed ora volete accordarvi con me, oppure no?
Bene, gli rispondo, parlate pure.
E va bene. Prima di tutto dovete dirmi una cosa. Avete forse denunciato alla polizia la scomparsa della signorina Vaughan?
No. Non sono cos grullo, io! Non preoccupatevi per questo. Il padre della ragazza voleva fare qualcosa del genere ma labbiamo persuaso a starsene buono.
Siete un dritto, Caution, mi fa. Perch se qualche agente dovesse ficcare il naso nella faccenda, voi lo sapete bene cosa le farei, alla fanciulla!
Posso figurarmelo, gli dico.
Sta bene, Caution. Adesso io vi sto telefonando da Londra, ma appena avr finito filer in un posticino, fuori Feresby. Si chiama Whiteland, mi dice, e lo odo che ride. Vedete che mi fido di voi, Caution. Vi do persino il mio indirizzo, ah ah!
Piantatela con lo spirito, gli dico. E parliamo dellaffare.
Ecco quello che dovete fare. Recatevi alla vostra Ambasciata e fatemi ottenere un passaporto speciale. Voglio filarmela da qui domani stesso capite? Voglio tornare negli Stati Uniti. Me lo porterete al posto che vho detto, per le tre. E non solo mi occorre il passaporto ma anche un assegno su una banca di Chicago per venticinque bigliettoni. Capito?
Ho capito, gli dico.
Bene. Ho saputo che domani parte un transatlantico per gli Stati. Mimbarcher su quello, e sar a New York entro sei giorni. Allora corro ad incassare lassegno, e subito vi mando un cablogramma dove vi rivelo il nascondiglio di Gayda Vaughan. Vi va, Caution?
Do unocchiata allorologio. Gli dico: Bene. Del resto non ho altra scelta. Sar da voi stanotte, entro le tre, come dintesa.
Daccordo, mi fa, e non dimenticate di portarmi il passaporto e lassegno.
S, li avrete, canaglia! gli dico, bench avrei voglia di portarvi un mandato di cattura! Ma mi occorrono i documenti, accidenti!
Li avrete, mi fa. Li potrete avere domattina anche. Forse potrei pretendere una cifra maggiore per quelli, ma io sono un tipo che si accontenta di poco. Arrivederci, Caution.
Odo il clic del ricevitore agganciato.
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Capitolo 11. 
LACCORDO CON SCHRINKLER.
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1.
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Nel quartiere un campanile batte luna e mezzo di notte. Mi verso due dita di whisky e bevo. Indosso il soprabito e il cappello, accendo una sigaretta ed esco. Ma subito torno indietro perch ho dimenticato di prendere la Luger.
La prendo dal cassetto, e la infilo nella tasca sinistra del soprabito dove posso usarla prontamente con la sinistra, mentre il mio avversario immagina che mi servir della destra.
Scendo in istrada: domando al portiere se abbia una buona guida della metropoli. Ce lha. Trovo alla fine la localit di Feresby e riconsegnata la guida al portiere gli dico che forse torner prima del mattino. Gli dico anche che, se non mi vedesse per le dieci, avverta il signor Herrick a Whitehall 1212 che sono andato a Feresby e che mandi qualcuno a dare unocchiata sul posto.
Mi reco alla vicina autorimessa e porto fuori la macchina. La notte  freddina, ma c la luna che sta per sorgere, e del resto siamo in autunno. Mentre guido, fumo e penso a tutto quello ch avvenuto in giornata e in serata. Mi domando come sar il grande finale della faccenda. Pu darsi anche che non ci sia alcun finale, penso poi.
Alle tre meno un quarto giungo sul posto. Mi fermo vicino alla stazione, e domando al fattorino dove si trova Whiteland. Quello me lo spiega. Si trova ad un miglio e mezzo, svoltando dalla strada principale.
Dieci minuti dopo raggiungo il posto per mezzo di una via secondaria. Si tratta di una fattoria circondata da un piccolo giardino. Fermo la macchina a lato dellingresso, spingo il cancello, e cammino lungo il vialetto. Penso che qualcuno potrebbe impiombarmi benissimo perch ora la luna  sorta, e ci si vede abbastanza bene. Mi affido alla mia buona stella.
Suono il campanello a cordone che  da un lato della porta. Poi aspetto mentre accendo una sigaretta. La porta si apre: qualcuno mi dice: Salve, Caution. Venite dentro.
 Schrinkler. Sta l nellatrio e tiene la porta socchiusa. Sorride garbatamente.
Ebbene, eccomi per regolare la faccenda, Schrinkler, gli dico entrando.
Egli mi fa passare nella stanza di soggiorno. Mi dice di accomodarmi e mi offre del whisky.  tranquillo, sicuro del fatto suo. Ve lho detto che non manca di coraggio, lamico. Figuratevi che le polizie di cinque Stati dAmerica lo ricercano!
Bevo e poi mi domanda se gli ho portato il passaporto e lassegno. Gli dico di s. Poi gli domando: Dove sono i documenti?
Schrinkler sogghigna: Ecco, ci ho ripensato su, Caution. Non credo che ve li dar stanotte, i documenti.
Lo guardo male, poi gli dico: Ma che sporca canaglia siete diventato, Schrinkler? Non mantenete neanche la parola?
Mi fa: Aspettate un momento e non scaldatevi. Io ci tengo a combinare laffare, ma devo salvaguardarmi, no? Chi mi garantisce che voi non mi arresterete, una volta ricevuti i documenti?
Ma dico, scherzate o fate apposta? gli faccio. Voi sapete bene di essere salvaguardato dallostaggio. Non avete forse la signorina Vaughan?
S che ce lho, ma voi siete un volpone, Caution. Un volta avuti i documenti, potreste ricorrere ad altre minacce qualora non vi consegnassi la ragazza! Perci ho deciso di darveli dopo, i documenti. Ma prima devo avere il passaporto e lassegno, capite? Poi domattina me la filo, mimbarco per gli Stati. Una volta giunto l, incasso lassegno e vi mando un cablogramma. Contemporaneamente ne mando un altro a qualcuno che so io. Il giorno seguente la ragazza Vaughan torna a casa sua e porta seco i documenti. Che ve ne pare?
Accidenti, che trovata! gli dico. E cos voi intascate i venticinque bigliettoni, senza che io abbia un bel niente, eh? Povero grullo! Per chi mavete preso, per un deficente?
Mi dice: Ma sentite, Caution, cosa volete che me ne faccia di quei documenti, una volta che mi trovo negli Stati? Non potrei servirmene. Qui, della ganga non ci resto che io: Travis  spacciato e Clemensky pure. E poi, sappiatelo, sono stufo di tutta questa faccenda!
Lo credo bene, ribatto, anche perch tutto lutile va in mano vostra! Chiamato come un semplice esecutore di ordini siete divenuto il principale della ganga! Mica male, come affare!
Il manigoldo sogghigna. Cava di tasca un portasigarette e se ne accenda una. Aspira una grande boccata di fumo, con soddisfazione.
Mi dice. Gi, forse avete ragione. Ma quelli si sono avuti ci che si meritavano. E adesso il ricavato andr tutto a me!
Mi spiace ma non sono del parere, gli dico. Travis  stato soppresso da Kraul, e voi avete fatto fuori Clemensky. Per restano tuttora due della ganga: Kraul e Connel. Dovrete pur dare a quelli la loro parte, no?
Mi fa: In quanto a Kraul non c da preoccuparsi. Quello  uno scemo senza importanza! Non sa poi tante cose. E che me ne frega se parla, una volta che sar negli Stati? Copre con la mano uno sbadiglio educatamente. Be, parliamo di cose serie, Caution. Accettate la mia proposta, o volete mandare tutto a monte?
A quanto vedo siete sicuro del fatto vostro, Schrinkler. gli dico.
E perch no? mi fa. Ho sempre rischiato molto, in vita mia.  solo cos che si pu riuscire: correndo i grossi rischi. Non lavoro mai per affari di poco conto. Ed  qui che Clemensky ha commesso il suo errore. Egli credeva che fossi il tipo di mezza tacca, sbadiglia di nuovo. Insomma dovete rendervi conto che, se non mi consegnate lassegno e il passaporto e non aspettate che io sia giunto laggi, non avrete un bel niente, n i documenti n la ragazza. Ammettiamo che mi diciate No, che potete fare? S, potete arrestarmi. E poi accusarmi di non so che delitto. E con questo? Dove arriverete? E poi c unaltra cosa. Connel  un tipo che non scherza. E la ragazza, che  affidata alle sue cure, far una brutta fine, se egli non riceve mie notizie in tempo utile. S, Connel pu diventare cattivo a volte! E il manigoldo sogghigna.
Getto via il mozzicone della sigaretta. Finisco di bere il whisky, e accendo unaltra sigaretta. Gli dico, A quanto pare sono stato uno sciocco a venire qui. Forse mi avete teso una trappola. Pu darsi che quando vi avr dato passaporto e assegno io non esca pi di qua.
Mi risponde con un altro ghigno, poi mi fa: Pu darsi. Ma perch dovrei fare una simile sciocchezza? Che cosa ne ricaverei? Che guadagno ne avrei, ammazzandovi?
Gli dico. S, forse ragionate giusto. Ad ogni modo, pare che siate riuscito ad attirarmi dove volevate voi!
Mi sembra di essere stato abbastanza moderato nella mia richiesta, aggiunge Schrinkler. Non sono troppi venticinque bigliettoni!
Siete davvero modesto! gli dico.
Mi fa: Sentite, io ho da fare, e mi sorride a bocca storta. Devo preparare le valige. Perci spero che mi consegnerete il passaporto e lassegno.
Bene, gli faccio. Lascio il soprabito, e porto la mano alla tasca, come se cercassi quelle carte. Intanto con la mano sinistra cavo la Luger, e gliela spiano contro.
Gli faccio: Andiamo, Schrinkler. Ormai mavete scocciato abbastanza. Mi guarda con tanto docchi, il manigoldo.
Accidenti!
Torno a dirvi, per chi mavete preso? Il vostro equivoco  troppo grossolano! Ma credevate davvero che venissi qui per ascoltare le vostre stupide chiacchiere, e per darvi passaporto e assegno?
Mi dice: Be, Caution, non commettete qualche sciocchezza! Aspettate, le avrete le vostre carte...
S, le avr. Ma intanto muovetevi. Prendete il cappello che si parte!
Mi dice: S, per secondo me commettete un grosso errore, ma fate pure a vostro modo...
Beve il suo whisky, depone il bicchiere sulla credenza, e quindi svelto porta la mano alla tasca. Ha gi estratto a met la pistola, quando lo impiombo. La Luger spara con un fragore di fucile!
Quello si appoggia alla credenza, mentre porta una mano alla pancia. Resta cos per un paio di secondi, col viso contratto da una smorfia, poi cerca di sollevare la mano armata.
Gli dico: State buono, Schrinkler. Siete finito, ormai!
Mi dice: Allinferno...
E si affloscia, perch le ginocchia gli cedono. La pistola gli cade dalla mano. Schrinkler si accascia sui tappeto. Nella stanza regna un silenzio assoluto, ed io resto a guardare il mio uomo per due o tre minuti.
Intanto io penso che Schrinkler era un ottimista se credeva che gli mollassi passaporto ed assegno, senza avere in cambio i famosi documenti.
Mi accendo unaltra sigaretta. E quindi vado nellatrio, salgo di sopra. Non c nessuno.
Torno gi. C un telefono nellatrio. Metto la pistola in tasca e telefono a Carl Pardoe. Quando ho finito, torno nella stanza di soggiorno e do unocchiata a Schrinkler. Lo crediate o no lamico ha un aspetto pi simpatico da morto che da vivo.
Mi verso un bicchiere di whisky, poi mi siedo nella poltrona e me lo centellino. Penso che la vita  piena di sorprese.
Pare che anche Schrinkler sia giunto alla stessa conclusione. Ma forse ora sa tutto su tante cose, lui!
Dopo un poco mi addormento.
...
2.
...
Mi sveglio di soprassalto. Qualcuno bussa alla porta principale, bussa forte. Poi cessano i colpi, e trilla il campanello. Penso che si tratti di Carl e, alzatomi, vado ad aprire.
Resto di stucco. Perch l, davanti a me, c Pearl. Indossa un mantello di pelliccia, ed  bella come tutti i fiori di maggio.  una donna stupenda Pearl, sebbene mi pare di avervelo gi confidato.
Bene... bene, le dico. Ma guarda che bella sorpresa. E che posso fare per voi, Pearl? Come mai in giro a questora? Io pensavo che faceste la nanna a Londra. Che  mai accaduto?
Non  accaduto niente, mi fa ella con voce agra. Ma non capisco perch voi vi siate messo in mente che io debba fare proprio quello che mi dite!
Bene. Sicch non volete fare quanto vi dico. E va bene. Be, ditemi almeno, perch mai siete venuta qui.
Mi spiega: Dopo che ci lasciammo, andai al mio appartamento, e telefonai a Villa Malva. Il signor Vaughan aveva telefonato in casa e il domestico gli aveva comunicata la notizia. Figuratevi in che stato danimo si trova!
Capisco che sar furibondo. Ma cosa crede di poter fare? le chiedo.
Pearl resta l a guardarmi, cose se vedesse qualcosa di repugnante. Mi dice:
Dio, come siete sensibile, Lemmy! Come vi immedesimate nei dolori e nelle angosce degli altri! Siete talmente preso dai vostri progetti e dai vostri piani che non vi curereste se ammazzassero anche vostra madre!
Le sorrido. Non parliamo di ci, dolcezza. I battibecchi non cavano un ragno dal buco. Ditemi piuttosto, come avete fatto a sapere che mi trovavo qui.
Sono tornata al Regency, mi dice, e il portiere mi ha dato lindirizzo che gli avete lasciato. Allora ho pensato di venire a trovarvi per vedere se poteste o voleste fare qualcosa per quel povero padre... Sempre che non siate troppo occupato.
Adesso la voce  divenuta lievemente sarcastica.
E poi unaltra cosa ditemi, aggiunge. Devo restare sempre qui sulla soglia? Non c una sedia? Sono stanca, ho freddo, e sono molto impensierita per Gayda.
Vi inviterei a passare di l, nella stanza di soggiorno, ma momentaneamente c un cadavere. Tuttavia, se avete la bont di aspettare un momento, vedr di mettere un certo ordine, e vi far accomodare.
La lascio nellatrio, entro nella stanza di soggiorno, prendo un tappeto e copro con quello il morto. Poi le dico di entrare.
Pearl si ferma sulla soglia e guarda il corpo celato dal tappeto. Mi fa: Ma chi ... chi lha ucciso? Siete stato voi...?
Certo, le rispondo. Si tratta di Schrinkler e lho ucciso io. Un bel tipo che peccava di avventatezza.
Ella assentisce.  impallidita. Mi avvicino alla credenza e le verso due dita di whisky con uno spruzzo di soda. Le porgo il bicchiere, e la ragazza si siede nella poltrona. Mi chiede una sigaretta, e glielaccendo. Poi mi domanda: Cos avvenuto?
Schrinkler mi telefon poco dopo che eravate andata via, le spiego. Aveva una grande trovata e cerc di infinocchiarmi, a proposito di Gayda.  lui che lha sequestrata. E le spiego quali fossero i patti fra me e Schrinkler, che allultimo momento non mi ha voluto consegnare i documenti promessi.
E naturalmente, mi dice Pearl, voi siete rimasto male?
Naturalmente. Allora gli ho detto di seguirmi. E naturalmente la proposta non gli  andata a genio. Cerc di tirare fuori la berta, e cos fui costretto a inchiodarlo!
Pearl dice con voce piana: Gi, eccolo l, stecchito. E che sar ora di Gayda?
Capisco, le dico. La sua situazione non  simpatica.
E lo dite cos tranquillamente? Ma che uomo siete, infine? Che avverr di lei? Ora probabilmente la sevizieranno, la uccideranno. Quando non vedranno comparire costui, capiranno che  andata male. La uccideranno!
Ma perch vi allarmate cos? le dico. Perch dovrebbero ucciderla? Possono sempre trattare, quelli. Essi hanno in mano i documenti, no?
Supponiamo che non li abbiano, mi fa. Supponiamo che li avesse Schrinkler...
Neanche per idea, mia cara! ribatto. Schrinkler non era cos stupido da tenere i documenti qui, se non aveva intenzione di consegnarmeli. Potete star certa che li ha Connel, e finch li ha lui non ammazzer Gayda...
Finch voi non fate qualche altro macello, mi dice Pearl. Finch non avete unaltra alzata dingegno. E mi fissa, come se fossi un pezzo di lardo rancido. Ci sono dei momenti in cui mi siete ripugnante!
Per me  lo stesso, le dico. Anzi vi preferisco cos, quando siete fremente dira, con gli occhi pi luminosi. Ma si sa bene che le belle donne ci guadagnano, quando si riscaldano.
Continua a fissarmi attraverso le lunghe ciglia. Se gli occhi potessero fulminare, a questora sarei nel mondo di l, a tenere compagnia a Schrinkler!
Mi fate orrore! mi dice. Mentre Gayda si trova in una situazione orribile, voi cercate di fare lo spiritoso. O non avete un cuore, o siete privo di senno, Caution!
Forse son privo di ambedue, le dico. Forse sono un mostro dinsensibilit. Ma potrebbe anche darsi che sappia padroneggiarmi e aborra scene che non servono proprio a nulla, in circostanze come questa. Io ci tengo a non perdere mai la tramontana, cara mia!
Ella si stringe nelle spalle.
Qualcuno comincia a suonare il campanello. Ogni volta che trilla mi fa sobbalzare, non so perch. Vado ad aprire e vedo che si tratta di Carl e di Benzey. Subito Carl mi domanda:
 successo qualcosa da queste parti, Lemmy
Qualcosa. Di l c Pearl Mallory e un cadavere sotto il tappeto.
Bene, fa Carl. Non sar per caso Schrinkler, il cadavere?
 proprio lui. Siccome cominciava a mancarmi di rispetto ho dovuto dargli una lezione.
Benzey osserva:	, Ma sai che sei un bel tipo, Lemmy? Prima li inchiodi, e poi li nascondi sotto il tappeto. Forse lo fai per conservarli meglio?
Passiamo nella stanza di soggiorno. Presento Carl a Pearl e poi le dico:
Sentite, Pearl, siete stanca e anche depressa. Ora Benzey vi condurr a Villa Malva. Aspettate l che ritorni il padre di Gayda. Anzi, voi potrete calmarlo e impedirgli di fare qualche sciocchezza. Bisogna che tutto proceda ordinatamente, altrimenti sono guai.
Come parlate bene, Caution! mi fa lei. Mi lancia unocchiata gelida ed esce seguita da Benzey.
Carl mi fa: Lo sai? Secondo me quella fanciulla per il momento non ti pu vedere. Parlo per esperienza...
Hai proprio ragione. Pearl mi odia a morte.  preoccupata per Gayda. Del resto... perch non dovrebbe allarmarsi?
Carl  andato vicino al tappeto, e ora ne solleva un lembo. Poi mi dice:
Ci scommetto che non sei contento di averlo dovuto uccidere. Nevvero, Lemmy?
Al diavolo, faccio.  stato lui che lha voluto. Non potevo mica farmi inchiodare!
E i documenti? Li hai trovati?
Fammi il benedetto favore di smetterla con le tue domande, gli dico seccato, per per essere sicuro che la pianti gli dico tutto ci che ritengo indispensabile.
Carl sbadiglia.  buffo il nostro mestiere, medita ad alta voce. Nulla va come si vorrebbe: E adesso ti trovi con un cadavere fra le braccia (per modo di dire) e niente documenti di Motorizzazione. E il vecchio Vaughan ti strapper il cuore se quel Connel non gli restituisce la figlia al pi presto, e in buone condizioni. Prevedo qualche noia per te.
Non gli rispondo neanche. Allora Carl ha la buona idea di andare alla credenza, e di attingere alla bottiglia di whisky. Beve lentamente il primo bicchiere, poi se ne mesce un altro.
Si vede che il whisky gli rischiara la mente, perch dopo qualche minuto, mi dice:
Sai cosa penso, Lemmy? Che Connel non debba essere lontano da qui col suo ostaggio. Forse aspettava Schrinkler che gli desse la buona notizia della riuscita dellaffare. Ora Connel, non ricevendo alcuna nuova dal complice, far una di queste cose.
Cio? gli chiedo.
O egli vieni qui per vedere la causa dellincaglio, oppure prende un coltello bene affilato, e sgozza la donna.
Gli dico: Senti, smettila di parlare cos! Sono un tipo sensibile, checch dica Pearl! Sarebbe tremendo se qualcuno tagliasse la gola a Gayda!
Mi fa, Certo... sarebbe una gran brutta cosa per lei. E anche per un tale che sembrava innamorato di lei. Ora a me sembra che tu non sia poi troppo preoccupato. Il che mi fa pensare che la fanciulla poi non corra troppo pericolo. Eh, tu devi saperla lunga...
Nientaffatto, gli spiego. Non so davvero come andr a finire questa maledetta storia. Ma sono dellidea che Connel verr qui al pi presto, come tu hai immaginato poco fa, per vedere che diavolo  successo allamico Schrinkler.
Benone, mi fa Carl. E una volta che viene qui che ne facciamo di Connel? Inchiodiamo anche lui e lo ficchiamo sotto il tappeto, in compagnia del socio, oppure cerchiamo di convincerlo a parlare e a rivelarci dove ha nascosto Gayda?
Aspettiamo che egli si faccia vivo, gli dico. Nel frattempo schiaccer un pisolino. Tu tieni gli occhi aperti e non muoverti. Capito?
Mi fa: Bene. E a che ora devo portarti il t con le paste, al mattino?
Chiamami fra unora, Carl, gli dico. A meno che non ci siano novit.
Mi sdraio sulla poltrona grande, e sonnecchio. Dormo profondamente, quando qualcosa mi sveglia. Mi metto a sedere con le orecchie tese. La stanza  immersa nelloscurit, e mi pare di udire una specie di ansimare rauco. Fuori nellatrio trilla il telefono.
A tentoni vado fino alluscio, e schiaccio linterruttore. Il rumore strano viene da Carl che, seduto nellaltra poltrona, russa soddisfatto. Veglia proprio bene, lamico!
Vado nellatrio, e prendo il ricevitore. Si tratta di Benzey. Mi dice: Ehi, senti! Sono dieci minuti che suono! Credevo che fossi morto!
No, ribatto. Sono ancora tutto dun pezzo. Ma perch mi disturbi nel cuore della notte?
Roba da matti! mi fa. Oh, ne capitano delle belle, talvolta. Proprio poco fa  giunta Gayda. S... che tu lo creda, oppur no,  riuscita a sfuggire a Connel. Ma il bello si  che lha fatto fuori anche! Figurati, ha guidato per quaranta miglia sotto la pioggia. Avresti dovuto vederla in che stato  ridotta, povera figliola!
Benone, gli dico. Vengo da te, appena possibile. Ma dimmi dove ha lasciato Connel?
Oh bella; lha lasciato disteso sul pavimento. Gli ha sparato con la sua arma. Di pure quello che vuoi, ma io resto del parere che Gayda  una donna in gamba!
Certo, certo! Ti raggiungo al pi presto!
Aggancio, vado di l, e sveglio Carl con una gomitata. Apre gli occhi e mi fa: E con ci?
Gayda  tornata, gli dico. Ha sparato a Connel ed  filata via. Che ti dicevo io? Sapevo che quella signorina se la sarebbe cavata!
Carl si alza, e stira le braccia. Mi fa: Non riesco a capire come diavolo fai a scovare certe collaboratrici cos svelte e coraggiose!
Uno di questi giorni te lo spiegher, gli prometto. Non dirlo a nessuno, ma credilo oppure no, ho il mio sistema!
...
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...
Capitolo 12. 
CHE DONNA!
...
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...
1.
...
Scende una pioggerella fredda. Fa buio tuttintorno, e linsieme  tuttaltro che allegro. Quando giungiamo davanti a Villa Malva mi torna alla mente che la prima volta che sono stato l, la sera in cui conobbi Travis. Quella s che era una bella sera! Fatta per i baci, le carezze, e i dolci sospiri al lume della luna. Mica come questa notte!
Carl dice: Capisco il tuo cattivo umore, Lemmy. Chiss come ti accoglier il capo quando andrai a fargli il rapporto! Ti tirer le orecchie, quello!
Gli chiedo perch il capo dovrebbe tirarmi le orecchie.
Be, mi dice, tu hai preso Kraul. Ma il male si  che quello  pesce minuto, non sa molto: solo un tipo che lavorava per conto di Clemensky. Tu lhai pizzicato. Ma che altro hai fatto? Un bel niente, dal punto di vista pratico. Travis  morto, e non pu parlare. Clemensky  deceduto ed ha la bocca chiusa, e cos pure Schrinkler, ed ora lunico che potesse ancora parlare, cio Connel, luomo che poteva darti i documenti o almeno dirti dove sono nascosti,  liquidato anche lui. Connel morto non vale niente, agli effetti dellindagine.
Non si pu ancora dire, Carl, gli faccio osservare. Pu darsi che Gayda abbia trovato i documenti.
Salutameli, i documenti! esclama Carl. Io dubito persino che Schrinkler li avesse, e che li avesse Connel! Quelli avevano intenzione di giuocarti, Lemmy!
Non ribatto. A che scopo discutere, quando ancora non sappiamo che cosa ha fatto esattamente Gayda? Freno, scendo dalla macchina, e salgo i gradini dellingresso. Non occorre che suoniamo perch la porta si apre e compare il maggiordomo con quella sua faccia impassibile. Sarebbe un brutto avversario un tipo simile, al poker!
Passo nellanticamera, con Carl dietro di me. Mi sto togliendo il soprabito, quando spunta Pearl che ha un volto accigliato. Non sembra lieta di vedermi.
Le dico: Ebbene, Pearl, sembra che tutto si metta per il meglio...
Sono lieta che voi la pensiate cos, mi fa. Gradite un caff, signor Pardoe?
Quello dice di s. Io dico che anche a me piacerebbe, e accendo una sigaretta.
Ma ascoltate, Pearl, le faccio. Perch mai siete cos arrabbiata? Ormai tutto si  aggiustato...
Ah s? Tutto si  aggiustato? ripete ella, imitando la mia voce. E il fatto che Gayda sia stata costretta ad uccidere un uomo non  nulla, per voi? E voi dite di amare Gayda, eh? alza le spalle con mossa di sdegno.
Ebbene che posso farci? ribatto. A che serve rammaricarsi ormai? Ditemi piuttosto, dov Gayda?
 a letto. Naturalmente  in preda ad un tremendo choc. Ma ha chiesto di voi. Vuole vedervi.
E il padre? domando ancora. Sa del mio ritorno?
Certo, che lo sa. Glielabbiamo comunicato per telefono. Si trova al Park Hotel. Gli ho detto che la figlia sta bene, e lho pregato di non tornare fino a domani. Sarebbe doloroso per la povera giovane udire il padre, mentre vi dice quello che pensa di voi!
E va bene, le faccio. Ma calmatevi, Pearl. E ditemi dov Benzey.
Dorme. Si volta e savvia verso la scala.
Entro nello studio, butto via il mozzicone della sigaretta, e me ne accendo unaltra.
Carl mi fa: Ed ora non ti conviene recarti dal capo, Lemmy, a riferirgli?
Non ho alcuna fretta, gli rispondo. Nel frattempo tu puoi riposare, Carl. Pu darsi che pi tardi abbia bisogno di te.
Poi vado di sopra anchio. Trovo Pearl, e cerco di farle capire la situazione, sebbene con scarso successo. Poi le chiedo: In quale stanza s ritirato Benzey?
Ella mi indica in fondo al corridoio.
La seconda porta a destra, mi dice. Immagino che stiate per preparare chiss che altra trappola, eh?
A che scopo? ribatto. Mi sembra che oramai laffare sia risolto!
E dove lo mettete il signor Vaughan? Vedrete che sar appena cominciato per lui, quando arriver! Se fossi in voi taglierei la corda, mi consiglia.
Ma scherzate? le faccio. Non sono il tipo che fugge, io.. Be... ci vedremo pi tardi.
Mavvicino alla stanza di Benzey, e insinuo la testa nella porta che ho socchiuso. Lamico dorme con le mani incrociate sulla pancia, ma non russa. Produce un certo sibilo, come un uccelletto sullalba. Gli do uno strattone. Apre gli occhi, e mi guarda. Poi si mette a sedere e sbadiglia.
Mi fa: Accidenti!  possibile che tu debba sempre rompermi lanima?
Ascolta, tartaruga. Adesso ho proprio bisogno del tuo aiuto. Devi uscire dalla Villa alla chetichella, e prendere il primo treno per Londra. Ce n uno alle sei e venticinque. Il che significa che tu dovresti trovarti in citt per le sette e mezzo. Telefonami per le otto. Capito?
Dice di s, poi mi fa: Ma che devo fare, infine?
Te lo dir, quando mi chiamerai. Ed ora fila!
Scendo gi, e vado nello studio. Carl siede vicino al camino acceso. Dorme pacificamente. Mi getto nellaltra poltrona e chiudo gli occhi. In meno di due minuti dormo anchio.
...
2.
...
Sono le otto quando il maggiordomo mi sveglia, perch mi chiamano al telefono. Vado nellatrio e parlo a Benzey. Gli dico cosa deve fare, senza alzare affatto la voce. Quando torno di l risveglio Carl.
Senti, Carl. Ora ci sar da divertirsi. Vieni con me.
Ma di che si tratta?
Ora vedrai, gli prometto.
Passiamo nellatrio, e poi andiamo di sopra. Quando sono sul pianerottolo vedo Pearl che esce da una delle stanze da letto. Subito mi dice:
Non andrete mica a disturbare Gayda, eh?
Ma certo, le dico. La disturber davvero!
Ma  proprio necessario?
Credo di s. E forse sar meglio che veniate anche voi, Pearl.
Ma andiamo: perch non la lasciate dormire, dopo quel po po di emozioni, e la strada che ha fatto? mi obietta.
Se vi dico che  necessario! E procedo nel corridoio. Busso alla porta di Gayda. Una voce mi fa: Entrate.
Entro. Dietro di me vengono Carl e Pearl.
Gayda se ne sta appoggiata ai cuscini. Ha delle ombre sotto gli occhi. Sembra un po stravolta.
Le dico: Ebbene, Gayda, che peccato abbiate dovuto uccidere Connel.
Mi risponde con voce debole: Oh, Grugnoduro... Grugnoduro...  stato terribile! Spesso mi ero chiesta che impressione si provi ad uccidere un uomo, emette un singulto. Ora lo so.
Voi non avevate mai provato, cara? le dico. Non avevate ucciso alcuno, prima di freddare Clemensky?
Odo un anelito che sfugge a Pearl. Mi volto: Carl mi fissa con due occhi grossi cos.
Signore e signori, dico, permettete che vi presenti leroina di tutto laffare: la signora Cara Travis.
E guardo la dama che  a letto. Improvvisamente costei sembra invecchiata di dieci anni.
Mi fa: Dovete esser pazzo!
Magari! ribatto. Sapete, Cara, sapevo tutto fin da principio. La prima sera che venni qui in cerca di Travis commetteste un grave errore. Non avreste dovuto tentare di spararmi.
Pearl fa: Ma...
Tacete, amore, le raccomando.
Non dategli retta, Pearl. Credo che sia un po squilibrato, mentalmente, dice Gayda.
La battuta  spiritosa, non c che dire, le faccio. Ma avete mai osservato, amici? Pi belle sono le donne, e pi sono perverse. Guardatela costei... tre volte omicida! Ha fatto uccidere Travis, ha ucciso Clemensky; ha messo Schrinkler in condizione di essere ucciso, e infine ha ammazzato Connel!
La guardo e aggiungo: Questo  pacifico. Ma quello che non vi perdono, piccola,  laver pensato che io fossi talmente grullo da farmi giuocare da voi, da non capire subito che tipo eravate!
Gayda ride. S ripresa magnificamente. Mi dice: Siete proprio intelligente, Grugnoduro? Ho sempre udito dire cos, sul vostro conto.
Sono abbastanza intelligente per tenervi testa, le spiego. Ed ora ve lo dimostrer. Quando venni qui la prima volta foste costretta a pensare rapidamente, no? Perch io venivo in cerca di Travis e voi sapevate bene che quello non era Travis. Vi allarmaste: non sapevate se io avessi anche unidea circa la vera identit vostra, se sapessi che eravate Cara Travis (la vera moglie di Lon Travis), la donna da cui Lon voleva divorziare.
E cos decideste di fare subito il colpo. Mi diceste che Travis cera s, ma era un po alticcio, e che si stava esercitando al bersaglio. In tal modo vi preparaste il vostro alibi.
Poi mi accompagnaste fuori, sotto la luce lunare, e recitaste molto bene una scena damore. Dopo di che vi ritiraste, dicendo che mavreste mandato presto Travis. E cercaste di farmi la pelle, sparandomi un colpo di pistola, munita di silenziatore. Meno male che non sempre mirate giusto.
Siete davvero prodigioso, Grugnoduro, mi fa. Devessere per la vostra intelligenza che io vi voglio tanto bene. Sapete, nonostante tutto, vi amo sempre!
Lo credo bene che andate pazza per me, le faccio. Ma finirete col restar presa del tutto da me!
Mi dice: Proseguite, Grugnoduro. Siete tremendamente interessante con le vostre rivelazioni. Ditemi che altro delitto ho compiuto, caro; su, che sono molto curiosa!
Successivamente pensaste che il falso Travis ormai diveniva pericoloso e che, circuito da me, avrebbe potuto parlare. Ormai egli aveva fatto la sua parte, e non rappresentava che un ostacolo. Inoltre gli dovevate pagare ancora, voi e Clemensky, il compenso per il lavoro svolto. Perch voi quella sera allo Chez Clarence non vinceste le ottomila e cinquecento sterline, ma fu il vostro complice Clemensky a darvele dietro vostra richiesta, perch, gli diceste, volevate compensare Travis. E invece di compensarlo con loro, lo compensaste col piombo. Foste voi a dire a Kraul di saldare il conto a Travis, mentre si trovava nella cabina telefonica. Sapevate anche che lavevo messo a confronto con una falsa signora Travis e temevate appunto per questo che Travis finisse col cantare. In ogni modo avevate la certezza che io sapevo trattarsi di un falso Travis.
Ecco unaltra rivelazione sensazionale! esclama Gayda che sembrava divertirsi un mondo. E ditemi, come faceste a sapere che io ero la vera signora Travis?
Cera un tizio che vi sorvegliava laggi, negli Stati Uniti, dietro richiesta del marito. Un investigatore di nome Lolly che cercava appunto le prove perch Travis ottenesse il divorzio. Mi trovai con Lolly. prima che Travis partisse per lInghilterra. Lolly mi diede una descrizione esatta di voi. Dopo il nostro primo incontro, quella sera indimenticabile, compresi che Cara Travis eravate voi. Del resto ben presto me ne deste la conferma.
Davvero? E come? mi chiese.
Eliminando al pi presto il falso Travis, quella sera al clubino. Lo trovai nella cabina del telefono due minuti dopo chera stato sparato.
Gayda cela con la mano un piccolo sbadiglio. Mi fa: Sicch io, dopo aver fatto uccidere Travis, credevo di essere al sicuro?
Non del tutto, le dico. Per eravate pi tranquilla, ormai. La vostra preoccupazione successiva fu costituita da Clemensky. Avevate ricevuto da lui le ottomila sterline da consegnare a Travis e le avevate ancora voi. E avevate anche le carte. Inoltre Clemensky sapeva gi che donna foste e aveva ragione di temervi. Perci, ecco che decidete di fare il colpo. Vi dice che desidera parlarvi, per mettersi daccordo. Vuole riavere il denaro che non avete consegnato a Travis. Ma soprattutto vuole i documenti sulla Motorizzazione. Una volta che riesca nel suo intento, capisce che sar padrone della situazione.
Mi avvicino al tavolino presso il letto e depongo nel portacenere il mozzicone della sigaretta. Pardoe se ne sta appoggiato al camino e ghigna lievemente. Immagino che Carl stia rendendosi conto che, dopo tutto, ci so fare. Pearl sta ai piedi del letto, e guarda Gayda con una faccia inquieta.
Il guaio nei tipi come voi  sempre lo stesso, le dico. Non avete fiducia luno dellaltro. Lo so bene. Non sapete quale grande aiuto mi avete dato, fregandovi a vicenda! e qui ghigno dalla sua parte. Solo che io ho fatto il finto tonto, naturalmente!
Ora veniamo allaltro complice, a Schrinkler: lavorava per Clemensky, era il suo cagnozzo. Ma io che so dei loro rapporti, parlo chiaro a Schrinkler, e lo costringo a tenermi al corrente di quello che sa. Cos apprendo che Clemensky premedita il vostro rapimento.  costretto a ricorrere a tale sistema per riavere i documenti che tanto gli premono. Ad ogni modo io, per proteggervi, vi metto alle costole Calver, che sarebbe il mio amico Pardoe. Ma avrei potuto risparmiarmi tale fatica. Perch Schrinkler non solo giuoca me, ma giuoca anche Clemensky. Egli vi comunic tutto circa il rapimento. Schrinkler aveva deciso di mettersi con voi. E perch no, del resto?
Voi gli dite di avere le carte e quello, in buona fede, vi considera come il membro pi importante della ganga. Si mette con voi, istintivamente, pensando che ricaver un maggior utile dallimpresa.
Ora dovete saldare il conto a Clemensky. Quando vi ricondussi al vostro albergo in Knightsbridge, la sera, voi sapevate bene che avreste trovato il messaggio circa il malore improvviso di vostro padre. Sapevate gi che sareste tornata a Villa Malva col treno. E sapevate anche che sareste stata rapita da qualche uomo di Clemensky. Schrinkler vi aveva messa sullavviso.
E cos, cosa fate? O forse preferite dirmelo voi stessa?.
Gayda mi risponde con voce dolce: No, Grugnoduro. Non voglio interrompere il vostro romanzo davventure, per carit!
E va bene. Vi dir tutto io. Dopo che vi lascio nellalbergo, voi uscite subito e vi recate al clubino: ne avete la chiave. Trovate l Clemensky, il quale rimane sorpreso. Perch egli vi credeva gi alla stazione.
Be, gli fate la pelle. E poi avete unalzata dingegno. Avete portato con voi la borsa dei documenti e la ficcate nel cassetto della scrivania. Ma lasciate in essa solo i documenti legali che riguardano il divorzio. Ci allo scopo di far credere alla polizia e a me che Clemensky fosse in possesso degli altri documenti, quelli della Motorizzazione. Credevate che io ci fossi cascato,  vero tesoro?
Infine ritornate svelta allalbergo. Mi telefonate al Regency circa il telegramma che avete trovato nella vostra stanza (con un ritardo di almeno unora, figuratevi!). Ma perch vi rassegnate a subire il rapimento che pu riuscire anche sgradevole? Per far vedere che voi non sapete nulla delluccisione di Clemensky, soprattutto.
Ormai tutti sono morti e le carte le avete voi. In quanto a Kraul non c da temere perch quello era soltanto un esecutore materiale che sa ben poco. Egli non sa la parte che recitate in tutta la faccenda, e tanto meno sa che siete la vera Cara Travis. Per c ancora Schrinkler. E pensate a sbarazzarvi di lui. Sapete che egli deve rapirvi ed avete anche compreso che Schrinkler non si cura affatto dei documenti, ma pensa solo ad avere la sua parte di grano e di filarsela negli Stati. E allora gli dite come deve fare. Gli consigliate di scrivervi una lettera che firmer col nome di Clansing.
Poi vi fate rapire da Connel un altro complice e Schrinkler mi telefona e mi attira in quella sua fattoria di notte, con lillusione che mi consegner i documenti dietro consegna, da parte mia, del passaporto e dellassegno. I casi saranno due: o io sono talmente ingenuo da abboccare e consegnare a Schrinkler quanto egli vuole senza la contropartita, oppure avverr un duello e luno o laltro, io o Schrinkler scompariremo. Per voi andr sempre bene. Non vi resta che di sbarazzarvi di Connel. Il pretesto lavete, e magnifico. Lo uccidete per fuggire e riguadagnare la libert. E cos eccovi qui!.
Mi fa: Grugnoduro, siete veramente meraviglioso. Sicch sapevate anche che avrei assassinato Connel, eh?
Dovevate assassinarlo, Connel! le dico. Non vorrete sostenere che avreste diviso a met con lui il ricavato della vendita ai Tedeschi dei documenti, spero! Immagino che Connel vi avr condotta in qualche fattoria isolata. L avrete atteso due o tre ore darci tempo, a me e a Schrinkler, di sbrigare il nostro affare. Poi avete impiombato Connel e siete tornata qui, sotto la pioggia. Ben recitato, dolcezza!
Be, sicch tutto sembra semplice e chiaro, Lemmy? mi dice ella con un sorriso.
Adesso s, tutto  chiaro. Ma prima ho dovuto scervellarmi. Tanto che tutti, compresa la signorina Pearl che ha per voi una grande simpatia, pensavano che fossi un vero tonto!
Cos dicendo guardo di sbieco Pearl. Forse ora avrete capito perch vi mandai a Villa Malva, le dico. Senza saperlo avete fatto del buon lavoro, Pearl.
Linterpellata non apre bocca. Guarda tuttora Gayda con gli occhi spalancati.
Guardatela, guardatela... lo merita davvero! le dico. Ecco la donna che ha fatto assassinare il falso Travis, e che ha sparato e freddato Clemensky e Connel. E che ha fatto uccidere anche Schrinkler da me. Ora credeva di essere riuscita nel suo intento. Non le restava che vendere i documenti ai Germanici...
La signora sdraiata nel letto guarda Pearl. Sorride, ma con un sorriso che non  tanto bello. Dice:
 meraviglioso Lemmy, no?
Pearl le risponde piano: Comincio a crederlo anchio.
Proseguo: Vedete, sin da principio sapevamo qualcosa, Cara. Travis voleva divorziare da voi perch non gli garbavano certi contatti che avevate con gli agenti del nemico. Lui confid questi suoi sospetti a Lolly, linvestigatore privato che vi filava da diversi mesi.
Gayda sbadiglia ancora una volta. Mi dice: Ebbene, molto interessante il racconto. Ma come avrei potuto vendere i documenti ai Germanici?
Adesso fate la tonta, Gayda, le dico seccato. Non per nulla il vostro presunto padre intendeva accompagnarvi in Irlanda, paese neutrale dove ci sono anche i Tedeschi. L avreste venduto bene i famosi documenti! E ci scommetto che Vaughan sar rimasto male quando Benzey ed Herrick sono entrati nel Park Hotel e lhanno arrestato, stamattina!
Carl si accende una sigaretta. Mi fa: Un bel lavoro, Lemmy!
La signora nel letto osserva: Tutto molto interessante, Grugnoduro. Ma c sempre un punto da chiarire...
Non ripetetemi che il mio racconto  interessante, le obietto. Ditemi piuttosto, corrisponde alla verit?
Be, ammettiamo per il momento che una parte potrebbe essere vera; io ho sempre il coltello per il manico, capite? mi dice Gayda.
Gi, le dico. Perch, secondo voi, avete in mano i documenti della Motorizzazione eh?
Precisamente. E conosco il valore di tali carte, asserisce Gayda. Il governo degli Stati Uniti e anche lInghilterra ci tengono molto a riaverle ed io cos potr cederle in cambio della mia libert. Potr sempre trattare.
Giusto, giusto, le dico. E come vorreste trattare?
Gayda mi spiega: Ebbene, posso fare una proposta. Io mi reco in Irlanda, e una volta l mando qui i documenti.
Se ne sta appoggiata ai cuscini, e mi sorride. La piccola Cara non manca davvero di facciatosta.
Mi sembra di parlare nuovamente con Schrinkler, le dico. Chi mi garantisce che una volta in Irlanda mi consegnerete i documenti?
Ella scrolla le belle spalle: Credo che dovrete correre tale rischio, Grugnoduro, mi dice.
Aspiro il fumo della sigaretta poi lo esalo in un paio di circoli. Per un minuto taccio. Poi le dico:
Sapete, Cara, mi sono gi chiesto cosa debba fare di voi. Posso fare due cose: consegnarvi agli agenti di qui e lasciare che trattino con voi, oppure lasciarvi andare in Irlanda.
Dice Pearl: Santo Dio, Lemmy, non ve la lascerete scappare, ora!
E perch no? le rispondo. Forse avrete sentito parlare dei Nazisti. Quelli non fanno tanti complimenti. E si arrabbiano quando si credono raggirati.
Non capisco, mi fa Pearl.
Vi spiegher. Attualmente ci sono in Irlanda due o tre Nazisti che aspettano di ricevere i documenti sulla Motorizzazione. E forse sono disposti a pagar lautamente pur di averli. Ma supponiamo che essi non li ricevano. Supponiamo che la signora qui presente consegni loro delle carte inutili. Cosa credete che le faranno quei Nazisti?
La bellezza che sta a letto interviene:  unipotesi singolare, la vostra. Ma vedete, Lemmy, io le ho, le carte!
Avete un bel niente, dolcezza, lavverto. I documenti sono in mia mano e da qualche tempo!
Gayda si mette a sedere di scatto. Mi dice con voce bassa, mutata: Che diavolo volete dire? Vi ripeto che i documenti sono in mio possesso.
No, che non li avete, amore! insisto. Me li avete consegnati, si potrebbe dire, voi stessa. Quando lasciaste, nella busta di Travis i documenti concernenti il suo divorzio, mentre portaste via quelli riguardanti la Motorizzazione.
Ella mi fa rilevare: Per lappunto! Ho conservato quelli della Motorizzazione! Dunque li ho!
Credete di averli! le faccio. Vedete, questi progetti non valgono un bel niente. Qualsiasi esperto che vi dia unocchiata ve lo confermer... I veri piani della Motorizzazione si trovano nel fascicolo dei documenti relativi al divorzio, nei rapporti mandati dagli agenti che spiavano le vostre mosse. E che ve ne pare della trovata, amore?
Ella ricade indietro sui cuscini. Sibila fra i denti, come una gatta inferocita e sembra di nuovo invecchiata!
Vedete, Cara, le dico, quando Travis port qui le carte i dirigenti, comprendendo la loro importanza, pensarono bene di camuffarle cos. I rapporti legali sono in codice e riproducono tutto il piano della Motorizzazione. Cos, se qualcuno si fosse impossessato delle carte, non ci avrebbe capito nulla.
Ebbene,  proprio andata cos. Voi avete messo le mani sui piani, e non ve ne siete neanche accorta. Anzi siete stata talmente sciocca da restituirmi la borsa coi piani. E che ve ne pare, dolcezza?
Cara tace. Ha la bocca semiaperta in una smorfia amara.
Pearl fa: Dio...  svenuta.
Carl le dice: E perch no? Non svenireste anche voi, se vi trovaste al suo posto?
...
3.
...
Blaine osserva: C un bel piatto. Perch ci sono stati due inviti. Il che significa che ci sono quasi quindici sterline. Dio, mi viene il batticuore!
Benzey si versa da bere. E dice: Credo che il nostro Genio se lo papper lui, il piatto! e mi sbircia intanto.
Carl d le carte. Guardo le mie, e mi prende un fremito. Ho tre re. Apro e scarto una sola carta, per far credere agli altri che ho due coppie. Blaine prende una carta anche lui.
Gli altri non vengono a vedere. Io e Blaine facciamo un po di rilancio. Il piatto  salito sulle venti sterline, quando Blaine accetta di vedere le mie carte. Le getto sul tavolo col mio tris di re. Blaine ghigna e fa vedere le sue carte. Ha un tris dassi!
Prende il piatto, mentre sorride soddisfatto. Proprio in quel momento trilla il telefono. Carl va a rispondere. Torna dopo un minuto. Mi fa:
C una signora al telefono e chiede di te, Lemmy. Ha una bella voce, molto conturbante...
Vado di l.
Odo una voce chiedere: Parlo col signor Caution?
Dico di s, che sono io.
La voce femminile dice: Ebbene... ho un messaggio per voi. La signorina Mallory mi ha pregato di telefonarvi...
Ma come ha fatto la signorina a sapere che mi trovo qui, nellalbergo di Carl Pardoe? domando. Solo una persona conosce questo indirizzo!
Dice la signora: Deve averlo appreso allAmbasciata, suppongo. Capisco. Ah s? le dico. Dunque siete voi, Pearl?
S, sono io. Sono in citt. Nel mio appartamento. Volevo farvi le mie congratulazioni, Lemmy. Siete stato magnifico!
I delinquenti sono sempre stupidi, le dico. Altrimenti non si darebbero alla delinquenza. Ad ogni modo, Pearl, anche voi vi siete comportata bene! Mi siete stata di grande aiuto.
Ma io non ho fatto nulla. Vedete, io non so fare altro che linfermiera e preparare un buon caff.
Davvero? Dite sul serio? Non ci credo che sappiate preparare un buon caff!
Chiss perch? Be, sono disposta anche a scommettere, mi risponde Pearl.
Accetto la scommessa, le dico. Venite a prendermi con la macchina, qui, e suonate il clacson tre volte. Allora io scender, e voi mi porterete nel vostro appartamento e mi preparerete il caff. E allora vedremo davvero la vostra abilit in materia!
Pearl mi fa: Ecco, lo dicevo io che avevate qualche losca mira...
Andiamo, adesso avete paura di perdere la scommessa, eh? le dico. Be, allora sia come non detto. Non parliamo pi della cosa.
Ma non  questo, Lemmy, mi fa.  tardi. Sono le undici di sera passate, e mi domando...
Ebbene cosa vi domandate?
Ecco... sono incerta se fidarmi di voi, Lemmy.
Non potete fidarvi, le dico. Una volta che si tratta di belle donne io sono luomo pi sleale che esista al mondo. Specialmente se poi la donna ha i vostri occhi e codesta voce che mi affascina e mi attira e mi promette non so che volutt. No, non potete fidarvi, ve lo garantisco, Pearl!
Mi fa: Proprio quello che pensavo!
Sospira piano, e aggiunge: Be ditemi che strada devo fare per giungere cost.
...
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...
FINE.